sabato 24 dicembre 2011

Ristorante " Trattoria del Pesce" Roma - Italia

Il tutto nasce da un sms che mi ha mandato Francesca. Il testo era questo " Ma vogliamo andare alla trattoria del pesce che hanno aperto sotto casa nostra? Prezzi onesti". E che fai non provi quel qualcosa di nuovo che si affaccia nella ristorazione romana? Con molto piacere mando risposta positiva a Francesca e così il tavolo per sei è prenotato. Il locale, al posto del quale prima , se non erro, c'era un alimentari, si trova in un punto in cui è pieno zeppo di ristoranti. Tutti abbastanza frequentati e conosciuti. Il titolare ha avuto coraggio e devo dire, leggendo i commenti in rete e, soprattutto dopo averlo provato, che il suo rischiare è ben ripagato.
Ma andiamo con ordine, così spiego meglio questa serata.
Appuntamento alle venti, è venerdì e non bisogna ritardare più di tanto. Per questo ci siamo mossi con anticipo, dato che trovare posto è un pò problematico. Arriviamo davanti al locale ed ecco anche i Franchetti.
Entrando noto che al massimo possono sedersi 35/40 persone. Questa cosa mi piace, significa che il contatto con il cliente è più costante. Ci accoglie il titolare, il quale ci fa accomodare e nell'attesa ci offre un prosecco. Il menù è molto interessante, la scelta è quantitativamente giusta. Per antipasto scelgo un piatto buonissimo e mai assaggiato prima, cioè la parmigiana di mare. Il pesce usato è il pesce azzurro. Ha un gusto delicatissimo e viene preparata quasi allo stesso modo della parmigiana tradizionale, salvo che le melanzane sono grigliate e che alternativamente si trova uno strato di melanzane e uno di pesce azzurro. Sugo di pomodoro fresco e il gioco è fatto. Ripeto da dieci e lode. Carla ha scelto il polpo grigliato su vellutata di ceci. Io non mangio questo tipo di legumi, per cui non ho osato assaggiare, però i commenti sono stati positivi. I ragazzi sono andati su un piatto classico, cioè il soutè di cozze e vongole. Dimenticavo, prima dell'antipasto abbiamo fatto una piccola degustazione con l'olio d'oliva della Sabina insieme ad un particolare sale per condimenti, se non erro era delle Hawaii, ma non ne sono sicuro. Il tutto è stato accompagnato da un ottimo vino Pecorino, consigliatoci dal titolare.
Salto il primo piatto e scelgo una grigliata di pesce, non eccessiva nella quantità, ma molto buona nella qualità, che alla fine è la cosa più importante. Tutto il resto della compagnia ha scelto gli gnocchetti ai frutti di mare, rigorosamente preparati in casa.
Il dolce era molto buono, ma non ricordo precisamente cosa fosse, per cui evito di dare informazioni sbagliate.
Il conto finale è stato di 20 euro a testa. Per una cena a base di pesce fresco è un prezzo molto buono. E nel prezzo bisogna inserire anche la cordialità del titolare e comunque un ambiente tranquillo e che aiuta il dialogo fra i commensali. Insomma sono rimasto colpito molto positivamente e penso proprio che ci tornerò. Tutto questo grazie ai Franchetti.

martedì 20 dicembre 2011

Ristorante-Pizzeria "Al Chiostro de Le Cappellette di San Luigi" - Roma - Italia

E’ una bella serata romana. Le ore successive avrebbero permesso a molta gente di festeggiare, è il 12/11/2011. Decidiamo di non prendere la macchina, per paura di non trovare posto, dato che ci troviamo proprio vicino a Piazza Santa Maria Maggiore, così Jacopo ed io, prendiamo la Metro, Carla e Alessandra già le troviamo in loco, in quanto erano in giro per negozi, mentre Mirco e Alessio arrivano con lo scooter, causa infortunio alla gamba destra della roccia difensiva del Don Orione. Con mia somma sorpresa di posti per la macchina ce ne erano a bizzeffe, compreso il fatto che il locale aveva un parcheggio interno. Ma va bene lo stesso, passeggiare per Roma, soprattutto di sera, è sempre una cosa molto bella. Comunque il locale si trova proprio dentro un chiostro, è una location molto elegante. Noi arriviamo poco dopo le venti e il locale è ancora vuoto, ma bastano solo trenta minuti per riempire le casella vuote, comunque occupate prevalentemente dai possessori di coupon. Ci accomodiamo e subito arriva il cameriere a prendere l’ordinazione.
La cosa che dobbiamo scegliere sono i primi piatti, in quanto l'antipasto è quello selezionato nell'offerta. Io prendo un calice di vino rosso, i piccoli una bottiglia di coca-cola e Mirco opta per la birra. Passa un pochino ed ecco arrivare l'antipasto. Molto vario e gustoso, soprattutto il coccetto di melanzane alla pamigiana. Il resto dell’antipasto è formata da salumi e formaggi, accompagnati da bruschettine al pomodoro, che sembrano essere il piatto tipico della casa e vengono chiamate fresine. Siamo collocati vicino a colui che prepara le pizze e l’aspetto è molto invitante. Dimenticavo che prima di iniziare la cena, insieme a Jacopo, siamo andati a lavare le mani. Molto pulito e ben tenuto. Ora passiamo ai primi piatti. Ho scelto gli spaghetti al Chiostro, cioè con zucchine, guanciale e zafferano. L’assortimento dei prodotti è riuscito bene, l’unico dubbio che mi rimane è che forse si trattava di pancetta e non di guanciale e la cosa non di poco conto. Insomma è come preparare una matriciana con la pancetta, non è ammissibile. Nel frattempo il locale si è riempito, si nota che sono quasi tutti coupon dai piatti che vengono serviti. Anche i piatti di pesce che transitano davanti al tavolo sono molto invitanti. Eccoci ai secondi, tutto hanno optato per la tagliata di manzo al rosmarino, mentre io ho optato per il filetto di maiale in agrodolce, accompagnato da patate al forno. La tagliata era accompagnata da patate al forno e cicoria ripassata. Buono il filetto, la tagliata non l’ho assaggiata ma, a parere di Carla, la carne era buona ma cotta su una piastra che non era stata pulita della carne cotta in precedenza, per cui rilasciava un sapore un po’ amaro. Nel complesso niente male, anche perché il tutto è rapportato all’offerta, a prezzo pieno non saprei dire, anche se non ho visto i prezzi.
Passiamo al dolce, prendiamo l’ananas al maraschino, affettato finissimo e probabilmente questo lavoro è stato fatto con l’affettatrice elettrica. E’ una bella variante alla classica ananas, in quanto si insaporisce meglio ed è più gustosa. L’amaro conclude la nostra cena.
La serata è stata bella, il locale è interessante e ben tenuto. L’unico dubbio mi rimane sui prezzi e sulla pancetta. Alla fine me ne sono fatto una ragione, ma penso che non è uno di quei posti dove tornerò. Non si è accesa la scintilla degustativa con il locale.

venerdì 2 dicembre 2011

Beere Mangiare & Co. - Pub Ristorante - Roma - Italia

Sfruttando sempre uno dei famosi coupon di Groupon, ho deciso di approfittare di questa invitante e intrigante offerta. Intrigante perchè ogni portata viene accompagnata da una birra artigianale diversa. Il locale si trova vicino alla fermata metro linea A, Cipro. Con la macchina bisogna girare un pochino per trovare posto, ma alla fine si trova. Dunque, quando arriviamo il locale è abbastanza vuoto, sono da poco passate le venti. Ma è un sabato e da li a poco il locale sarà molto pieno, cioè tutti i 90 posti e anche qualcosa in più, saranno occupati. Appena arrivati ci indicano il piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. L'arredamento è molto curato, anche se semplice. La cucina a vista è un'altra di quelle cose che ormai sono indispensabili per un locale giovane e che ha intenzione di attirare la clientela.
Ci fanno accomodare al piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. Appena seduti la ragazza ci spiega in cosa consiste la scelta del nostro menù, anche se a dire la verità non si differenzia molto dagli altri, cioè da coloro che vengono senza offerta internet. La scelta non è molta, l’unica differenza risiede in un paio di piatti del giorno, scritti su una lavagna. Per antipasto prendo la caprese di pollo croccante con pesto al basilico, mentre Carla opta per tartare di manzo su insalatina dell'orto con parmigiano croccante. Molto buoni tutti e due gli antipasti. Sia l’antipasto che il primo piatto, sono accompagnati da una birra leggere e chiara, sembra quasi analcolica. Il mio primo piatto sono dei tonnarelli cacio e pepe con a lato sugo di coda alla vaccinara. Ottimo connubio e buona cottura. Per secondo scelgo la tagliata di manzo con verdurine biologiche. Il piatto è accompagnato da una birra notevolmente diversa dalla prima, cioè è scura, tendente all’amaro e più forte a livello alcoolico. Carne buona, anche se ne ho mangiate di migliori, e contorno di verdurine eccellente. A questo punto ci si prepara al dolce, il quale non è compreso nell’offerta. Ecco forse questa è l’unica nota un po’ stonata, infatti gli altri prezzi li avevo visti e erano nella norma, i dolci assolutamente no. Una crepes alla nutella 7 euro, per arrivare a 9 per il dolce con il costo più elevato. Insomma 7 euro, come prezzo minimo da pagare, per un dolce, mi sembra proprio esagerato.
Devo dire che lo consiglio, è un bel locale e ha una bella atmosfera, oltre al fatto che si mangia bene. Basta evitare i dolci, non per la qualità, ma per un rapporto qualità/prezzo fuori dagli schemi.

mercoledì 23 novembre 2011

Hostaria Edmondo - Roma - Italia

E' un'altra di quelle occasioni per riandare da Edmondo e me la propone su un piatto di buona cucina, groupalia. L'offerta prevede un menù completo per due a 29 euro. Edmondo è una delle trattorie storiche romane più conosciute in zona Roma Nord. Ricordo di essere stato in questo locale, ancora vecchia struttura, un pò di anni orsono. Tutto molto rustico, dalla pagnotta di pane tagliata direttamente al tavolo, alla tazzina di caffè, preparata con la moka e con la zuccheriera avente all'interno grumi di caffè e zucchero. Insomma locale molto rustico, ma veramente unico e invitante nei suoi classici e ottimamente cucinati piatti romani. Quando ho visto l'offerta non ho saputo resistere, proprio per riprovare quei sapori e quegli odori, così buoni.
E' un sabato sera, abbiamo prenotato per le 20, prima che arrivino quelli del sabato sera che con un attimo riempiono il locale, anche perchè all'interno ci sono una quarantina di posti a sedere, per cui non ci vuole molto a colmare le sedie vuote. Quando arrivo, gia da fuori capisco che l'ambiente è cambiato, è diventato più serio e quel pizzico di romanità che c'era non c'è più. Però solo per l'ambiente, perchè il cibo non è cambiato.
Dunque entriamo e ci accomodiamo al nostro tavolo. Arriva subito la ragazza, la quale è molto gentile, ci spiega i piatti disponibili con il coupon e porta ci porta da bere. Passano pochi minuti e d ecco arrivare l'acqua, la birra, il vino e la coca-cola per i ragazzi. L'antipasto è molto semplice, forse di tutto quello che abbiamo provato è la cosa meno positiva. Poi cominciano ad arrivare i primi piatti e meno male che noi abbiamo ordinato tutto all'inizio, in quanto il locale ormai si è riempito e trà poco comincerà la fila all'esterno. Io ho ordinato maccheroni con sugo di coda alla vaccinara, un piatto di cui vado matto. Dentro ho trovato anche un bel pezzo di coda, me lo sono gustato alla grande. Gli altri hanno optato per la classica cacio e pepe. Per secondo, lo so questo non è un piatto che tutti gradiscono, ho scelto la coratella senza carciofi. Dunque cosa è la coratella? Sono fegato, polmone, cuore, ecc. Una cosa deliziosa. Carla e i ragazzi hanno preso gli straccetti con la rughetta. Per contorno una cicoria ripassata in padella, senza aglio, ma con parecchio peperoncino. Per dolce, fuori dal coupon, abbiamo preso dei biscottini con il vinsanto, mentre Jacopo ha preso il tiramisù.
Logicamente essendo un'offerta la scelta nel menù è limitata, però i piatti sono ben cucinati e il servizio è ottimo.
Siamo stati proprio bene, abbiamo mangiato bene e di sicuro ci torniamo, perchè non è rimasto solo il nome di Edmondo, ma anche la buona cucina.

giovedì 17 novembre 2011

Quartiere Ostiense - Roma - Italia


E si, Ostiense è il mio quartiere di nascita, anche se la maggior parte della mia adolescenza l'ho passata nel più bel quartiere di Roma in assoluto, cioè la Garbatella. Ma torniamo a Ostiense che nel corso degli anni è mutato in maniera incredibile. Quando sono nato io, c'erano ancora i Mercati Generali, che poi successivamente sono stai spostati nella zona Est di Roma, fuori il Grande Raccordo Anulare. Era un classico quartiere dormitorio, dove la maggior parte di coloro che vi abitavano lavoravano proprio ai mercati. Ma vi erano tante altre situazioni lavorative importanti, come la rimessa degli autobus A.T.A.C che si trovava nei pressi della Basilica di San Paolo, l'Italgas, ecc. Uno dei monumenti moderni riferibili all'Ostiense è certamente il Gazometro, che sono degli contenitori che una volta contenevano il gas. Ora fungono da ricordo e basta. Altro importante monumento è il Ponte di Ferro o Ponte der Somaro, che collega l'Ostiense a Viale Marconi. La chiesa di San Benedetto è il fulcro cattolico del quartiere, mentre la Basilica di San Paolo è il riferimento per chi viene da fuori. Era pieno di negozi di artigiani, il panettiere, il macellaio, il calzolaio, ecc. Tra gli esercizi storici è rimasta la Pasticceria Andreotti, sempre presente nel quartiere.
E ora tutto è cambiato, è diventato un quartiere per i giovani, dato che proprio nelle scuole che ho frequentato dall'asilo alle medie, ora ha trovato posto la Terza Università di Roma. E' pieno di locali, sia dove si mangia, sia dove si balla. La movida del fine settimana è garantita, sempre. si vedono tanti e tanti giovani e tutto ciò mi fa piacere, ripensando a quello che era tanti anni fa.
Il polmone verde sono i Giardinetti di San Paolo, posti di lato all'omonima Basilica e che negli anni hanno visto migliaia di bambini ruzzolare sul verde del prato.
Il tempo passa, le cose cambiano, ma la Piramide Cestia, con le sue centinaia di gatti, con annesso cimitero Acattolico, sono sempre lì.
Ora ci sono tre fermate della linea B della metropolitana, oltre a Piramide, c'è Garbatella, che unisce i due quartieri e San Paolo. La palla dove ci davamo appuntamento per prendere il trenino Roma-Ostia, non l'ha toccata nessuno, non si è mossa.
E' il mio quartiere, è sempre un piacere tornarci.

mercoledì 2 novembre 2011

Ristorante "L'Agrantica" - Agriturismo Colle delle Querce - Morlupo - Roma


Dunque, siamo arrivati in questo ristorante grazie ad una offerta Groupalia, che comprendeva l'ingresso illimitato al centro benessere, più una cene di coppia, il tutto per soli 49 euro. Che facciamo, non ne approfittiamo? Così compriamo il coupon e sabato 14/10 andiamo presso l'Agriturismo Colle delle Querce, che si trova a circa 30 chilometri da Roma, a Morlupo. E' un pò complicato da trovare, ma alla fine arriviamo. Il posto è immerso nel verde, la giornata è piacevolmente assolata e calda. Parcheggiamo l'auto di Mirco e ci dirigiamo verso l'ingresso del centro benessere. Ci attende una ragazza, la quale, non avendo portato noi, ne accappatoio, ne cuffia e ne ciabattine, ci consegna il kit, al prezzo di 10 euro. Ma lo sapevano, così poco male. Non mi dilungo molto sull'esperienza centro benessere, diciamo che il titolo dovrebbe far capire come è andata. Speravamo e pensavamo molto meglio, però se rapportato al prezzo, l'offerta è ottima. Se intendevano fare pubblicità al centro, gli è andata male.
Però alla fine, l'Agrantica ci ha restituito quanto tolto nel pomeriggio.
Prima di sederci al nostro tavolo, presso il bar ci gustiamo un aperitivo. Buono il mix tra ananas e crodino. Dunque ecco arrivare il momento della cena, siamo i primi a sederci. La ragazza, molto gentilmente, ci spiega come funziona il menù con il coupon. Abbiamo un primo a testa, un secondo e un contorno, più una bottiglia di acqua. Io subito fuori menù prendo mezzo litro di vino rosso, non male. La scelta dei primi è imbarazzante per la qualità dei piatti esposti. Alla fine decidiamo di prendere due fettuccine alla Paolo e due maltagliati ai quattro formaggi. La cosa bella è che si tratta di pasta fatta in casa, cioè a mano. La si riconosce dallo spessore e dalla callosità, cioè non è quella pasta liscia e poco spessa. Poi i maltagliati, lo dice la parola stessa, sono uno diverso dall’altro. Devo dire che il giorno dopo, Mirco ed io, ancora ne parlavamo, quasi commossi. Buonissimi, non ho altro da aggiungere. Nelle fettuccine, c’era quel piccante giusto e gradevole, mentre nei maltagliati abbiamo aggiunto una giusta dose di pepe, grattuggiandolo al momento. Quella sera era accesa la brace, per cui abbiamo avuto l’opportunità di poter scegliere anche qualche piatto diverso dal menù proposto. Così tutti e quattro abbiamo optato per la brace, Alessandra ed io, abbiamo preso i fegatelli di maiale, Mirco la salsiccia e Carla una bisteccona di collo. Devo dire, tranne la salsiccia che non ho assaggiato, tutto veramente molto buono. I fegatelli erano ricoperti con la foglia di alloro. Contorno senza parole, perché non le avevo mai mangiate, ma sono rimasto estasiato, cioè le bucce di patate fritte. Sarebbe da tornarci solo per assaggiare queste, ma farei un torto a tutti gli altri ottimi piatti che ho assaggiato. Una cicorietta ripassata, senza aglio, ha chiuso la serata. Si abbiamo chiuso qui, non ce l’abbiamo fatta neanche ad assaggiare i dolci, ma quelli elencati erano davvero invitanti e, secondo me, molto buoni. Ad un certo punto si è avvicinata la proprietaria, chiedendoci come era andata la cena e se avevamo assaggiato gli antipasti accompagnati dalle sue salse o creme. Noi li abbiamo visti passare e se tanto mi da tanto, devono essere molto gustosi. Logicamente è da tornarci, ne vale proprio la pena e anche i chilometri da percorrere, però mi raccomando, solo al ristorante.
P.S.
Sono tornato in questo posto una domenica a pranzo e devo dire che quando ci sono un pò di persone la qualità del servizio e del cibo tende a scadere. Per cui è meglio andare durante la settimana.

lunedì 24 ottobre 2011

Ristorante Opera - Roma - Italia


Ricordo di aver prenotato questo coupon per andare insieme a Carla, in una delle serate d'estate in cui eravamo soli, senza Jacopo. Poi il tempo è volato, come al solito, così siamo arrivati a ridosso della scadenza della stesso, validità sei mesi. Che facciamo, ma si andiamo tutti e tre, tanto è vicino a San Pietro, lasciamo in zona la macchina e con l'occasione ci facciamo una passeggiata serale nel cuore di Roma, il che non guasta mai. E così abbiamo fatto, il clima ha aiutato questa nostra scelta. Roma di sera è eccezionale.
Arriviamo verso le 20 davanti al locale, siamo un pò in anticipo, in quanto il locale è pieno di turisti che stanno terminando il loro pasto. Probabilmente il ristorante ha una convenzione con un tour operator o con qualche albergo. Comunque ci facciamo un altro giretto, passiamo davanti a Castel Sant'Angelo, scopriamo un piccolo angolo di Roma a noi sconosciuto e pian piano ci riavviciniamo al locale. A questo punto possiamo entrare e siamo i primi, anche se poco dopo verranno parecchie altre persone con il coupon.
Dunque ci sediamo e il cameriere, molto gentile, ci spiega come funziona il menù con il coupon. Prendiamo una bottiglia di acqua e io mi faccio portare del vino. Poco dopo arrivano due piattoni di antipasti, che abbiamo diviso con Jacopo. Nel piattone c'era una frittatina con le patate, una porzioncina di melanzane alla parmigiana, la porchetta, vari affettati misti e del formaggio. Due piatti divisi in tre, devo dire che andata più che bene. Arriviamo ai primi. Jacopo ha preso fettuccine al ragù, piatto classico che io non prenderei mai, ma lui ha voluto così. Io ho preso una cacio e pepe, non male, mentre Carla è andata sui bombolotti alla Puccini, che latro non è che una carbonara con spolveratina di tartufo. Insomma, piatto da rivedere, soprattutto per il guanciale bruciato e troppo saporito. cioè salato. Ecco passare ai secondi, Carla prende i saltimbocca alla romana e qui è andata bene, nel senso che erano cotti e conditi bene. Io ho scelto la trippa alla romana, quella con il sugo e la mentuccia. Insomma, un pò troppo morbida, sembrava che fosse stata bollita per troppo tempo. per dolce, francamente non ricordo cosa abbiano scelto i miei due accompagnatori, dato che il mio lo ho passato a Jacopo.
In definitiva, se penso all'offerta, 39 euro sono andati più che ben, perchè alla fine abbiamo cenato in tre, solo aggiungendo il piatto di pasta in più di Jacopo.
A livello di marketing, il titolare del locale è stato molto sveglio, in quanto riempie il locale dalle 18,30 alle 20, circa. Poi a chi ha acquistato i coupon, alla stessa cifra offre le cene successive allo stesso prezzo e se uno non ha molte pretese, con 19 euro si fa una mangiata non indifferente.
Devo dire che il servizio è veloce e il cameriere veramente gentile, soprattutto quando hanno un occhio di riguardo per i bambini.
In definitiva è stata una bella serata, dopotutto eravamo noi tre e siamo stati proprio bene.

lunedì 17 ottobre 2011

Hotel Novotel Marqués del Nerviòn - Siviglia - Spagna


Allora prima abbiamo prenotato il volo, purtroppo ryanair, successivamente siamo passati alla prenotazione dell'albergo in quel di Siviglia. Dopo un rapido giro su internet, la nostra attenzione è caduta su questa struttura, un quattro stelle, con bambini sotto i 16 anni che alloggiano e consumano la prima colazione, gratuitamente. Costo sicuramente allettante, cioè 199 euro per tre notti, cifra non rimborsabile, ma il rischio vale la candela. Il purtroppo ryanair, è dovuto al fatto che purtroppo, da Roma, attualmente è l'univo volo diretto e quello che ci è successo al volo di ritorno è semplicemente vergognoso. Ma questo non è il luogo adatto, per cui proseguiamo con il nostro ottimo hotel, il quale è posto a circa 10 minuti di autobus dall'aeroporto, c'è proprio una linea diretta. Comunque proprio di fronte ci sono molte fermate di autobus, che conducono in molte parte della città. E poi se siete come noi, in circa 20 minuti a piedi siete al centro di Siviglia, però vi dovete macinare circa 8/10 chilometri giornalieri.
Dopo aver effettuato il check inn, ci dirigiamo verso la nostra stanza, che si trovava al settimo piano. Entriamo con la tesserina elettronica, la stanza è molto ampia e luminosa. C'è un bel letto matrimoniale e un singolo per Jacopo. Nel bagno c'è la vasca con doccia, il necessario per la pulizia quotidiana personale e l'asciugacapelli. Nella stanza c'è la climatizzazione autonoma, un televisore lcd, con ricezione di programmi satellitari, inclusa Rai Uno. Il wi-fi funziona molto bene ed è gratuito, basta farsi assegnare login e password alla reception. La pulizia sembra buona, anche se a guardare bene, spostando un mobile, ho trovato un panino rinseccolito. Comunque in generale non male. La veduta dipende dai punti di vista, perfetta per Jacopo e il sottoscritto, in quanto affaccia direttamente sullo stadio di calcio del Siviglia, un pò meno per Carla, in quanto è leggermente stanca di questo sport.
Il personale tutto, è sempre molto gentile e attento alle richieste degli ospiti. L'atmosfera è molto giovanile e comunque lo spagnolo è una lingua allegra, non so a me da questa impressione. L'albergo è ben tenuto, ha una architettura moderna e vivace. Io ho avuto un problema con la chiave magnetica e il personale si è dimostrato sollecito e organizzato nel risolverlo.
Abbiamo provato la piscina che si trova all'ultimo piano dell'albergo, cioè al nono. Non è molto grande, ma in quei giorni di caldo torrido, anche se era settembre, questa soluzione ci è risultata molto gradita. Intorno la piscina ci sono molte sdraio e sono disponibili dei teli per asciugarsi, mentre un pò staccato c'è un terrazzo che funge da solarium. Proprio una bella situazione, soprattutto per i piccoli, non volevano uscire dall'acqua, sono stati praticamente cacciati, ma con molta gentilezza.
Non abbiamo provato provato il ristorante, ma la stessa sala adibita al mattino per la colazione. E' una sala ampia e con una discreta qualità e varietà culinaria, però il prezzo, cioè 15 euro, ci è sembrato un pò eccessivo. Così per le altre due colazioni rimanenti, siamo andati a dei bar che si trovavano vicino all'albergo, uno proprio sotto e l'altro spostato di 20 metri. Nella colazione erano presenti diverse bevande e il servizio è risultato ottimo.
La struttura si trova in una zona di Siviglia leggermente fuori dai percorsi turistici, risulta così esser molto tranquilla e comunque facilmente raggiungibile. Proprio vicino si trova un grande centro commerciale e una grande strada con molti negozi, di ogni genere. Rimanendo un pò fuori dal centro i prezzi dei ristoranti sono più economici e non rientrano nel classico standard di quelli turistici.
Insomma un albergo che segnalo a chiunque voglia andare a visitare la splendida Siviglia.

giovedì 29 settembre 2011

Ristorante "Las Golondrinas" - Siviglia - Spagna


Arriviamo in questo locale dopo aver macinato i nostri 8/10 chilometri giornalieri di camminata. Ci troviamo nel quartiere di Triana, uno dei più interessanti e popolari di Siviglia. Ci si arriva attraversando il fiume, è proprio un bel vedere. Arriviamo all'incirca alle 20,30, il locale è vuoto, si riempirà verso le 22. Ci fanno accomodare e ci dirigiamo al piano superiore, nel senso che il locale è soppalcato e si trovano vari tavoli disponibili. Noi scegliamo dove stare, infatti siamo i primi avventori del locale. Il ragazzo che ci serve ci fa capire, che le pietanze riportate sul menù, non sono per una persona, ma sono grandi e vanno bene per tutti noi. Per cui ci sfiziamo nella scelta, dopo aver ordinato acqua, cerveza e coca per gli ex piccoli.
Ed eccoci alle nostre scelte, che all'inizio si concentrano su un bel tagliere di formaggi con composte varie per la precisione si tratta del caballito de jamo, poi ecco arrivare i pinchitos, cioè fette di pane guarnite con prosciutto e formaggio, per ultimo, ma solo momentaneamente ecco il piatto di chipirones, cioè seppioline ripiene e cotte alla griglia, che buone. Il cameriere, non conoscendoci, pensava che queste tre pirofile sarebbero state sufficienti per saziare la nostra fame. Niente di più sbagliato, così ci facciamo riportare il menù e scegliamo un piatto che Mirco ed io adoriamo, cioè il baccalà. Così scegliamo il bacalao confitado, che consiste in un trancio di baccalà bello spesso condito con pomodorini, qualche spezia e messo sopra una fetta di pane bruscato. Ecco qui abbiamo raggiunto il massimo della valutazione, eccellente a dir poco. Mentre noi due ci gustavamo questa prelibatezza, ecco arrivare il queso, cioè spiedini di carne di maiale, ma talmente teneri e saporiti da far invidia a qualsiasi altro taglio di carne. Insomma con questi due piatti la valutazione del locale è cresciuta esponenzialmente. All'ultimo chiediamo un digestivo e il ragazzo ci lascia una bottiglia con misto cherry e anice. Buono ed è stato offerto dal locale.
Arriviamo al conto, compreso 50 centesimi di coperto a testa. Totale 86 euro, cioè poco più di 14 euro a testa. Vogliamo aggiungere qualcosa?
No, solo che è da provare, la qualità e il prezzo hanno ampiamente ripagato la nostra camminata.

lunedì 19 settembre 2011

Fiskerestaurant Jensen - Kerteminde - Danimarca


E' sicuramente stata la giornata più bella di quelle passate in Danimarca. La ricorderò per sempre, anche per questo ristorante. Kerteminde è una cittadina che si affaccia su un fiordo, è molto carina e tenuta in una maniera simile ad una bomboniera. Siamo arrivati alle 16 per visitare Fiord & Baelt, un posto incantevole tra delfini e foche. ma il bello è stato quando siamo usciti, ci siamo seduti sulle sponde del fiordo, proprio vicino alla foce. C'era un sole stupendo, un panorama da cartolina, il porticciolo di fronte e gli uccelli che volavano. Tutto questo condito da un silenzio, che soltanto Jacopo ha avuto la capacità di rompere. Certo non ha rotto solo il silenzio, ma questo è un altro aspetto. Comunque passato questo momento di relax, abbiamo preso le guide e cercato i ristoranti della zona. Ce ne era segnalato solo uno, il quale era chiuso, ma che mai avrebbe visto noi come clienti, in quanto i prezzi erano veramente proibitivi, grazie soprattutto ai numerosi premi vinti. Per cui cominciamo a girare e ci imbattiamo in Jansen. All'inizio, data l'ora, pensavamo soltanto di prendere una birra, ma alla fine dopo aver visto quello che proponevano per la cena, abbiamo deciso di rimanere.
Dunque troviamo un tavolo proprio in riva al fiordo, in cui si siedono Carla, Marco, Antonella e Elisa, mentre in un altro un pò più defilato ci siamo Jacopo ed io. Arrivano le birre che avevamo ordinato e la Coca Cola per Jacopo. Prendiamo un menù da un altro tavolo e capiamo che si tratta di una cena a buffet. Per curiosità entriamo e con la scusa di andare in bagno, passiamo davanti alle portate del buffet. Tutto a base di pesce, splendido. Vediamo che ce ne sono di molti tipi, allora dopo breve consulto, decidiamo di non mollare i nostri posti e prolungare la nostra presenza. Ordiniamo un buon vino bianco e ci alziamo per riempire i piatti. Ci sono due tipi di zuppe di pesce, una con molluschi e l'altra con le verdure, il salomone è preparato in molti modi, gamberi, gamberetti e mazzancolle sono presenti in quantità. C'è anche qualche pesce che non siamo riusciti ben a comprendere, però bisogna dire che era ugualmente buono. Per frutta c'era melone bianco e una quantità smisurata di ciliegie. molto dolci. E tutto questo, mentre vicino a noi si trovavano i germani reali, i gabbiani che fra loro litigavano per un pezzo di pane e un cigno che volava a bassa quota con una apertura alare incredibile. Poco più in la dei ragazzini si buttavano da un ponte e alle otto di sera si facevano il bagno. Non oso immaginare la temperatura dell'acqua.
Il buffet è venuto 189 corone, circa 25 euro a testa ed è stato, in assoluto, la sera che abbiamo speso meno per mangiare.
Non so se un giorno ci tornerò, però per chi passa da quelle parti lo consiglio vivamente.

martedì 30 agosto 2011

Hotel Cristallo - Terminillo - Rieti - Italia


Fine settimana al Terminillo, il prezzo 39 euro a testa, comprensivo di pernottamento, prima colazione, cena e ingresso al centro benessere. Insomma grossa offerta e non ce la facciamo scappare. L'hotel è un quattro stelle, almeno così è classificato. Partiamo con comodo da Roma e in poco più di un'ora siamo sul posto. la temperatura è stupenda, veniamo dall'afa della città, qui è fresco, prendere il sole è piacevole. Insomma si prospetta una situazione molto bella. Arrivati sul posto, dall'esterno l'albergo lascia un pò a desiderare, ma nulla in confronto a ciò che accadrà in seguito, anche se non è proprio tutto da buttare.
Dopo aver presentato coupon e documento alla reception, ci vengono assegnate le stanze, poste al secondo piano. Certo non ha l'equipaggiamento di un quattro stelle, ma poco importa alla fine ci dobbiamo dormire solo una notte. Ecco, volevamo dormire, il problema è che si trattava di un letto matrimoniale a una piazza e mezza, alla francese. Di uno scomodo unico. Oltre alla tv con ricezione di programmi digitali terrestri, era presente un balconcino, la radio e il bagno, oltre all'asciugacapelli, aveva dei prodotti per l'igiene personale. arredamento molto semplice e dignitoso, ma ricordiamoci sempre che un quattro stelle.
Come dicevo le condizioni della struttura non sono ottime, anzi. Diciamo che in rapporto ad un tre stelle in alta Italia, non c'è paragone. E lo dico da romano, ma tutto questo è sotto gli occhi di chiunque decida di passare le vacanze in un luogo o nell'altro. L'accortezza per il bello e anche per le cose che sembrano meno importanti, è fondamentale per rendere ogni struttura più bella e accogliente. La reception è organizzata abbastanza bene e devo dire che la cortesia non manca.
Nota assolutamente positiva è il centro benessere , ben tenuto e comunque con trattamenti validi. Idromassaggio, sauna, bagno turco e vari tipi di doccia, tra cui la famosa doccia scozzese con l'acqua fredda dal secchio, rendono questa spa, veramente un luogo ideale per rilassarsi e rigenerarsi, magari rimanendo una buona mezz'ora nella sala relax a parlare e degustare un buon tè caldo.
Allora partiamo dalla cena, compresa nell'offerta. La stessa doveva essere consumata all'interno dell'albergo, ma a causa di un fulmine, che ha mandato fuori uso il frigorifero, la cena veniva servita nel ristorante di loro proprietà. Sul fatto del fulmine ci sono rimasti moli dubbi, forse il tutto dipende dal fatto che costa molto di più mettere in moto un ristorante per una sera soltanto, che mandarci nell'altro ristorante. Altro ristorante che si trova sulla piazza principale del Terminillo, frequentato da parecchia gente, ma che prima di essere ristorante è un bar e comunque non ha raccolto, da parte nostra, un'ottima impressione, tanto più che Alessandra e Mirco, lo avevano frequentato tempo fa e non erano rimasti assolutamente colpiti positivamente dalla pulizia e da coloro che lo frequentano.
Ma di male in peggio, passiamo alla colazione, che viene servita dalle otto alle 9,30. A parte la qualità delle pietanze è veramente scadente, un quattro stelle non si può presentare con cornetti, pane, fette biscottate, qualche biscotto, marmellate e nutella. Questa colazione si trova in un due stelle. ma poi non è perchè siamo arrivati alle 9,20 tutto deve finire. Pane, cornetti e nutella erano spariti. la giustificazione del barista è stata che lui aveva messo 100 cornetti per 70 persone, per cui dovevano rimanere. Insomma la dotazione personale era di un cornetto e poco più a testa. Scandaloso.
Sulla posizione nulla da eccepire. Sei al fresco, tra le montagne e con la sicura opportunità di riposare, letto matrimoniale permettendo.
Insomma un albergo che non ci ha assolutamente soddisfatto e che se solo grazie all'offerta ha visto la nostra presenza.
Della serie "mai più".

giovedì 25 agosto 2011

Hotel Piccolo Mondo - Montesilvano - Pescara - Italia


L'occasione è il compleanno di Alessio, così Jacopo dorme con lui e un altro amico, mentre Carla ed io ci troviamo a fare la coppietta senza figlio. Il nostro alloggio è a Montesilvano, un albergo a tre stelle. Da fuori l'impressione è buona e la gentilezza del personale non fa che confermare questo. Ci consegnano le chiavi del parcheggio privato, che è videosorvegliato e si trova a soli cento metri. Passiamo la giornata al mare e poi nel tardo pomeriggio rientrano per una doccia volante prima di andare a cena.
La stanza è una tripla, ma noi siamo in due, per cui il letto aggiunto è una buona base d'appoggio, anche se non ce ne sarebbe bisogno, infatti ci sono ampi spazi per poter mettere in ordine le cose. E' tutto molto pulito e curato. Il bagno, con finestra, è dotato di asciugacapelli e cestino con all'interno prodotti da bagno. E' presente sia l'aria condizionata, che funziona solo dopo aver chiuso tutte le finestre, infatti c'è un contatto elettrico che permette questo, sia il ventilatore a pala. Il terrazzino è fornito di tavolo con due sedie e stendino a muro.
Televisione lcd con ricezione di canali satellitari e cassaforte completano l'offerta dei servizi presenti.
La reception è aperta 24 ore su 24 e abbiamo sempre trovato personale gentile e disponibile. Addirittura ci hanno fatto presente che la colazione viene servita fino alle 9,30, ma nel caso arrivassimo più tardi, è possibile consumarla al bar. E noi ne abbiamo approfittato in quanto la sera prima abbiamo fatto veramente tardi. Così un bel cappuccino e un cornetto alla crema, ci hanno fatto ben iniziare la giornata. L'atmosfera è rilassante, nel senso che il personale mette a proprio agio il cliente. L'albergo è ben tenuto, un bel patio interno funge da bar esterno o da luogo ove poter leggere.
Purtroppo non abbiamo approfittato ne del ristorante ne della colazione, però avendo consumato qualcosa al bar, devo dire che sembra tutto di ottimo livello
La struttura si trova in una zona molto tranquilla, distante circa 200 metri dal lungomare, che poi porta fino a Pescara. La vita notturna nei pressi dell'albergo non c'è, però basta spostarsi un paio di chilometri sul lungomare per trovare tutta un'altra atmosfera.
In definita consiglio altamente questo albergo, tre stelle sono un pò poche, quattro sono più che meritate, soprattutto per la cortesia, la gentilezza e la pulizia.

martedì 16 agosto 2011

Ristorante "Saint Tropez" - Anzio - Roma - Italia

Dopo varie volte che mia moglie mi aveva parlato bene di questo ristorante, quale occasione migliore per andare insieme a quelli del groupon? Mi spiego meglio, siamo andati insieme a Alessandra e Mirco, infatti con loro giriamo e proviamo parecchi locali. Sono venuti a trovarci ad Anzio, così abbiamo sfruttato l'occasione di verificare tutte le impressioni positive che ne aveva ricevuto la mia signora. E' un sabato sera, Carla prenota per le 20, così poi possiamo andare a fare una passeggiata ad Anzio. Arriviamo in orario e riusciamo a prendere l'ultimo parcheggio disponibile, che si trova proprio in prossimità dell'ingresso del ristorante. Ci sono anche altri parcheggi, ma sono posizionati un pò più distanti e comunque abbastanza piccoli e la mia macchina non ci potrebbe entrare. Questa cosa del parcheggio è molto importante nel proseguimento della serata. Parcheggiamo ed entriamo.
Una volta entrati chiediamo del nostro tavolo e ci accomodiamo. Passa qualche minuto e arriva un cameriere il quale ci chiede cosa volevamo da bere. Scegliamo l'acqua, una coca per i bambini e poi chiedo quale vino avessero, la risposta è stata "Ci sono molti tipi di vini". Al che ho chiesto la lista, ma non mi è stata portata, come d'altronde il menù, tutto detto a voce, senza avere uno straccio di prezzo. Comunque colpa nostra che non abbiamo insistito per averlo. Passa un pochino e arriva la ragazza la quale ci elenca le pietanze disponibili, tralasciando il fatto che sono disponibili due menù a prezzo fisso, uno da 30 e da 35 euro. Noi purtroppo non lo sapevamo, lo abbiamo saputo dopo quando questa formula, la stessa persona, l'ha prospettata ad altri clienti. Prendiamo cinque antipasti di mare e uno di terra. Nel frattempo è arrivato anche il vino, un bianco del lazio, zona di Ariccia, che si accompagna bene con il pesce. L'antipasto di terra è abbastanza misero in rapporto a quanto pagato, cioè 10 euro. Più giusto il pagato per quello di mare, cioè 13 euro, con piatti diversi, tipo polpettine di mare, soutè di cozze e vongole, alici marinate, spiedini di pesce, ecc. Il cestino del pane è composto da vari tipi di pane, molto carina come cosa. Finiti gli antipasti ecco arrivare i primi. Nel frattempo la sala interna, dove eravamo noi, si era riempita e colloquiare è risultato molto difficile, insomma l'acustica non è delle migliori. La soluzione migliore sarebbe stata mangiare sulla terrazza che affaccia nella piccola baia dello stabilimento omonimo, ma bisognava dirlo nel momento della prenotazione. Ma torniamo ai primi, io ho preso spaghetti con le telline, devo dire ottimi, Mirco ha optato per quelli al riccio, a suo dire notevolmente buoni. Tutti gli altri hanno scelto gnocchetti allo scoglio, io li ho assaggiati da Carla e devo ammettere l'ottima qualità del prodotto. Parlare risulta quasi impossibile, così chiediamo il conto. Vedo la pubblicità della Diners e così provo a pagare con questa carta, ma dopo tre tentativi andati a vuoto, ho capito che probabilmente non accettano questo tipo di carta, ma allora perchè non togliere l'adesivo della stessa? Ok, pagamento contanti e poi usciamo. Almeno vorremmo provarci. La macchina è chiusa da altre macchine, tra cui una Ferrari. Prima entra Jacopo per chiedere ai camerieri di trovare il titolare della vettura, poi non vedendo nessuno prova Carla. Finalmente si trova il padrone, che era seduto a pochi metri da dove noi eravamo parcheggiati. Dopo aver aspettato un bel pò di minuti, riesco a fare manovra per uscire, non dopo aver avuto una scambio di opinioni con un altro personaggio, il quale era parcheggiato in doppia fila e si riteneva infastidito da tutte queste manovre.
Concludendo si mangia bene, nulla da eccepire. Però ci sono cose che non tornano o meglio mi fanno dire che non ci torno. Primo per quale motivo non ci è stato presentato il menù degustazione a prezzo fisso, notevolmente più conveniente. Alla fine abbiamo pagato 27 euro a testa, a fronte dei 30 o 35 del fisso. Secondo, ma sapendo il problema che si crea nel parcheggio, perchè non mettere una persona, magari solo nei fine settimana, che renda meno problematica l'uscita o l'entrata delle auto nello stesso? E terzo, ma non ultimo, la gente che lo frequenta non è di mio gradimento, è stato anche questo il motivo per cui tanti anni fa, mia moglie ed io, quando ancora eravamo fidanzati, decidemmo di non frequentare più questo stabilimento balneare.
Ripeto, il contorno è più importante dell'antipasto, del primo e del secondo.
A buon intenditore, poche parole.

mercoledì 27 luglio 2011

Trattoria Pizzeria "Plinius" - Pescara - Italia


L'occasione di venire in questo locale ci è data dal fatto che Alessio, piccola roccia dell’ area di rigore, compie gli anni. Così ci rechiamo in quel di Pescara, città natale dei suoi genitori e la fortuna vuole che la sorella di Alessandra, mamma di Alessio, sia la titolare del ristorante. In cucina c'è anche la nonna di Alessio, che sforna pizzette e tante altre leccornie.
Ma andiamo con calma e riepiloghiamo la situazione. Dunque arriviamo sabato per l'ora di pranzo. Partiamo da Roma con la pioggia, ma fortunatamente a Pescara troviamo una giornata che con il passare delle ore migliora sempre di più. Il ristorante fa parte dello stabilimento balneare, cos' con l'occasione ci mettiamo a prendere un pò di sole. Che spiaggia grande, al posto degli ombrelloni ci sono le palme e poi c'è tanto spazio. Comunque i bambini hanno fame e noi non siamo da meno. Ci sediamo al tavolo esterno, c'è un'aria frizzante, si sta bene. Dietro suggerimento di Alessandra e con la complicità gastronomica di Daria abbiamo preso una stupenda insalata verde con dentro pesce fresco. Nel frattempo, per placare la fame, sono arrivate delle stupende focacce. La porzione di insalata è enorme, sicuramente serve a saziare due persone, ma noi facciamo uno sforzo e così una basta per ogni commensale. Dopo questa stupenda insalatina, ci vuole un bel caffè e qui entra in gioco Daria che prepara il caffè estivo, un caffè da non so quante calorie, ma che è talmente buono che il giorno dopo faccio il bis. In pratica la base è caffè e sopra c’è la panna, ma tutto preparato con sentimento e quando c’è questo è tutto più buono.
Il compleanno si festeggia la sera, sembra una cena di nozze. Oltre alle bottiglie di acqua, ecco arrivare un buon trebbiano, vino bianco fresco e fruttato, molto indicato in questa serata a base di pesce e con temperatura piacevolissima. Dopo un po’ entrano in scena gli antipasti, sono tanti e ottimi, che spero di non saltarne nessuno. Moscardini al sugo, spettacolari, saporiti, che aggiungere di più? Ostriche fresche e cozze gratinate, soutè di vongole e cozze e carpaccio di salmone, contribuiscono a rendere la cena quasi perfetta. Metto il quasi, perché siamo solo all’inizio. Tutto veramente buono, da autentica degustazione, ma la cosa che ho apprezzato di più, tra gli antipasti, sono state i cannolicchi di mare ripieni di pangrattato, peperoni e zucchine. Spettacolari. In questo contesto mettete un servizio di ottimo livello.
Vicino avevo Mirco, papà del festeggiato, al quale chiedevo ogni tanto se le portate fossero terminate, ma la sua testa continuava a dire di no. Da lontano vedo arrivare un’ enorme pirofila in mano a Federica, la titolare del locale, la quale serve direttamente nel piatto uno spettacolare pacchero al sugo con astice. Da leccarsi le dita e da fare la scarpetta, ma soprattutto da bis e infatti il bis non è sfuggito. A questo punto penso che si possa passare direttamente al dolce. Ma nulla di tutto questo. Passano alcuni minuti, giusto il tempo di riprendersi dalle fatiche precedenti, che vedo arrivare un enorme pesce con patate intorno. Il mio sguardo è allibito, fra me penso che non ce la farò mai a mangiare, invece quando lo vedo nel piatto e lo assaggio, provo un sussulto, dentro di me sento salire la voglia di sapere di cosa si tratta. E’ un pesce che non ho mai mangiato, è delicatissimo, è un’ombrina. Con le patate al forno si sposa in maniera eccellente. Ora sono veramente esausto, non posso mangiare più nulla, solo la gola, all’arrivo della torta, mi aiuterà in questo ultimo sforzo.
E’ stata una cena fantastica, ma mai avrei pensato che la ciliegina sulla torta sarebbe arrivata il giorno successivo.
Infatti appena alzato e dopo aver parlato con Mirco, decidiamo, cioè manifestiamo l’intenzione di non pranzare e prendere solamente un caffè estivo, insomma quello preparato da Daria. E’ l’ora di pranzo e i bambini hanno fame, così ci sediamo tutti. Le signore scelgono ancora l’insalata speciale, anche io mi accodo, mentre Mirco opta per la chitarrina allo scoglio, cioè pasta fatta in casa tipo spaghetti ma con più spessore, sembrano fatti solo con acqua e farina. Io ne assaggio una forchettata da Jacopo, anche perché di più non me ne avrebbe fatta prendere, veramente buona. Nel frattempo ecco passare davanti ai nostri occhi la famosa ciliegina, che altro non è che una frittura di paranza. Che facciamo, almeno una porzione divisa in quattro non la prendiamo? Erano anni che non degustavo una frittura di paranza, cioè del pescato, così buona. Lattarini, merluzzetti, alici, totani, insomma un po’ di tutto. Che spettacolo ragazzi. Potrei mangiare pesce per molto tempo, ricordo che in Thailandia, in occasione del nostro viaggio di nozze, Carla e io ne abbiamo mangiato per 15 giorni di seguito. Questo è per dire quanto mi piace, per cui vi assicuro che questo è un locale da provare assolutamente e anche se c’è da aspettare un pochino, perché tutto è preparato al momento, l’attesa è ripagata alla grande.
Andate e poi mi direte.

lunedì 25 luglio 2011

Ristorante "Sfizi di Iri" - Terminillo - Rieti - Italia



Decidiamo di regalarci un fine settimana al Terminillo, al fresco e, soprattutto, lontano dal mare. Ma io dico, è possibile sempre sto mare in mezzo durante l'estate? Comunque approfittando di un'fferta su LetBonus, prendiamo un pernottamento, colazione, cena e ingresso al centro benessere a 39 euro a testa. Che fai non vai? Noi prenotiamo con largo anticipo e andiamo, senza pargoli.Siamo in quattro, due coppie. Da oggi ci chiameremo i quattro del coupon. Dell'hotel parlerò in seguito, ma intanto vi dico che la cena compresa l'abbiamo saltata per nostra decisione, in quanto il locale dove dovevamo consumarla non ci convinceva, sotto un pò di punti di vista. Così abbiamo cominciato a fare un giro tra i locali del Terminillo, non ce ne sono molto in verità. Alla fine optiamo per questo locale e scelta non è stata mai più azzeccata.
Vediamo il menù esposto all'esterno, l'ambiente carino del locale e decisiamo di entrare. La ragazza, che poi presumo sia Irene, cioè la propprietaria, ci fa accomodare al tavolo vicino al vetro. Il ristorante ancora non era molto affollato e comunque è aperto fini alle 24, un orario molto lungo vista la località. Passa qualche minuto e Irene viene a elencarci il menù. Chiediamo da cosa è formato l'antipasto e così decidiamo di prenderlo, però lei stessa ci dice di prenderne due, in quanto le porzioni sono molo generose. In pratica uno per coppia. dopo aver scelto i primi, ci porta da bere. In riferimento ai primi, dato che mi aveva visto titubante su cosa scegliere, mi ha detto se mi fidavo di lei, io mi sono fidato e sono andato alla grande. Ecco arrivare l'antipasto, formato da salumi vari, prosciutto con fichi, prosciutto e melone, fagioli al sugo, fegatini al sugo e fetta di polenta con lardo scaldato sopra. Tutto buonissimo. Il locale è sobrio, con colri tenui e arredato con gusto e semplicità. Nel frattempo il ristorante si popola di una coppia di fidanzati e di una tavolata di ragazzi e ragazze. Ecco arrivare i primi. Dunque io ero molto attirato dalle papppardelle allo zafferano e speck, ma alla fine Irene mi ha portato delle pappardelle al sugo di cinghiale, semplicemente spettacolari. Il cinghiale era delicato e non aveva quel sapore di selvatico che delle volte mantiene. Questi sono tutti e due primi da dieci. Il secondo lo saltiamo, ma vogliamo assaggiare un piatto che a noi piace molto, cioè il radicchio, questo era preparato in agrodolce. Buono, molto buono. Mirco è andato sul sicuro con la cicoria ripassata in padella. Prendiamo tempo per assaporare i dolci e comunque ogni volta le facciamo i complimenti per i piatti che abbiamo degustato. Per dolce io prendo una torta di pan di spagna ricoperta con cioccolato al rhum, mentre gli altri vanno dalla crostate per arrivare alla torta di limone. Ora manca il digestivo e sempre perchè ci fidiamo di lei, ci porta un amaro, di cui non ci ha voluto dire gli ingredienti. Anche per questo ha ricevuto i complimenti.
Ecco arrivare il conto e qui si è superata.Totale 78 euro, cioè 19 euro a testa, comprese acqua, birra e calice di vino.
Francamente una scoperta piacevole, che coniuga una qualità eccellente, insieme alla gentilezza e alla simpatia della proprietaria.
Da tornarci assolutamente, ogni occasione è buona.

giovedì 21 luglio 2011

Ristorante Agnaniello - Vico Equense - Napoli - Italia



E' stata una cena sudata, ma ne è valsa la pena. Dopo aver visitato Sorrento e poi preso l'aliscafo per Capri, ci siamo rimessi in macchina per percorrere le impervie strade della penisola sorrentina. Peccato che abbiamo percorso una strada che è una via lunga circa 15 chilometri, tutte curve e tornanti. E' una strada che unisce in due punti differenti la cittadina di Vico Equense e purtroppo noi l'abbiamo preso dalla parte errata, infatti il nostro locale si trovava all'inizio della strada, ma all'opposto da dove l'abbiamo presa noi. Sembrava di essere su "Scherzi a parte". Per un pelo abbiamo evitato la processione, altrimenti avremmo saltato anche le cena. Quando siamo arrivati il locale non era quello che ci avevano segnalato, ma stremati dalla giornata e dalle curve, non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo chiesto un tavolo per sei.
Gentilmente il cameriere ci fa accomodare in un tavolo vicino alla finestra, per cui eravamo anche al fresco. Dopo aver portato le bevande, ci chiede cosa volessimo mangiare, così optiamo per un antipasto misto, accompagnato da una Falanghina della casa, cioè un vino bianco del luogo. L'antipasto era composto da fiori di zucca ripieni di ricotta, evidentemente una specialità del posto, insalata di mare e gamberetti pastellati accompagnati da una salsa di mosto di uva(vino cotto). Inoltre abbiamo gustato delle bruschette e un tagliere con mozzarella di bufala e prosciutto crudo. Tutto molto gradevole e saporito. Devo dire che l'accostamento gamberetti-vino cotto, è risultato azzeccato.
Successivamente sono arrivati i primi piatti. Io mi sono fidato del cameriere il quale mi ha consigliato un risotto al totano di lenza, cioè pescato a fondo, condito con olio e limone. Sapore delicato e totano molto buono. Altro primo piatto sono stati i paccheri al sugo di ricciola. Due ottime scelte.
A questo punto eravamo abbastanza pieni, c'era solo un piccolo spazio per il dolce e la frutta, così abbiamo preso chi il vinbrulè alla nocciola, chi la crostata di ricotta e pere(sublime) e chi il millefoglie scomposto ai frutti di bosco. La tagliata di frutta aveva proprio un aspetto invitante.
Per digerire liquore al finocchietto e limoncello.
Veramente una bella cena, sapori giusti e prezzo ancora di più. Infatti abbiamo speso 22 euro a testa, mi sembra un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Magari se ritorno da quelle parti cambio strada, così evito tutte quelle curve e quei chilometri in più.

lunedì 18 luglio 2011

Ristorante Trattoria "Osteria Romana Piccolo Mondo" - Roma - Italia



Quando vedo certe offerte su Groupon, mi confronto subito con la mia amica Alessandra. Se la cosa ci conforta, prenotiamo subito il coupon , che poi con calma andremo a provare. Ecco trovata l'occasione in una splendida serata d'estate. Il locale si trova vicino a Via Veneto, per cui prendiamo lo scooter e attraversiamo la nostra splendida Roma, per arrivare al nostro tavolo, prenotato in precedenza. Ci accolgono con molta gentilezza, ci mostrano il nostro tavolo e chiedono i nostri coupon. Siamo in quattro, abbiamo preso un bel menù di coppia a base di pesce a 39 euro. Ci sediamo in uno dei tavoli all'esterno, l'aria è mite, stiamo proprio bene. Insomma la serata inizia bene. Ci portano due bottiglie di acqua e ci chiedono se vogliamo del vino. Al nostro rispondere affermativo, ci viene mostrata la lista dei vini, molto ampia e ben fornita. Opto per un bianco siciliano, Planeta. Gradevole e fresco al punto giusto. Ma ecco che iniziano ad arrivare le pietanze che si trovano nel coupon.
Per antipasto ci vediamo servire dei moscardini fritti con un fiore di zucca al centro e un soutè di cozze e vongole. Poco prima era arrivato anche il cestino del pane, formato anche da pizza e pane fatto in casa. Il fritto è veramente notevole, delicato e i moscardini fanno alla grande la loro parte. Il soutè è ben condito e il succo finale permette la scarpetta. Ogni volta che il calice di vino si abbassa di livello, un cameriere prontamente pensa a riportarlo al giusto livello.
Poco dopo ecco arrivare i primi, cioè spaghetti con ragù di ricciola e pomodori pachino e mezzi rigatoni al ragù di calamari e zucchine. Abbiamo diviso ogni portata a metà, così sia Carla che io, abbiamo assaggiato tutte e due le pietanze. Difficile scegliere tra le due, ma devo dire che i mezzi rigatoni erano delicati e gustosi, forse un pelino preferibili agli spaghetti.
Ci rilassiamo, due chiacchiere e ecco arrivare il secondo, cioè il filetto di spigola con spinaci e patate. Piatto dalle giuste dimensioni e sapore ottimo.
Ora stiamo veramente bene, le nostre chiacchiere sono piacevoli, soprattutto anche per merito della location, dell'eccellente servizio e dell'ottima qualità dei cibi serviti.
Qualità che viene confermata, quando decidiamo di rendere due dolci, cioè un tiramisù servito in coppa e un insieme di cioccolato, meringhe e altro di cui non ricordo il nome, ma il sapore era inconfondibilmente buono.
Insomma una cena con i fiocchi e dopo aver pagato il vino e i dolci che non facevano parte dell'offerta, ci viene consegnata una tessera che ci permette di avere uno sconto del 20% su tutto il menù, per le prossime cene.
E statene sicuri che ce ne saranno, perchè il locale merita un'altra visita.

martedì 12 luglio 2011

Clarion Hotel - Copenhagen - Danimarca



Dunque quando di prenota un albergo di questa levatura, ci si aspettano servizi di qualità,non solo relativi alla colazione o al ristorante, ma anche quelli relativi alle camere. Ma andiamo con ordine.
Per la nostra vacanza estiva, decidiamo di soggiornare per sette notti a Copenhagen e dopo una valutazione complessiva e aver letto i vari commenti di chi ha soggiornato negli hotel danesi, decidiamo di prenotare al Clarion. Prendiamo due triple e nella nostra sfruttiamo l'offerta bambino gratis fino a 12 anni. Jacopo ne ha 11, per cui è tutto a posto. Almeno sembrerebbe, infatti è vero che il bambino è gratis, ma deve pernottare nel letto presente in stanza, che nel caso nostro, significa nel letto con noi. Ora, già è molto complicato dormire con un bimbo piccolo in mezzo al letto matrimoniale, ora starci in tre è veramente assurdo, tanto più che Jacopo è alto 150 centimetri e pesa circa 40 chili. Fortunatamente sul voucher mi sono accorto di questa incongruenza, così abbiamo cambiato la prenotazione in una tripla normale. La tripla viene a costare circa 165 euro a notte.
E questo è l'inizio.
Arrivati ci assegnano le due triple, che in realtà sono due doppie con lettini aggiunto. Questo può andare bene per Jacopo, ma molto meno per tre adulti, dato che si tratta proprio di un lettino aggiunto. Insomma le stanze triple sono un'altra cosa. Con matrimoniale e letto aggiunto la situazione per muoversi non è facile, anzi. All'interno troviamo un televisore lcd con ricezione di programmi satellitari, il minibar, la connessione wireless, a richiesta,l'asse da stiro e un minimo occorrente per ciò che concerne la pulizia del corpo. Per ciò che concerne gli asciugamani, sono stato più le volte che abbiamo dovuto richiederli, in quanto non ne fornivano il quantitativo giusto per tre occupanti. Uno pensa che le lenzuola siano in ottimo stato, invece sono bucate, mostrerò relativa foto. Pulizia pessima, un giorno non hanno proprio pulito il bagno e la moquette non ha mai visto l'aspirapolvere. Tende a parete sporche. Da aggiungere che quando siamo entrati in stanza non avevano messo il letto aggiunto, una mera dimenticanza.
Per ciò che concerne l'organizzazione della reception e la cortesia del personale, nulla di ridire, sempre a disposizione del cliente. Nota dolente il parcheggio dell'albergo, che è gratuito e non prenotabile. La cosa da ricordare è quella di mettere in mostra il tagliando rilasciato dalla struttura. La penultima sera, dopo aver percorso circa 500 chilometri, ho dimenticati di mettere in mostra tale tagliando, così la mattina dopo abbiamo trovato una multa da 590 corone, circa 80 euro. Abbiamo fatto presente alla reception tale dimenticanza e che comunque avevamo l'autorizzazione, ma hanno allargato le braccia. Così abbiamo trovato una banca e pagato la multa. Questo è un bel giochetto da parte della struttura, insieme alla società titolare del servizio del parcheggio, infatti sono in molti che hanno avuto questa disavventura.
Il bar è ben fornito e prepara delle bevande alcoliche gustose.
Abbiamo fruito della colazione e devo dire che è molto buona. La varietà è molto ampia, dato che è possibile anche trovare cibo per giapponesi e cinesi. Sia il salato che il dolce sono presenti in numero abbondante e qualitativamente rilevante. Le bevande variano dai classici succhi, al latte e al caffè, non espresso. Abbiamo anche provato il ristorante e la prova è stata superata degnamente. Camerieri gentili e disponibili.
Vista la posizione è altamente consigliabile l'uso dell'auto di proprietà o comunque a noleggio. La lontananza dal centro è rilevante e la fermata del bus non si trova nelle immediate vicinanze della struttura. La posizione si rivela tranquilla, vista anche l'insonorizzazione delle finestre.
In definitiva, un albergo che non consiglio, visto soprattutto il costo e ciò che offre.

venerdì 8 luglio 2011

Bed & Breakfast Sunflower - Vico Equense - Italia



L'occasione per visitare questi posti, ci viene data da Jacopo, il quale insieme alla sua squadra di calcio, A.S.D. Don Orione, è venuto da queste parti per partecipare ad un torneo di calcio, che per la precisione hanno vinto. Con l'occasione decidiamo di vedere questi posti, siamo un bel gruppetto di genitori, così alla fine occupiamo quasi tutto il Sunflower. Certo, dopo un pò di traffico trovato per uscire da Roma e quello incontrato sull'autostrada, era di venerdì pomeriggio, il tratto finale per arrivare al b&b è veramente da panico. Gli ultimi quattro chilometri, sono tutti in salita, con strada stretta, ove talvolta a fatica riescono a passare due macchine se poi una delle due è una monovolume, ci si rimette lo specchietto, l'ho provato direttamente. Per parcheggiare è abbastanza faticoso e comunque per uscire bisogna farlo in retromarcia. Però non spaventatevi, perchè queste piccole note negative saranno ampiamente ripagate dal luogo, dal panorama e dalla gentilezza dei proprietari, cioè Maria e Sammy.
Parcheggiata l'auto ci sistemiamo in stanza, la quale è abbastanza grande e ben tenuta, insomma si vede da questi particolari l'attenzione che i proprietari rivolgono alla struttura. Il letto è un matrimoniale, con un normale materasso, comunque comodo. Appesa al muro c'è la televisione lcd, con programmi digitali, non c'è satellite. Il bagno è molto ampio, a differenza di quello dei nostri amici, pulito e con l'occorrente per la doccia. Troviamo anche l'asciugacapelli. Molto belle le persiane, nuove e molto resistenti. Pulizia ottima.
Il b&b offre soprattutto, e non è cosa da poco, la gentilezza e l'efficienza dei proprietari. Appena arrivati ci hanno accolto con gentilezza e accompagnato nelle stanze. Essendo arrivati per l'ora di cena, ci hanno indirizzato in un ristorante convenzionato con loro. Quest'ultimo sarà recensito prossimamente. La struttura è veramente tenuta bene, compreso il giardino che la circonda.
La colazione viene servita in un locale con annessa cucina, ma che soprattutto affaccia su una terrazza con vista mozzafiato sul Golfo di Napoli e con il Vesuvio che vi fa da sfondo. E' veramente qualcosa di meraviglioso. con una piccola piscina, sarebbe perfetto. La colazione è preparata direttamente dai proprietari, il caffè è quello della moka e ogni mattina ci hanno fatto assaggiare un dolce diverso. Il pasto era composto anche da frutta fresca, marmellata, burro e altre leccornie varie. Classica colazione all'italiana, per cui niente di salato, ma abbondante e di ottima qualità.
Il panorama è stupendo, ti ripaga delle curve che trovi per arrivare e la posizione è ottima per ritemprarsi dal logorio della vita moderna, questa cosa l'ho già sentita da qualche parte. Scherzi a parte, è veramente una bella struttura, una struttura un pò difficile da raggiungere, ma che ha tutto per essere raccomandata e raccontata.

giovedì 23 giugno 2011

Ristorante La Mucca Bischera 2 - Roma - Italia



Eccoci alla ormai classica cena prima della partenza per il viaggio estivo. La meta è Copenhagen e quest'anno ci siano riuniti con i soliti compagni di viaggio, cioè Marcolino, Elisa e Antonella. Prima di ogni partenza ci vuole una degna mangiata, se poi la cena è perfetta, come in questo caso, il tutto inizia nella maniera migliore.
Appuntamento alle venti davanti al locale, che si trova nei pressi del Grande Raccordo Anulare. Doveva venire anche Jacopo, ma alla fine ha preferito andare a farsi i gavettoni con i suoi compagni di classe per la fine dell'anno scolastico e così è andato a dormire da un suo amico.
Quando arriviamo troviamo Elisa, era ormai da un paio di anni che non la vedevamo, cioè da quando ci aveva dato buca per la Scozia. Poco dopo arrivano Marcolino e Antonella. Siamo venuti qui, perchè Marcolino ne ha parlato veramente bene e perchè servono delle birre artigianali belghe, molto ma molto buone.
E' un venerdì sera, arrivando alle venti la situazione è abbastanza sotto controllo. Ci sediamo al tavolo che preventivamente era stato prenotato. Siamo fuori al frresco, la serata è ventilata, si sta veramente bene. Pochi minuti dopo che ci siamo seduti arriva la cameriera per le ordinazioni. Fiori di zucca, baccalà, fritti di verdure misti e piccoli panini ripieni, chiamati, se non erro, pagnottelli. Tutto veramente buono, fritto delicato e che non unge. Insieme ai fritti arriva una birra con tappo si sughero tipo spumante. Ricordo di averla bevuta così buona quando sono andato a Molinaccio di Spoleto. La bottiglia finisce quasi subito, così prima dell'arrivo delle seconde portate è pronta anche la seconda bottiglia. Tranne Antonella, che sceglie un risotto alla crema di scampi, noi altri optiamo per la carne. Io scelgo un'ottima tagliata, delicata e ben cotta. Anche Carla è molto soddisfatta della sua carne, anche se non ricordo cosa abbia preso. La carne è stata accompagnata da patate cotte con la buccia, salate e servite insieme ad una salsa molto particolare. Nel frattempo anche la seconda bottiglia di birra è terminata. Per dolce crema catalana, chiude la cena. Non la serata, perchè abbiamo continuato piacevolmente a colloquiare, immaginando la prima bella bevuta di birra a Copenhagen.
Il conto è stato di 30 euro a persona, ci sta tutto vista la qualità delle pietanze e la qualità del servizio.
Insomma un posto in cui bisogna tornare e anche con i bambini, perchè c'è molto spazio per i piccoli e non è cosa da poco.

martedì 14 giugno 2011

Ristorante Tuna - Roma - Italia



Ricordo che qualche tempo, mia moglie rientrando a casa, mi cominciò a parlare di un locale molto chic e dai costi quasi inavvicinabili. Si trovava all'inizio di Via Veneto, proprio a pochi passi dalla stazione Barberini della metropolitana linea A. Ascolto con entusiasmo le sue parole, ma capisco anche che a meno di una vincita improvvisa o di un grattaevinci molto fortunato, non se ne può fare nulla. Passano pochi giorni e vedo che nella mia posta elettronica arriva un offerta proprio relativa a questo locale. La chiamo subito e le chiedo conferma del nome. E si è il Tuna, è lui. L'offerta prevedeva una cena per due scontata del 50%. Non possiamo perdere l'occasione e insieme ai nostri amici acquistiamo il coupon. Poche sere fa siamo andati e oltre alla bella location, posta nel centro della capitale, anche le papille gustative hanno brindato insieme a noi.
Dunque per noi è il massimo della comodità, da casa prendiamo la metro e con lo stesso mezzo arriviamo a destinazione. In tutte le capitali europee è così, per Roma dipende da dove devi andare. Ma questo è un altro discorso. Dunque alle venti arriviamo nel locale, che mette in mostra nella vetrina un bel pò di pesce. Il tavolo a noi riservato è vicino al bancone, ma dato che è una domenica sera il locale è molto tranquillo. Appena ci sediamo, il cameriere ci porta delle bruschettine con sopra baccalà mantecato. Sarà che io sono letteralmente innamorato di questo tipo di pietanza, così me la gusto ben bene. Ricordo di averla mangiata così buona solo a Venezia. Spero che Carla la lasci, invece noto con rammarico che anche lei ha gradito. Nel frattempo ci viene versato del vino bianco, mi sembra Falanghina, ma non ne sono sicuro. Nel coupon era anche previsto un antipasto ed ecco arrivare un'insalata di polpo con patate. A parte la quantità, molto abbondante, la cosa interessante è stato il sapore. Un gusto prelibato, una cottura perfetta e una qualità degna di nota. All'inizio avevo pensato, che vista l'importanza del locale, le porzioni sarebbero state ridotte, invece è tutto il contrario. Finito l'antipasto e mangiato il pane, croccante e caldo, dopo un pò arriva il primo piatto, cioè paccheri al ragù di mare. Quantità come al solito abbondante e, anche se non si fa, scarpetta finale. Per concludere dolcetti allo zenzero e sorbetto al limone.
Devo dire che ero un pò scettico, ma invece la cena è stata ottima e , come si suol dire, abbondante. Logicamente il rapporto qualità prezzo è relativo allo standard del locale del luogo dove si trova e dell'offerta di cui noi abbiamo approfittato. Perfetto.
Insomma un posto bellissimo e assolutamente da provare, magari con un'altra bella

giovedì 2 giugno 2011

Ristorante Pizzeria "Il Fortino" - Roma - Italia


Forse come avrete capito ho un'autentica passione per i ristoranti e per l'arte enogastronomica in genere. Per questo mi piace seguire alcuni blog che trattano nello specifico di questa cosa. E da questi blog prendo informazioni che poi cerco d metterei atto, cioè mi reco sul luogo per provare i piatti che vengono dettagliatamente recensiti. Un blog del quale mi fido ciecamente è "secondo me", curato da un ragazzo di Roma. Era da un pò che non leggevo qualcosa di suo, così l'altro giorno mi sono riaffacciato sul suo sito e ho visto che parlava di due locali che si trovano dalle mie parti, addirittura uno di questi, cioè Il Fortino, lo posso raggiungere a piedi. Così insieme ad altri amici buongustai, decidiamo di andare a provare la vera pizza romana, però decidiamo di andare di sabato sera, così con il locale pieno e le molte ordinazioni, la prova da superare sarà ancora più ardua.
Ore venti di sabato, eccoci pronti alla prova. Abbiamo prenotato il tavolo. Ci sediamo all'interno, però è possibile anche mangiare all'esterno. Il locale è abbastanza pieno e c'è anche il servizio di asporto pizza. Comunque ci sediamo e mi ricordo che nella recensione c'era scritto che i fiori di zucca, il baccalà e i suppli, sono preparati all'istante, cioè non sono quelli congelati. Cominciano a scorrere il menù e alla fine optiamo per il menù più caro, dato che siamo molto ingordi. Questo menù prevede le tre pietanze sopra esposte, una bruschetta a scelta, olive ascolane, crocchette e una bevanda a scelta tra acqua, birra, coca, ecc. Logicamente più la pizza. Mentre aspettiamo, vediamo passare delle pizze molto belle, profumate e molto grandi. Nel frattempo ci portano le bevande e il servizio è molto celere e sono tutti gentili. Arriva l'antipasto e da come si presentano si capisce che baccalà, fiori e supplì sono fatti in casa. Per esempio il sugo del supplì, è inconfondibilmente casalingo. Buono anche il baccalà e il fiore di zucca, non ricordo se all'interno aveva l'alice. La bruschetta con le verdure fritte è veramente gradevole. Comunque adesso arrivano le pizze, cioè coloro che ci hanno portato in questo luogo. Io ho preso la classica con mozzarella, alici e pomodoro, francamente gli altri non lo ricordo. Però non ho dimenticato i commenti positivi, oltre che per la grandezza, per la qualità dell'impasto, croccante e ben cotto. Ingredienti in quantità giusta. Insomma la prova è stata superata alla grande, questa pizza è veramente buona, anzi questa è la vera pizza romana, che si distingue dalla più nota napoletana, per la base.Infatti quella romana è bassa e croccante, mentre la napoletana è alta e soffice.
Ricordo che questo è il menù più caro e che in totale ce ne sono quattro. Il tutto è venuto 14 euro a persona, ma il menù da nove, cioè quello meno caro, va più che bene.
Da casa mia, basta fare 500 metri e ti ritrovi seduto a mangiare una delle pizze più buone di Roma.

lunedì 23 maggio 2011

Ristorante Lo Spaventapasseri - Roma- Italia


Per essere più precisi, si tratta di domenica 15 maggio 2011. La giornata, anche essendo in primavera, dal punto di vista meteorologico è stata abbastanza bruttina, con frequenti scrosci di pioggia. Ma il tempo meteo è stato nulla in confronto a quello che abbiamo sopportato in questo locale.
Si festeggiava la comunione della figlia di mia cugina, per cui un giorno importante meritava miglior sorte. Ma si sa, quando si prenota tutto sembra andare bene, ci si fida di quello che dicono i titolari e poi alla fine, invece, ci si trova di fronte ad una situazione incredibile.
Ma andiamo con ordine. Questo locale si trova alla periferia di Roma, proprio alle spalle del centro sportivo Fulvio Bernardini, in località Trigoria.
Per arrivare, abbandonata la via principale, bisogna attraversare una strada sterrata. Insomma non è un luogo facile da trovare, bisogna proprio andarci.
Appena arrivati, in attesa della festeggiata, troviamo un tavolino con sopra qualche succo, un paio di bottiglie di bibite e qualche patatina. Ecco l'aperitivo. Qualche minuto di attesa e verso le 13,30 entriamo nella sala e proviamo ad accomodarci. Dico proviamo perchè all'interno c'era un'altra cerimonia. Tavoli uno accanto all'altro e profonda difficoltà negli spostamenti e nei passaggi. Altro problema è stato il fatto che i posti a sedere erano di meno rispetto agli invitati, per cui è stato aggiunto un tavolo, abbastanza rabberciato. Orario di ingresso importante da tenere in evidenza. Prima di mangiare provo ad entrare in bagno, quasi impraticabile. Le cose negative cominciano ad essere un pò troppe. Ecco arrivare l'antipasto, formato da bruschette con salse varie, prosciutto, mortadella, fagioli conditi e qualcosa altro di cui non ricordo. Uno pensa, arrivato l'antipasto e tolti i piatti, adesso arrivano i primi piatti. Il tempo passa inesorabile, tenere i bambini al tavolo è complicato, fuori piove, tutto rema contro. Alle 15,10 arrivano i primi, cioè dopo quasi due ore che ci eravamo seduti. Pasta cacio e pepe e un'altra con sugo zucchine, funghi e salsiccia. Da notare che qualcuno non gradisce il parmigiano, per cui è stato richiesto un primo senza formaggio. I titolari si sono risentiti di questo, ma un piatto di pasta al sugo sono riusciti a prepararlo. Puntiamo sul secondo e dopo aver aspettato un bel lasso di tempo, ecco arrivare una grigliata di sola carne di maiale, bistecchina, salsiccia e spuntatura. Generalmente la spuntatura si prepara al sugo, molto più saporita e succolenta, specialmente con la polenta. Ma si va avanti lo stesso, in definitiva ci sono le patate come contorno. Però sono un pò poche, ne vengono chieste altre, ma incredibile a dirsi, le patate sono terminate. Tutto ciò non è spiegabile. Arriva anche un'insalatiera con all'interno una rimanenza di insalata, probabilmente proveniente da un altro tavolo. Di questa dovrei avere anche la foto. Siamo quasi alla fine e la rabbia e il dispiacere che leggo negli occhi di mia cugina e del marito li faccio miei, così mi impegno a scrivere qualcosa su questa giornata. Meno male arriva la torta, buonissima, ho fatto il bis e non perchè avessi fame, ma perchè era veramente buona. Però è da notare che la torta è stata acquistata fuori, cioè non l'ha fornita il locale e si nota tutta questa cosa. Chicca finale è stato lo spumante, che è stato servito da alcuni di noi, senza che lo stesso fosse versato negli appositi calici. Lo abbiamo bevuto nei bicchieri con cui abbiamo pasteggiato.
Ora io non so il prezzo, tanto che il dettaglio relativo a qualità/prezzo lo ho lasciato in bianco, ma qualunque sia stato il dovuto, devo dire che nulla potrà mai ripagare Teresa e Antonio, di una giornata che, purtroppo, è rimasta indimenticabile, ma per motivazioni totalmente differenti a quelle che loro due speravano.
Che dire in definitiva? Nulla, basta leggere!

sabato 21 maggio 2011

50.000 volte grazie


Incredibile, è un traguardo importante, soprattutto essendo un blog nato per caso, in cui tratto delle mie impressioni personali, riferite ai viaggi e ai ristoranti, autentiche passioni. Quando vedo sulle statitische coloro che tramite i motori di ricerca linkano sul mio blog o quando leggo un commento ad uma recensione, sono proprio contento.
Che dire, la prossima sarà per i 100 mila contatti e speriamo che la cosa sia a breve.
Grazie ancora, continuate a leggermi e anche le critiche sono accettate.

venerdì 13 maggio 2011

Ristorante Felix Hotel - Roma - Italia



Altra offerta sul web per provare un nuovo ristorante e così Alfredo la prende al volo. Alla fine siamo sempre noi tre, cioè Alfredo, Roberto e il sottoscritto, più il nostro amico avvocato spagnolo. Appuntamento alle 20,30 davanti all'ingresso dell'hotel Fenix, vicino alla Luiss e a Via Nomentana. L'albergo è un quattro stelle e il ristorante interno è aperto anche a coloro che non soggiornano presso la struttura. Mentre aspettiamo Roberto, mi metto a leggere il menù e devo dire che i piatti proposti sono molto interessanti, un mix tra cucina romana e cucina internazionale Finalmente poco dopo arriva il ritardatario cronico, che comunque esiste in ogni gruppo, e anche stavolta scarica le sue responsabilità verso l'avvocato, il quale promette di presentare al più presto una memoria difensiva al riguardo.
Ma torniamo a noi, perchè stiamo entrando in un luogo sobrio ed accogliente.
Arrivati al ristorante, posto al piano inferiore dell'albergo, ci fanno accomodare subito in quanto il tavolo è stato precedentemente prenotato da Alfio. L'ambiente è veramente bello, molto sobrio e rilassante. Il tutto aiuta la conversazione, che sarà piacevole e mai noiosa, tranne quando si comincia a parlare di lavoro. Comunque appena seduti, ci viene portato un cestino con vari tipi di pane e dopo aver scelto le portate, quale vino volevamo. Il cameriere ci ha consigliato un bianco, precisamente un Manzoni Bianco dei Colli Trevigiani, della cantina Bernardi. Buonissimo, è stata un'autentica sorpresa e comunque ha accompagnato la nostra cena in maniera eccelsa. Servito fresco al punto giusto, insomma non di frigorifero. Come antipasto abbiamo preso un tortino di verdure, con aceto balsamico posto ai lati del tortino. Saporito e gustoso, con l'aceto balsamico ancora di più. Per i primi piatti la scelta è stata più varia. Io ho preso i paccheri all'amatriciana, cottura ottima e buon condimento. Unica pecca, non si mette la cipolla nella amatriciana, tanto che a Roberto, dato che è allergico al prodotto, è stato portato uno spaghetto con pomodori pachino, guanciale e pecorino. Assaggiato e promosso. Alfredo si è buttato sul tagliolino alla carbonara e la scelta è stata molto buona. Insomma primi piatti promossi a pieni voti. Passiamo ai secondi, equamente divisi tra involtino di vitello ripieno di radicchio e provola con patate al forno su letto di songino (insalatina a taglio) e tra la tasca di vitella ripiena di carciofi.
Non piacendomi i carciofi, non posso dir nulla al riguardo, però i commenti di chi ha preso la tasca sono stati più che positivi. Come d'altronde quelli relativi agli involtini, una carne delicata e un ripieno azzeccatissimo.
Come dolce abbiamo optato per la crostata di mele e il tortino ripieno di cioccolato caldo.
E' stata una cena ottima e parte importante l'hanno avuta anche coloro che ci hanno serviti al tavolo, sempre premurosi e attenti alle nostre richieste. Per cui mota di apprezzamento per coloro che vi lavorano.
Che dire, locale promosso a pieni voti, logicamente noi abbiamo fruito di un'offerta, per cui il rapporto qualità/prezzo non è proponibile, però se volete mangiare molto bene e fare una gran bella figura, questo locale è altamente consigliato.
Bravo Alfredo per la scelta.

mercoledì 20 aprile 2011

Salbea - Grotta di Sale - Roma

Questo coupon lo avevo acquistato parecchio tempo fa e me ne stavo quasi dimenticando. Si, sempre tramite le offerte che arrivano giornalmente alla mia mail, ho approfittato di questa seduta di coppia nella grotta di sale, a soli 19 euro. Ricordo di averla acquistata subito dopo la nostra visita in Polonia alla miniera di sale di Wieliczka. La cosa che più mi ha colpito di questa offerta era la sua particolarità, infatti prima del viaggio in Polonia, non ne sapevo assolutamente nulla. Poi mi sono documentato e ho scoperto le innumerevoli proprietà curative di questo "oro bianco". Il trattamento praticato all'interno della grotta di sale si chiama Haloterapia. Un trattamento di 45 minuti equivale a tre giorni di mare. La grotta è indicata per rafforzare il sistema immunitario e utile contro i problemi respiratori, tipo asma, bronchite, sinusite e faringiti croniche. Durante il periodo invernale, molti bambini frequentano la grotta di sale.
Dunque, dopo aver portato Jacopo a scuola, Carla e io, prendiamo la metropolitana e scendiamo alla fermata della linea A Furio Camillo. Dopo una breve passeggiata arriviamo all'ingresso del centro benessere Salbea. Da fuori è difficile immaginare che all'interno sia stata ricavata una grotta con i sali provenienti dall'Himalaya e dalla Polonia. Entriamo e ci attende una signorina la quale ci consegna un armadietto per depositare i nostri oggetti e ci chiede se abbiamo portato i calzini di ricambio, infatti all'interno della stessa si può andare solo con i calzini. Prima di entrare chiedo se all'interno è possibile leggere, infatti avevo portato con me il libro di Saramago, la signorina ha risposto affermativamente e mi ha consegnato una piccola luce portatile, in quanto all'interno le luci sono soffuse. Comunque entriamo e ci vengono spiegate tutte le proprietà curative di questo prodotto. L'illuminazione interna è ottenuta grazie alla retroilluminazione dei cristalli di sale che si trovano sulle pareti. La cromoterapia esalta le capacità ionizzanti dei cristalli di sale. Il pavimento è coperto di sale e lungo le pareti scorre una piccola cascata di acqua proveniente dai sali del Mar Morto.
Ci sediamo sui lettini, anzi ci sdraiamo e cominciano a parlare del più e del meno. In sottofondo si sente la musica, l'ambiente ti rilassa e ad un certo momento nessuno di noi due ha più parlato. Ci siamo talmente rilassati che il sonno ha prevalso. Dopo 45 minuti è entrata la ragazza, la quale ci ha chiesto se avessimo letto il libro, ma un nostro sguardo ha reso l'idea sul fatto che il libro non è stato nemmeno aperto. Usciti ci aspettava un'ottima tisana rilassante e così abbiamo notato, che all'interno della grotta, si tengono anche dei concerti di musica classica. Non è proprio vicino casa nostra, ma sicuramente è un'esperienza da ripetere, magari portando anche Jacopo.

lunedì 11 aprile 2011

Wonderfool - Centro Benessere - Roma


Sempre alla ricerca di qualcosa di particolarmente interessante e rilassante, quando ho visto questa offerta su uno dei tanti siti che vanno in voga ultimamente, ho telefonato subito ad Alfredo, per sapere cosa ne pensasse e in meno di 30 secondi abbiamo acquistato questa offerta. In pratica, recandoci presso questo centro benessere, avevamo diritto ad una rasatura speciale, con massaggio annesso, bagno turco, doccia e sala rilassante fotocromatica. Tutto questo alla iperbolica cifra di 19 euro. Si, è stata proprio un'offerta a cui non potevamo rinunciare. Wonderfool si trova nel centro di Roma, tutte le cose più interessanti e famose, sono li a portata di mano. Infatti noi essendo arrivati un pò prima dell'orario assegnatoci, ci siamo fatti una bella passeggiata per gli angoli di Roma. Alle dieci in punto entriamo dentro Wonderfool.
Entrando ci presentiamo e nel frattempo ci fanno accomodare nella hall. All'interno c'è anche un negozio di abbigliamento, relativo alla linea Wonderfool. Dopo pochi minuti, ecco arrivare la persona addetta al taglio della barba. Il trattamento dura circa 30 minuti, entro prima io e successivamente Alfredo. Mi accomodo sulla poltrona e pian piano inizia il rituale del taglio della barba. Essendo un pò troppo lunga, prima viene accorciata con il rasoio elettrico e poi si passa a quello manuale. La schiuma usata è profumata e lascia la pelle morbida e senza alcuna irritazione. la cosa più bella è il massaggio finale, prima viene applicato un panno caldo e poi arriva il massaggio. Peccato questi trenta minuti sono volati, ma ora è il turno di Alfredo e nel frattempo io mi passo in rassegna i quotidiani presenti nella hall.
Ecco ha terminato anche Alfredo e ora veniamo invitati ad accomodarci all'interno del centro, per farci vedere dove passeremo la prossima ora. Prima cosa ci vengono consegnati accappatoio, ciabattine e tutto ciò di cui necessitiamo. La sala fotocromatica è ampia e dispone di quattro lettini, fortunatamente siamo gli unici ed è tutta per noi. Entriamo subito nel bagno turco, ci rimaniamo un bel po’. Dopo una bella doccia ci sdraiamo sul lettino a sorseggiare una tisana naturale a base di arancio. Anche questa ora è passata rapidamente, ci siamo rilassati scambiando due chiacchiere, insomma proprio due no, forse un pochino di più. Comunque l'ambiente è gradevolissimo e coloro che vi lavorano mettono il cliente in condizione di voler ritornare, per quanta cura mettono nello svolgere le loro mansioni.
Insomma è stata un'esperienza veramente Wonderfool e da qui a poco, Alfredo e il sottoscritto, si stanno organizzando per passare un'altra rilassante giornata nel cuore di Roma, sbarbati e rilassati.

lunedì 4 aprile 2011

Ristorante Casina Bianca - Trevignano Romano - Roma


E' il primo sabato primaverile della stagione, il sole è caldo e la squadra Pulcini 2000 del Don Orione, si reca a giocare una partita in trasferta in quel di Bracciano. La partita doveva iniziare alle 16,30, ma prima delle 17 non è iniziato l'incontro. Nel frattempo i bambini giocano la loro partita, per la cronaca terminata 2 a 2, mentre noi genitori ci crogioliamo al sole e ci gustiamo la partita. Dunque sabato pomeriggio, giornata stupenda e a Roma che ci torniamo a fare? Infatti non ci torniamo e decidiamo di rimanere a cena nelle zone limitrofe. Grazie a Mauro, papà di Gianmarco, andiamo a cena a Trevignano Romano, che si trova sulle rive del Lago di Bracciano. Questo ristorante, molto grande e con una bella veduta, serve piatti semplici e con una particolare attenzione al pesce di lago. Arriviamo verso le 19,30 a destinazione, parcheggiamo le macchine e dopo una foto di gruppo di tutti i bambini, entriamo alla Casina Bianca.
Tra adulti e bambini siamo una ventina di persone. Appena ci sediamo, tavolo già preparato per noi, vengono a prendere le ordinazioni dei bambini, così da farli mangiare subito, senza farli attendere molto, anche perchè dopo la partita sono affamati e comunque prima finiscono e meglio è per tutti, dato che poi si spostano fuori e continuano i loro giochi. Comunque questa attenzione posta verso i bambini, è stata apprezzata da tutti noi. Una cosa che mi ha colpito, è che tutti i primi costano sei euro. anche quelli fuori menù. Per esempio Mirco e Massimo hanno preso gnocchi al sugo di porcini, Fabio pasta e fagioli, Fabrizio e il sottoscritto fettuccine champignon e piselli. Le signore erano un pò distanti e non ho visto, comunque tutte belle porzioni e molto saporite. La celerità nel servire le pietanze è un altro dei punti di forza di questo locale. Passiamo ai secondi e qui si spazia dai primi di carne, alla frittura di mare , per finire al pesce di lago. Io ho preso il luccio fritto, mentre Mirco e Massimo hanno optato per il corecone. Mauro e Fabio, si sono buttati sui lattarini. Jacopo si è preso una bella frittura di pesce, sono riuscito ad assaggiare un anellino, era veramente buona. Il tutto è stato accompagnato da una serie di contorni, tipo patatine fritte, insalata verde con pomodori e misticanza ripassata in padella. Da bere acqua, vino rosso della casa e coca cola.
Tutte belle porzioni e di buona qualità. Certo la frittura era congelata, però saporita e digeribile.
Per terminare c'è chi ha scelto il dolce, mentre la maggior parte di noi ha preso fragole con limone e zucchero, tranne Fabrizio che ha deciso di farsi del male, prendendole con la panna.
E' stata veramente una bella serata, i bambini sono stati bene e hanno formato un bel gruppo. Come d'altronde noi genitori, che oltre aver mangiato e parlato, ci siamo divertiti.
A questo punto il prezzo, ecco il tutto è venuto 22 euro a testa, una cifra che rende il rapporto qualità/prezzo quasi perfetto.
Sicuramente è da ritornarci, magari ancora di sera e con le giornate ancora più lunghe, per poter sfruttare appieno la bellezza di un tramonto sul lago di Bracciano.

sabato 12 marzo 2011

Ristorante Ma - Trù - Amatrice - Rieti - Italia


L'occasione per provare questo locale, è il Carnevale di Amatrice, con la sfilata in costume degli abitanti del luogo e quella dei carri. Come al solito Daniele ha insistito e noi non ce lo siamo fatti dire due volte. Ma noi chi? Cioè la mia famiglia e quella di Marco, insomma una bella truppa. Appuntamento prima a casa di Daniele e signora, prendiamo l'aperitivo e poi ci dirigiamo verso il locale. La fame comincia ad avanzare e noi non ci tiriamo mai indietro, quando si mangia bene e la compagnia è ottima.
Arriviamo verso le 13,30 all'appuntamento con le sedie del locale. E si sono li che ci aspettano, perché verso le 15 inizierà la sfilata e tutto il paese è in fibrillazione. Appena arrivati si avvicina il titolare, Daniele Bonanni, il quale fa gli onori di casa e ci prospetta i vari piatti presenti. Per l'antipasto lasciamo fare a lui, mentre per il vino optiamo per un bel Petit Verdot della casa vinicola Casale del Giglio. Arriva un piatto con affettati del luogo e mozzarella di bufala, tutto bene. A seguire vediamo arrivare ricotta fresca, farro condito con vari ingredienti, piatto tipicamente primaverile, ma molto buono e delicato. Ecco arrivare quello che secondo me è stato il top per quanto riguarda gli antipasti, cioè la coratella. Buona è dir poco, sembra quella che preparo io, quando insieme a Jacopo me la finisco in un batter d'occhio. Arriva poi la trippa, forse un più piccante non sarebbe stato male e poi il formaggio con il miele di castagno, connubio perfetto di sapori. Antipasto eccellente. Cerchiamo di prendere fiato, ma ecco che arriva il piatto più importante e tradizionale, cioè il bucatino all'amatriciana, comunque preceduto da bombolotti alla gricia. Valutazione del bucatino 10, bombolotto 9. Le signore hanno tutte optato per ravioli alla crema di noci. A questo punto, a parte che eravamo arrivati all'ora dell'inizio del carnevale, ma soprattutto eravamo arrivati noi, nel senso che non ce la facevamo più a mangiare. Serviva assolutamente un caffè e un digestivo. E allora cosa di meglio di una buona grappa barricata con pezzo di cioccolato fondente vicino? Veramente scelta non fu più azzeccata.
Il locale è bello, molto ben tenuto. Certo dobbiamo tornare per provare i secondi e allora faremo questo piccolo sforzo e stavolta Daniele non dovrà insistere più di tanto e comunque verremmo anche se il carnevale è passato.
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