giovedì 25 agosto 2011

Hotel Piccolo Mondo - Montesilvano - Pescara - Italia


L'occasione è il compleanno di Alessio, così Jacopo dorme con lui e un altro amico, mentre Carla ed io ci troviamo a fare la coppietta senza figlio. Il nostro alloggio è a Montesilvano, un albergo a tre stelle. Da fuori l'impressione è buona e la gentilezza del personale non fa che confermare questo. Ci consegnano le chiavi del parcheggio privato, che è videosorvegliato e si trova a soli cento metri. Passiamo la giornata al mare e poi nel tardo pomeriggio rientrano per una doccia volante prima di andare a cena.
La stanza è una tripla, ma noi siamo in due, per cui il letto aggiunto è una buona base d'appoggio, anche se non ce ne sarebbe bisogno, infatti ci sono ampi spazi per poter mettere in ordine le cose. E' tutto molto pulito e curato. Il bagno, con finestra, è dotato di asciugacapelli e cestino con all'interno prodotti da bagno. E' presente sia l'aria condizionata, che funziona solo dopo aver chiuso tutte le finestre, infatti c'è un contatto elettrico che permette questo, sia il ventilatore a pala. Il terrazzino è fornito di tavolo con due sedie e stendino a muro.
Televisione lcd con ricezione di canali satellitari e cassaforte completano l'offerta dei servizi presenti.
La reception è aperta 24 ore su 24 e abbiamo sempre trovato personale gentile e disponibile. Addirittura ci hanno fatto presente che la colazione viene servita fino alle 9,30, ma nel caso arrivassimo più tardi, è possibile consumarla al bar. E noi ne abbiamo approfittato in quanto la sera prima abbiamo fatto veramente tardi. Così un bel cappuccino e un cornetto alla crema, ci hanno fatto ben iniziare la giornata. L'atmosfera è rilassante, nel senso che il personale mette a proprio agio il cliente. L'albergo è ben tenuto, un bel patio interno funge da bar esterno o da luogo ove poter leggere.
Purtroppo non abbiamo approfittato ne del ristorante ne della colazione, però avendo consumato qualcosa al bar, devo dire che sembra tutto di ottimo livello
La struttura si trova in una zona molto tranquilla, distante circa 200 metri dal lungomare, che poi porta fino a Pescara. La vita notturna nei pressi dell'albergo non c'è, però basta spostarsi un paio di chilometri sul lungomare per trovare tutta un'altra atmosfera.
In definita consiglio altamente questo albergo, tre stelle sono un pò poche, quattro sono più che meritate, soprattutto per la cortesia, la gentilezza e la pulizia.

martedì 16 agosto 2011

Ristorante "Saint Tropez" - Anzio - Roma - Italia

Dopo varie volte che mia moglie mi aveva parlato bene di questo ristorante, quale occasione migliore per andare insieme a quelli del groupon? Mi spiego meglio, siamo andati insieme a Alessandra e Mirco, infatti con loro giriamo e proviamo parecchi locali. Sono venuti a trovarci ad Anzio, così abbiamo sfruttato l'occasione di verificare tutte le impressioni positive che ne aveva ricevuto la mia signora. E' un sabato sera, Carla prenota per le 20, così poi possiamo andare a fare una passeggiata ad Anzio. Arriviamo in orario e riusciamo a prendere l'ultimo parcheggio disponibile, che si trova proprio in prossimità dell'ingresso del ristorante. Ci sono anche altri parcheggi, ma sono posizionati un pò più distanti e comunque abbastanza piccoli e la mia macchina non ci potrebbe entrare. Questa cosa del parcheggio è molto importante nel proseguimento della serata. Parcheggiamo ed entriamo.
Una volta entrati chiediamo del nostro tavolo e ci accomodiamo. Passa qualche minuto e arriva un cameriere il quale ci chiede cosa volevamo da bere. Scegliamo l'acqua, una coca per i bambini e poi chiedo quale vino avessero, la risposta è stata "Ci sono molti tipi di vini". Al che ho chiesto la lista, ma non mi è stata portata, come d'altronde il menù, tutto detto a voce, senza avere uno straccio di prezzo. Comunque colpa nostra che non abbiamo insistito per averlo. Passa un pochino e arriva la ragazza la quale ci elenca le pietanze disponibili, tralasciando il fatto che sono disponibili due menù a prezzo fisso, uno da 30 e da 35 euro. Noi purtroppo non lo sapevamo, lo abbiamo saputo dopo quando questa formula, la stessa persona, l'ha prospettata ad altri clienti. Prendiamo cinque antipasti di mare e uno di terra. Nel frattempo è arrivato anche il vino, un bianco del lazio, zona di Ariccia, che si accompagna bene con il pesce. L'antipasto di terra è abbastanza misero in rapporto a quanto pagato, cioè 10 euro. Più giusto il pagato per quello di mare, cioè 13 euro, con piatti diversi, tipo polpettine di mare, soutè di cozze e vongole, alici marinate, spiedini di pesce, ecc. Il cestino del pane è composto da vari tipi di pane, molto carina come cosa. Finiti gli antipasti ecco arrivare i primi. Nel frattempo la sala interna, dove eravamo noi, si era riempita e colloquiare è risultato molto difficile, insomma l'acustica non è delle migliori. La soluzione migliore sarebbe stata mangiare sulla terrazza che affaccia nella piccola baia dello stabilimento omonimo, ma bisognava dirlo nel momento della prenotazione. Ma torniamo ai primi, io ho preso spaghetti con le telline, devo dire ottimi, Mirco ha optato per quelli al riccio, a suo dire notevolmente buoni. Tutti gli altri hanno scelto gnocchetti allo scoglio, io li ho assaggiati da Carla e devo ammettere l'ottima qualità del prodotto. Parlare risulta quasi impossibile, così chiediamo il conto. Vedo la pubblicità della Diners e così provo a pagare con questa carta, ma dopo tre tentativi andati a vuoto, ho capito che probabilmente non accettano questo tipo di carta, ma allora perchè non togliere l'adesivo della stessa? Ok, pagamento contanti e poi usciamo. Almeno vorremmo provarci. La macchina è chiusa da altre macchine, tra cui una Ferrari. Prima entra Jacopo per chiedere ai camerieri di trovare il titolare della vettura, poi non vedendo nessuno prova Carla. Finalmente si trova il padrone, che era seduto a pochi metri da dove noi eravamo parcheggiati. Dopo aver aspettato un bel pò di minuti, riesco a fare manovra per uscire, non dopo aver avuto una scambio di opinioni con un altro personaggio, il quale era parcheggiato in doppia fila e si riteneva infastidito da tutte queste manovre.
Concludendo si mangia bene, nulla da eccepire. Però ci sono cose che non tornano o meglio mi fanno dire che non ci torno. Primo per quale motivo non ci è stato presentato il menù degustazione a prezzo fisso, notevolmente più conveniente. Alla fine abbiamo pagato 27 euro a testa, a fronte dei 30 o 35 del fisso. Secondo, ma sapendo il problema che si crea nel parcheggio, perchè non mettere una persona, magari solo nei fine settimana, che renda meno problematica l'uscita o l'entrata delle auto nello stesso? E terzo, ma non ultimo, la gente che lo frequenta non è di mio gradimento, è stato anche questo il motivo per cui tanti anni fa, mia moglie ed io, quando ancora eravamo fidanzati, decidemmo di non frequentare più questo stabilimento balneare.
Ripeto, il contorno è più importante dell'antipasto, del primo e del secondo.
A buon intenditore, poche parole.

mercoledì 27 luglio 2011

Trattoria Pizzeria "Plinius" - Pescara - Italia


L'occasione di venire in questo locale ci è data dal fatto che Alessio, piccola roccia dell’ area di rigore, compie gli anni. Così ci rechiamo in quel di Pescara, città natale dei suoi genitori e la fortuna vuole che la sorella di Alessandra, mamma di Alessio, sia la titolare del ristorante. In cucina c'è anche la nonna di Alessio, che sforna pizzette e tante altre leccornie.
Ma andiamo con calma e riepiloghiamo la situazione. Dunque arriviamo sabato per l'ora di pranzo. Partiamo da Roma con la pioggia, ma fortunatamente a Pescara troviamo una giornata che con il passare delle ore migliora sempre di più. Il ristorante fa parte dello stabilimento balneare, cos' con l'occasione ci mettiamo a prendere un pò di sole. Che spiaggia grande, al posto degli ombrelloni ci sono le palme e poi c'è tanto spazio. Comunque i bambini hanno fame e noi non siamo da meno. Ci sediamo al tavolo esterno, c'è un'aria frizzante, si sta bene. Dietro suggerimento di Alessandra e con la complicità gastronomica di Daria abbiamo preso una stupenda insalata verde con dentro pesce fresco. Nel frattempo, per placare la fame, sono arrivate delle stupende focacce. La porzione di insalata è enorme, sicuramente serve a saziare due persone, ma noi facciamo uno sforzo e così una basta per ogni commensale. Dopo questa stupenda insalatina, ci vuole un bel caffè e qui entra in gioco Daria che prepara il caffè estivo, un caffè da non so quante calorie, ma che è talmente buono che il giorno dopo faccio il bis. In pratica la base è caffè e sopra c’è la panna, ma tutto preparato con sentimento e quando c’è questo è tutto più buono.
Il compleanno si festeggia la sera, sembra una cena di nozze. Oltre alle bottiglie di acqua, ecco arrivare un buon trebbiano, vino bianco fresco e fruttato, molto indicato in questa serata a base di pesce e con temperatura piacevolissima. Dopo un po’ entrano in scena gli antipasti, sono tanti e ottimi, che spero di non saltarne nessuno. Moscardini al sugo, spettacolari, saporiti, che aggiungere di più? Ostriche fresche e cozze gratinate, soutè di vongole e cozze e carpaccio di salmone, contribuiscono a rendere la cena quasi perfetta. Metto il quasi, perché siamo solo all’inizio. Tutto veramente buono, da autentica degustazione, ma la cosa che ho apprezzato di più, tra gli antipasti, sono state i cannolicchi di mare ripieni di pangrattato, peperoni e zucchine. Spettacolari. In questo contesto mettete un servizio di ottimo livello.
Vicino avevo Mirco, papà del festeggiato, al quale chiedevo ogni tanto se le portate fossero terminate, ma la sua testa continuava a dire di no. Da lontano vedo arrivare un’ enorme pirofila in mano a Federica, la titolare del locale, la quale serve direttamente nel piatto uno spettacolare pacchero al sugo con astice. Da leccarsi le dita e da fare la scarpetta, ma soprattutto da bis e infatti il bis non è sfuggito. A questo punto penso che si possa passare direttamente al dolce. Ma nulla di tutto questo. Passano alcuni minuti, giusto il tempo di riprendersi dalle fatiche precedenti, che vedo arrivare un enorme pesce con patate intorno. Il mio sguardo è allibito, fra me penso che non ce la farò mai a mangiare, invece quando lo vedo nel piatto e lo assaggio, provo un sussulto, dentro di me sento salire la voglia di sapere di cosa si tratta. E’ un pesce che non ho mai mangiato, è delicatissimo, è un’ombrina. Con le patate al forno si sposa in maniera eccellente. Ora sono veramente esausto, non posso mangiare più nulla, solo la gola, all’arrivo della torta, mi aiuterà in questo ultimo sforzo.
E’ stata una cena fantastica, ma mai avrei pensato che la ciliegina sulla torta sarebbe arrivata il giorno successivo.
Infatti appena alzato e dopo aver parlato con Mirco, decidiamo, cioè manifestiamo l’intenzione di non pranzare e prendere solamente un caffè estivo, insomma quello preparato da Daria. E’ l’ora di pranzo e i bambini hanno fame, così ci sediamo tutti. Le signore scelgono ancora l’insalata speciale, anche io mi accodo, mentre Mirco opta per la chitarrina allo scoglio, cioè pasta fatta in casa tipo spaghetti ma con più spessore, sembrano fatti solo con acqua e farina. Io ne assaggio una forchettata da Jacopo, anche perché di più non me ne avrebbe fatta prendere, veramente buona. Nel frattempo ecco passare davanti ai nostri occhi la famosa ciliegina, che altro non è che una frittura di paranza. Che facciamo, almeno una porzione divisa in quattro non la prendiamo? Erano anni che non degustavo una frittura di paranza, cioè del pescato, così buona. Lattarini, merluzzetti, alici, totani, insomma un po’ di tutto. Che spettacolo ragazzi. Potrei mangiare pesce per molto tempo, ricordo che in Thailandia, in occasione del nostro viaggio di nozze, Carla e io ne abbiamo mangiato per 15 giorni di seguito. Questo è per dire quanto mi piace, per cui vi assicuro che questo è un locale da provare assolutamente e anche se c’è da aspettare un pochino, perché tutto è preparato al momento, l’attesa è ripagata alla grande.
Andate e poi mi direte.

lunedì 25 luglio 2011

Ristorante "Sfizi di Iri" - Terminillo - Rieti - Italia



Decidiamo di regalarci un fine settimana al Terminillo, al fresco e, soprattutto, lontano dal mare. Ma io dico, è possibile sempre sto mare in mezzo durante l'estate? Comunque approfittando di un'fferta su LetBonus, prendiamo un pernottamento, colazione, cena e ingresso al centro benessere a 39 euro a testa. Che fai non vai? Noi prenotiamo con largo anticipo e andiamo, senza pargoli.Siamo in quattro, due coppie. Da oggi ci chiameremo i quattro del coupon. Dell'hotel parlerò in seguito, ma intanto vi dico che la cena compresa l'abbiamo saltata per nostra decisione, in quanto il locale dove dovevamo consumarla non ci convinceva, sotto un pò di punti di vista. Così abbiamo cominciato a fare un giro tra i locali del Terminillo, non ce ne sono molto in verità. Alla fine optiamo per questo locale e scelta non è stata mai più azzeccata.
Vediamo il menù esposto all'esterno, l'ambiente carino del locale e decisiamo di entrare. La ragazza, che poi presumo sia Irene, cioè la propprietaria, ci fa accomodare al tavolo vicino al vetro. Il ristorante ancora non era molto affollato e comunque è aperto fini alle 24, un orario molto lungo vista la località. Passa qualche minuto e Irene viene a elencarci il menù. Chiediamo da cosa è formato l'antipasto e così decidiamo di prenderlo, però lei stessa ci dice di prenderne due, in quanto le porzioni sono molo generose. In pratica uno per coppia. dopo aver scelto i primi, ci porta da bere. In riferimento ai primi, dato che mi aveva visto titubante su cosa scegliere, mi ha detto se mi fidavo di lei, io mi sono fidato e sono andato alla grande. Ecco arrivare l'antipasto, formato da salumi vari, prosciutto con fichi, prosciutto e melone, fagioli al sugo, fegatini al sugo e fetta di polenta con lardo scaldato sopra. Tutto buonissimo. Il locale è sobrio, con colri tenui e arredato con gusto e semplicità. Nel frattempo il ristorante si popola di una coppia di fidanzati e di una tavolata di ragazzi e ragazze. Ecco arrivare i primi. Dunque io ero molto attirato dalle papppardelle allo zafferano e speck, ma alla fine Irene mi ha portato delle pappardelle al sugo di cinghiale, semplicemente spettacolari. Il cinghiale era delicato e non aveva quel sapore di selvatico che delle volte mantiene. Questi sono tutti e due primi da dieci. Il secondo lo saltiamo, ma vogliamo assaggiare un piatto che a noi piace molto, cioè il radicchio, questo era preparato in agrodolce. Buono, molto buono. Mirco è andato sul sicuro con la cicoria ripassata in padella. Prendiamo tempo per assaporare i dolci e comunque ogni volta le facciamo i complimenti per i piatti che abbiamo degustato. Per dolce io prendo una torta di pan di spagna ricoperta con cioccolato al rhum, mentre gli altri vanno dalla crostate per arrivare alla torta di limone. Ora manca il digestivo e sempre perchè ci fidiamo di lei, ci porta un amaro, di cui non ci ha voluto dire gli ingredienti. Anche per questo ha ricevuto i complimenti.
Ecco arrivare il conto e qui si è superata.Totale 78 euro, cioè 19 euro a testa, comprese acqua, birra e calice di vino.
Francamente una scoperta piacevole, che coniuga una qualità eccellente, insieme alla gentilezza e alla simpatia della proprietaria.
Da tornarci assolutamente, ogni occasione è buona.

giovedì 21 luglio 2011

Ristorante Agnaniello - Vico Equense - Napoli - Italia



E' stata una cena sudata, ma ne è valsa la pena. Dopo aver visitato Sorrento e poi preso l'aliscafo per Capri, ci siamo rimessi in macchina per percorrere le impervie strade della penisola sorrentina. Peccato che abbiamo percorso una strada che è una via lunga circa 15 chilometri, tutte curve e tornanti. E' una strada che unisce in due punti differenti la cittadina di Vico Equense e purtroppo noi l'abbiamo preso dalla parte errata, infatti il nostro locale si trovava all'inizio della strada, ma all'opposto da dove l'abbiamo presa noi. Sembrava di essere su "Scherzi a parte". Per un pelo abbiamo evitato la processione, altrimenti avremmo saltato anche le cena. Quando siamo arrivati il locale non era quello che ci avevano segnalato, ma stremati dalla giornata e dalle curve, non ci abbiamo pensato due volte e abbiamo chiesto un tavolo per sei.
Gentilmente il cameriere ci fa accomodare in un tavolo vicino alla finestra, per cui eravamo anche al fresco. Dopo aver portato le bevande, ci chiede cosa volessimo mangiare, così optiamo per un antipasto misto, accompagnato da una Falanghina della casa, cioè un vino bianco del luogo. L'antipasto era composto da fiori di zucca ripieni di ricotta, evidentemente una specialità del posto, insalata di mare e gamberetti pastellati accompagnati da una salsa di mosto di uva(vino cotto). Inoltre abbiamo gustato delle bruschette e un tagliere con mozzarella di bufala e prosciutto crudo. Tutto molto gradevole e saporito. Devo dire che l'accostamento gamberetti-vino cotto, è risultato azzeccato.
Successivamente sono arrivati i primi piatti. Io mi sono fidato del cameriere il quale mi ha consigliato un risotto al totano di lenza, cioè pescato a fondo, condito con olio e limone. Sapore delicato e totano molto buono. Altro primo piatto sono stati i paccheri al sugo di ricciola. Due ottime scelte.
A questo punto eravamo abbastanza pieni, c'era solo un piccolo spazio per il dolce e la frutta, così abbiamo preso chi il vinbrulè alla nocciola, chi la crostata di ricotta e pere(sublime) e chi il millefoglie scomposto ai frutti di bosco. La tagliata di frutta aveva proprio un aspetto invitante.
Per digerire liquore al finocchietto e limoncello.
Veramente una bella cena, sapori giusti e prezzo ancora di più. Infatti abbiamo speso 22 euro a testa, mi sembra un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Magari se ritorno da quelle parti cambio strada, così evito tutte quelle curve e quei chilometri in più.

lunedì 18 luglio 2011

Ristorante Trattoria "Osteria Romana Piccolo Mondo" - Roma - Italia



Quando vedo certe offerte su Groupon, mi confronto subito con la mia amica Alessandra. Se la cosa ci conforta, prenotiamo subito il coupon , che poi con calma andremo a provare. Ecco trovata l'occasione in una splendida serata d'estate. Il locale si trova vicino a Via Veneto, per cui prendiamo lo scooter e attraversiamo la nostra splendida Roma, per arrivare al nostro tavolo, prenotato in precedenza. Ci accolgono con molta gentilezza, ci mostrano il nostro tavolo e chiedono i nostri coupon. Siamo in quattro, abbiamo preso un bel menù di coppia a base di pesce a 39 euro. Ci sediamo in uno dei tavoli all'esterno, l'aria è mite, stiamo proprio bene. Insomma la serata inizia bene. Ci portano due bottiglie di acqua e ci chiedono se vogliamo del vino. Al nostro rispondere affermativo, ci viene mostrata la lista dei vini, molto ampia e ben fornita. Opto per un bianco siciliano, Planeta. Gradevole e fresco al punto giusto. Ma ecco che iniziano ad arrivare le pietanze che si trovano nel coupon.
Per antipasto ci vediamo servire dei moscardini fritti con un fiore di zucca al centro e un soutè di cozze e vongole. Poco prima era arrivato anche il cestino del pane, formato anche da pizza e pane fatto in casa. Il fritto è veramente notevole, delicato e i moscardini fanno alla grande la loro parte. Il soutè è ben condito e il succo finale permette la scarpetta. Ogni volta che il calice di vino si abbassa di livello, un cameriere prontamente pensa a riportarlo al giusto livello.
Poco dopo ecco arrivare i primi, cioè spaghetti con ragù di ricciola e pomodori pachino e mezzi rigatoni al ragù di calamari e zucchine. Abbiamo diviso ogni portata a metà, così sia Carla che io, abbiamo assaggiato tutte e due le pietanze. Difficile scegliere tra le due, ma devo dire che i mezzi rigatoni erano delicati e gustosi, forse un pelino preferibili agli spaghetti.
Ci rilassiamo, due chiacchiere e ecco arrivare il secondo, cioè il filetto di spigola con spinaci e patate. Piatto dalle giuste dimensioni e sapore ottimo.
Ora stiamo veramente bene, le nostre chiacchiere sono piacevoli, soprattutto anche per merito della location, dell'eccellente servizio e dell'ottima qualità dei cibi serviti.
Qualità che viene confermata, quando decidiamo di rendere due dolci, cioè un tiramisù servito in coppa e un insieme di cioccolato, meringhe e altro di cui non ricordo il nome, ma il sapore era inconfondibilmente buono.
Insomma una cena con i fiocchi e dopo aver pagato il vino e i dolci che non facevano parte dell'offerta, ci viene consegnata una tessera che ci permette di avere uno sconto del 20% su tutto il menù, per le prossime cene.
E statene sicuri che ce ne saranno, perchè il locale merita un'altra visita.

martedì 12 luglio 2011

Clarion Hotel - Copenhagen - Danimarca



Dunque quando di prenota un albergo di questa levatura, ci si aspettano servizi di qualità,non solo relativi alla colazione o al ristorante, ma anche quelli relativi alle camere. Ma andiamo con ordine.
Per la nostra vacanza estiva, decidiamo di soggiornare per sette notti a Copenhagen e dopo una valutazione complessiva e aver letto i vari commenti di chi ha soggiornato negli hotel danesi, decidiamo di prenotare al Clarion. Prendiamo due triple e nella nostra sfruttiamo l'offerta bambino gratis fino a 12 anni. Jacopo ne ha 11, per cui è tutto a posto. Almeno sembrerebbe, infatti è vero che il bambino è gratis, ma deve pernottare nel letto presente in stanza, che nel caso nostro, significa nel letto con noi. Ora, già è molto complicato dormire con un bimbo piccolo in mezzo al letto matrimoniale, ora starci in tre è veramente assurdo, tanto più che Jacopo è alto 150 centimetri e pesa circa 40 chili. Fortunatamente sul voucher mi sono accorto di questa incongruenza, così abbiamo cambiato la prenotazione in una tripla normale. La tripla viene a costare circa 165 euro a notte.
E questo è l'inizio.
Arrivati ci assegnano le due triple, che in realtà sono due doppie con lettini aggiunto. Questo può andare bene per Jacopo, ma molto meno per tre adulti, dato che si tratta proprio di un lettino aggiunto. Insomma le stanze triple sono un'altra cosa. Con matrimoniale e letto aggiunto la situazione per muoversi non è facile, anzi. All'interno troviamo un televisore lcd con ricezione di programmi satellitari, il minibar, la connessione wireless, a richiesta,l'asse da stiro e un minimo occorrente per ciò che concerne la pulizia del corpo. Per ciò che concerne gli asciugamani, sono stato più le volte che abbiamo dovuto richiederli, in quanto non ne fornivano il quantitativo giusto per tre occupanti. Uno pensa che le lenzuola siano in ottimo stato, invece sono bucate, mostrerò relativa foto. Pulizia pessima, un giorno non hanno proprio pulito il bagno e la moquette non ha mai visto l'aspirapolvere. Tende a parete sporche. Da aggiungere che quando siamo entrati in stanza non avevano messo il letto aggiunto, una mera dimenticanza.
Per ciò che concerne l'organizzazione della reception e la cortesia del personale, nulla di ridire, sempre a disposizione del cliente. Nota dolente il parcheggio dell'albergo, che è gratuito e non prenotabile. La cosa da ricordare è quella di mettere in mostra il tagliando rilasciato dalla struttura. La penultima sera, dopo aver percorso circa 500 chilometri, ho dimenticati di mettere in mostra tale tagliando, così la mattina dopo abbiamo trovato una multa da 590 corone, circa 80 euro. Abbiamo fatto presente alla reception tale dimenticanza e che comunque avevamo l'autorizzazione, ma hanno allargato le braccia. Così abbiamo trovato una banca e pagato la multa. Questo è un bel giochetto da parte della struttura, insieme alla società titolare del servizio del parcheggio, infatti sono in molti che hanno avuto questa disavventura.
Il bar è ben fornito e prepara delle bevande alcoliche gustose.
Abbiamo fruito della colazione e devo dire che è molto buona. La varietà è molto ampia, dato che è possibile anche trovare cibo per giapponesi e cinesi. Sia il salato che il dolce sono presenti in numero abbondante e qualitativamente rilevante. Le bevande variano dai classici succhi, al latte e al caffè, non espresso. Abbiamo anche provato il ristorante e la prova è stata superata degnamente. Camerieri gentili e disponibili.
Vista la posizione è altamente consigliabile l'uso dell'auto di proprietà o comunque a noleggio. La lontananza dal centro è rilevante e la fermata del bus non si trova nelle immediate vicinanze della struttura. La posizione si rivela tranquilla, vista anche l'insonorizzazione delle finestre.
In definitiva, un albergo che non consiglio, visto soprattutto il costo e ciò che offre.

venerdì 8 luglio 2011

Bed & Breakfast Sunflower - Vico Equense - Italia



L'occasione per visitare questi posti, ci viene data da Jacopo, il quale insieme alla sua squadra di calcio, A.S.D. Don Orione, è venuto da queste parti per partecipare ad un torneo di calcio, che per la precisione hanno vinto. Con l'occasione decidiamo di vedere questi posti, siamo un bel gruppetto di genitori, così alla fine occupiamo quasi tutto il Sunflower. Certo, dopo un pò di traffico trovato per uscire da Roma e quello incontrato sull'autostrada, era di venerdì pomeriggio, il tratto finale per arrivare al b&b è veramente da panico. Gli ultimi quattro chilometri, sono tutti in salita, con strada stretta, ove talvolta a fatica riescono a passare due macchine se poi una delle due è una monovolume, ci si rimette lo specchietto, l'ho provato direttamente. Per parcheggiare è abbastanza faticoso e comunque per uscire bisogna farlo in retromarcia. Però non spaventatevi, perchè queste piccole note negative saranno ampiamente ripagate dal luogo, dal panorama e dalla gentilezza dei proprietari, cioè Maria e Sammy.
Parcheggiata l'auto ci sistemiamo in stanza, la quale è abbastanza grande e ben tenuta, insomma si vede da questi particolari l'attenzione che i proprietari rivolgono alla struttura. Il letto è un matrimoniale, con un normale materasso, comunque comodo. Appesa al muro c'è la televisione lcd, con programmi digitali, non c'è satellite. Il bagno è molto ampio, a differenza di quello dei nostri amici, pulito e con l'occorrente per la doccia. Troviamo anche l'asciugacapelli. Molto belle le persiane, nuove e molto resistenti. Pulizia ottima.
Il b&b offre soprattutto, e non è cosa da poco, la gentilezza e l'efficienza dei proprietari. Appena arrivati ci hanno accolto con gentilezza e accompagnato nelle stanze. Essendo arrivati per l'ora di cena, ci hanno indirizzato in un ristorante convenzionato con loro. Quest'ultimo sarà recensito prossimamente. La struttura è veramente tenuta bene, compreso il giardino che la circonda.
La colazione viene servita in un locale con annessa cucina, ma che soprattutto affaccia su una terrazza con vista mozzafiato sul Golfo di Napoli e con il Vesuvio che vi fa da sfondo. E' veramente qualcosa di meraviglioso. con una piccola piscina, sarebbe perfetto. La colazione è preparata direttamente dai proprietari, il caffè è quello della moka e ogni mattina ci hanno fatto assaggiare un dolce diverso. Il pasto era composto anche da frutta fresca, marmellata, burro e altre leccornie varie. Classica colazione all'italiana, per cui niente di salato, ma abbondante e di ottima qualità.
Il panorama è stupendo, ti ripaga delle curve che trovi per arrivare e la posizione è ottima per ritemprarsi dal logorio della vita moderna, questa cosa l'ho già sentita da qualche parte. Scherzi a parte, è veramente una bella struttura, una struttura un pò difficile da raggiungere, ma che ha tutto per essere raccomandata e raccontata.

giovedì 23 giugno 2011

Ristorante La Mucca Bischera 2 - Roma - Italia



Eccoci alla ormai classica cena prima della partenza per il viaggio estivo. La meta è Copenhagen e quest'anno ci siano riuniti con i soliti compagni di viaggio, cioè Marcolino, Elisa e Antonella. Prima di ogni partenza ci vuole una degna mangiata, se poi la cena è perfetta, come in questo caso, il tutto inizia nella maniera migliore.
Appuntamento alle venti davanti al locale, che si trova nei pressi del Grande Raccordo Anulare. Doveva venire anche Jacopo, ma alla fine ha preferito andare a farsi i gavettoni con i suoi compagni di classe per la fine dell'anno scolastico e così è andato a dormire da un suo amico.
Quando arriviamo troviamo Elisa, era ormai da un paio di anni che non la vedevamo, cioè da quando ci aveva dato buca per la Scozia. Poco dopo arrivano Marcolino e Antonella. Siamo venuti qui, perchè Marcolino ne ha parlato veramente bene e perchè servono delle birre artigianali belghe, molto ma molto buone.
E' un venerdì sera, arrivando alle venti la situazione è abbastanza sotto controllo. Ci sediamo al tavolo che preventivamente era stato prenotato. Siamo fuori al frresco, la serata è ventilata, si sta veramente bene. Pochi minuti dopo che ci siamo seduti arriva la cameriera per le ordinazioni. Fiori di zucca, baccalà, fritti di verdure misti e piccoli panini ripieni, chiamati, se non erro, pagnottelli. Tutto veramente buono, fritto delicato e che non unge. Insieme ai fritti arriva una birra con tappo si sughero tipo spumante. Ricordo di averla bevuta così buona quando sono andato a Molinaccio di Spoleto. La bottiglia finisce quasi subito, così prima dell'arrivo delle seconde portate è pronta anche la seconda bottiglia. Tranne Antonella, che sceglie un risotto alla crema di scampi, noi altri optiamo per la carne. Io scelgo un'ottima tagliata, delicata e ben cotta. Anche Carla è molto soddisfatta della sua carne, anche se non ricordo cosa abbia preso. La carne è stata accompagnata da patate cotte con la buccia, salate e servite insieme ad una salsa molto particolare. Nel frattempo anche la seconda bottiglia di birra è terminata. Per dolce crema catalana, chiude la cena. Non la serata, perchè abbiamo continuato piacevolmente a colloquiare, immaginando la prima bella bevuta di birra a Copenhagen.
Il conto è stato di 30 euro a persona, ci sta tutto vista la qualità delle pietanze e la qualità del servizio.
Insomma un posto in cui bisogna tornare e anche con i bambini, perchè c'è molto spazio per i piccoli e non è cosa da poco.

martedì 14 giugno 2011

Ristorante Tuna - Roma - Italia



Ricordo che qualche tempo, mia moglie rientrando a casa, mi cominciò a parlare di un locale molto chic e dai costi quasi inavvicinabili. Si trovava all'inizio di Via Veneto, proprio a pochi passi dalla stazione Barberini della metropolitana linea A. Ascolto con entusiasmo le sue parole, ma capisco anche che a meno di una vincita improvvisa o di un grattaevinci molto fortunato, non se ne può fare nulla. Passano pochi giorni e vedo che nella mia posta elettronica arriva un offerta proprio relativa a questo locale. La chiamo subito e le chiedo conferma del nome. E si è il Tuna, è lui. L'offerta prevedeva una cena per due scontata del 50%. Non possiamo perdere l'occasione e insieme ai nostri amici acquistiamo il coupon. Poche sere fa siamo andati e oltre alla bella location, posta nel centro della capitale, anche le papille gustative hanno brindato insieme a noi.
Dunque per noi è il massimo della comodità, da casa prendiamo la metro e con lo stesso mezzo arriviamo a destinazione. In tutte le capitali europee è così, per Roma dipende da dove devi andare. Ma questo è un altro discorso. Dunque alle venti arriviamo nel locale, che mette in mostra nella vetrina un bel pò di pesce. Il tavolo a noi riservato è vicino al bancone, ma dato che è una domenica sera il locale è molto tranquillo. Appena ci sediamo, il cameriere ci porta delle bruschettine con sopra baccalà mantecato. Sarà che io sono letteralmente innamorato di questo tipo di pietanza, così me la gusto ben bene. Ricordo di averla mangiata così buona solo a Venezia. Spero che Carla la lasci, invece noto con rammarico che anche lei ha gradito. Nel frattempo ci viene versato del vino bianco, mi sembra Falanghina, ma non ne sono sicuro. Nel coupon era anche previsto un antipasto ed ecco arrivare un'insalata di polpo con patate. A parte la quantità, molto abbondante, la cosa interessante è stato il sapore. Un gusto prelibato, una cottura perfetta e una qualità degna di nota. All'inizio avevo pensato, che vista l'importanza del locale, le porzioni sarebbero state ridotte, invece è tutto il contrario. Finito l'antipasto e mangiato il pane, croccante e caldo, dopo un pò arriva il primo piatto, cioè paccheri al ragù di mare. Quantità come al solito abbondante e, anche se non si fa, scarpetta finale. Per concludere dolcetti allo zenzero e sorbetto al limone.
Devo dire che ero un pò scettico, ma invece la cena è stata ottima e , come si suol dire, abbondante. Logicamente il rapporto qualità prezzo è relativo allo standard del locale del luogo dove si trova e dell'offerta di cui noi abbiamo approfittato. Perfetto.
Insomma un posto bellissimo e assolutamente da provare, magari con un'altra bella

giovedì 2 giugno 2011

Ristorante Pizzeria "Il Fortino" - Roma - Italia


Forse come avrete capito ho un'autentica passione per i ristoranti e per l'arte enogastronomica in genere. Per questo mi piace seguire alcuni blog che trattano nello specifico di questa cosa. E da questi blog prendo informazioni che poi cerco d metterei atto, cioè mi reco sul luogo per provare i piatti che vengono dettagliatamente recensiti. Un blog del quale mi fido ciecamente è "secondo me", curato da un ragazzo di Roma. Era da un pò che non leggevo qualcosa di suo, così l'altro giorno mi sono riaffacciato sul suo sito e ho visto che parlava di due locali che si trovano dalle mie parti, addirittura uno di questi, cioè Il Fortino, lo posso raggiungere a piedi. Così insieme ad altri amici buongustai, decidiamo di andare a provare la vera pizza romana, però decidiamo di andare di sabato sera, così con il locale pieno e le molte ordinazioni, la prova da superare sarà ancora più ardua.
Ore venti di sabato, eccoci pronti alla prova. Abbiamo prenotato il tavolo. Ci sediamo all'interno, però è possibile anche mangiare all'esterno. Il locale è abbastanza pieno e c'è anche il servizio di asporto pizza. Comunque ci sediamo e mi ricordo che nella recensione c'era scritto che i fiori di zucca, il baccalà e i suppli, sono preparati all'istante, cioè non sono quelli congelati. Cominciano a scorrere il menù e alla fine optiamo per il menù più caro, dato che siamo molto ingordi. Questo menù prevede le tre pietanze sopra esposte, una bruschetta a scelta, olive ascolane, crocchette e una bevanda a scelta tra acqua, birra, coca, ecc. Logicamente più la pizza. Mentre aspettiamo, vediamo passare delle pizze molto belle, profumate e molto grandi. Nel frattempo ci portano le bevande e il servizio è molto celere e sono tutti gentili. Arriva l'antipasto e da come si presentano si capisce che baccalà, fiori e supplì sono fatti in casa. Per esempio il sugo del supplì, è inconfondibilmente casalingo. Buono anche il baccalà e il fiore di zucca, non ricordo se all'interno aveva l'alice. La bruschetta con le verdure fritte è veramente gradevole. Comunque adesso arrivano le pizze, cioè coloro che ci hanno portato in questo luogo. Io ho preso la classica con mozzarella, alici e pomodoro, francamente gli altri non lo ricordo. Però non ho dimenticato i commenti positivi, oltre che per la grandezza, per la qualità dell'impasto, croccante e ben cotto. Ingredienti in quantità giusta. Insomma la prova è stata superata alla grande, questa pizza è veramente buona, anzi questa è la vera pizza romana, che si distingue dalla più nota napoletana, per la base.Infatti quella romana è bassa e croccante, mentre la napoletana è alta e soffice.
Ricordo che questo è il menù più caro e che in totale ce ne sono quattro. Il tutto è venuto 14 euro a persona, ma il menù da nove, cioè quello meno caro, va più che bene.
Da casa mia, basta fare 500 metri e ti ritrovi seduto a mangiare una delle pizze più buone di Roma.

lunedì 23 maggio 2011

Ristorante Lo Spaventapasseri - Roma- Italia


Per essere più precisi, si tratta di domenica 15 maggio 2011. La giornata, anche essendo in primavera, dal punto di vista meteorologico è stata abbastanza bruttina, con frequenti scrosci di pioggia. Ma il tempo meteo è stato nulla in confronto a quello che abbiamo sopportato in questo locale.
Si festeggiava la comunione della figlia di mia cugina, per cui un giorno importante meritava miglior sorte. Ma si sa, quando si prenota tutto sembra andare bene, ci si fida di quello che dicono i titolari e poi alla fine, invece, ci si trova di fronte ad una situazione incredibile.
Ma andiamo con ordine. Questo locale si trova alla periferia di Roma, proprio alle spalle del centro sportivo Fulvio Bernardini, in località Trigoria.
Per arrivare, abbandonata la via principale, bisogna attraversare una strada sterrata. Insomma non è un luogo facile da trovare, bisogna proprio andarci.
Appena arrivati, in attesa della festeggiata, troviamo un tavolino con sopra qualche succo, un paio di bottiglie di bibite e qualche patatina. Ecco l'aperitivo. Qualche minuto di attesa e verso le 13,30 entriamo nella sala e proviamo ad accomodarci. Dico proviamo perchè all'interno c'era un'altra cerimonia. Tavoli uno accanto all'altro e profonda difficoltà negli spostamenti e nei passaggi. Altro problema è stato il fatto che i posti a sedere erano di meno rispetto agli invitati, per cui è stato aggiunto un tavolo, abbastanza rabberciato. Orario di ingresso importante da tenere in evidenza. Prima di mangiare provo ad entrare in bagno, quasi impraticabile. Le cose negative cominciano ad essere un pò troppe. Ecco arrivare l'antipasto, formato da bruschette con salse varie, prosciutto, mortadella, fagioli conditi e qualcosa altro di cui non ricordo. Uno pensa, arrivato l'antipasto e tolti i piatti, adesso arrivano i primi piatti. Il tempo passa inesorabile, tenere i bambini al tavolo è complicato, fuori piove, tutto rema contro. Alle 15,10 arrivano i primi, cioè dopo quasi due ore che ci eravamo seduti. Pasta cacio e pepe e un'altra con sugo zucchine, funghi e salsiccia. Da notare che qualcuno non gradisce il parmigiano, per cui è stato richiesto un primo senza formaggio. I titolari si sono risentiti di questo, ma un piatto di pasta al sugo sono riusciti a prepararlo. Puntiamo sul secondo e dopo aver aspettato un bel lasso di tempo, ecco arrivare una grigliata di sola carne di maiale, bistecchina, salsiccia e spuntatura. Generalmente la spuntatura si prepara al sugo, molto più saporita e succolenta, specialmente con la polenta. Ma si va avanti lo stesso, in definitiva ci sono le patate come contorno. Però sono un pò poche, ne vengono chieste altre, ma incredibile a dirsi, le patate sono terminate. Tutto ciò non è spiegabile. Arriva anche un'insalatiera con all'interno una rimanenza di insalata, probabilmente proveniente da un altro tavolo. Di questa dovrei avere anche la foto. Siamo quasi alla fine e la rabbia e il dispiacere che leggo negli occhi di mia cugina e del marito li faccio miei, così mi impegno a scrivere qualcosa su questa giornata. Meno male arriva la torta, buonissima, ho fatto il bis e non perchè avessi fame, ma perchè era veramente buona. Però è da notare che la torta è stata acquistata fuori, cioè non l'ha fornita il locale e si nota tutta questa cosa. Chicca finale è stato lo spumante, che è stato servito da alcuni di noi, senza che lo stesso fosse versato negli appositi calici. Lo abbiamo bevuto nei bicchieri con cui abbiamo pasteggiato.
Ora io non so il prezzo, tanto che il dettaglio relativo a qualità/prezzo lo ho lasciato in bianco, ma qualunque sia stato il dovuto, devo dire che nulla potrà mai ripagare Teresa e Antonio, di una giornata che, purtroppo, è rimasta indimenticabile, ma per motivazioni totalmente differenti a quelle che loro due speravano.
Che dire in definitiva? Nulla, basta leggere!

sabato 21 maggio 2011

50.000 volte grazie


Incredibile, è un traguardo importante, soprattutto essendo un blog nato per caso, in cui tratto delle mie impressioni personali, riferite ai viaggi e ai ristoranti, autentiche passioni. Quando vedo sulle statitische coloro che tramite i motori di ricerca linkano sul mio blog o quando leggo un commento ad uma recensione, sono proprio contento.
Che dire, la prossima sarà per i 100 mila contatti e speriamo che la cosa sia a breve.
Grazie ancora, continuate a leggermi e anche le critiche sono accettate.

venerdì 13 maggio 2011

Ristorante Felix Hotel - Roma - Italia



Altra offerta sul web per provare un nuovo ristorante e così Alfredo la prende al volo. Alla fine siamo sempre noi tre, cioè Alfredo, Roberto e il sottoscritto, più il nostro amico avvocato spagnolo. Appuntamento alle 20,30 davanti all'ingresso dell'hotel Fenix, vicino alla Luiss e a Via Nomentana. L'albergo è un quattro stelle e il ristorante interno è aperto anche a coloro che non soggiornano presso la struttura. Mentre aspettiamo Roberto, mi metto a leggere il menù e devo dire che i piatti proposti sono molto interessanti, un mix tra cucina romana e cucina internazionale Finalmente poco dopo arriva il ritardatario cronico, che comunque esiste in ogni gruppo, e anche stavolta scarica le sue responsabilità verso l'avvocato, il quale promette di presentare al più presto una memoria difensiva al riguardo.
Ma torniamo a noi, perchè stiamo entrando in un luogo sobrio ed accogliente.
Arrivati al ristorante, posto al piano inferiore dell'albergo, ci fanno accomodare subito in quanto il tavolo è stato precedentemente prenotato da Alfio. L'ambiente è veramente bello, molto sobrio e rilassante. Il tutto aiuta la conversazione, che sarà piacevole e mai noiosa, tranne quando si comincia a parlare di lavoro. Comunque appena seduti, ci viene portato un cestino con vari tipi di pane e dopo aver scelto le portate, quale vino volevamo. Il cameriere ci ha consigliato un bianco, precisamente un Manzoni Bianco dei Colli Trevigiani, della cantina Bernardi. Buonissimo, è stata un'autentica sorpresa e comunque ha accompagnato la nostra cena in maniera eccelsa. Servito fresco al punto giusto, insomma non di frigorifero. Come antipasto abbiamo preso un tortino di verdure, con aceto balsamico posto ai lati del tortino. Saporito e gustoso, con l'aceto balsamico ancora di più. Per i primi piatti la scelta è stata più varia. Io ho preso i paccheri all'amatriciana, cottura ottima e buon condimento. Unica pecca, non si mette la cipolla nella amatriciana, tanto che a Roberto, dato che è allergico al prodotto, è stato portato uno spaghetto con pomodori pachino, guanciale e pecorino. Assaggiato e promosso. Alfredo si è buttato sul tagliolino alla carbonara e la scelta è stata molto buona. Insomma primi piatti promossi a pieni voti. Passiamo ai secondi, equamente divisi tra involtino di vitello ripieno di radicchio e provola con patate al forno su letto di songino (insalatina a taglio) e tra la tasca di vitella ripiena di carciofi.
Non piacendomi i carciofi, non posso dir nulla al riguardo, però i commenti di chi ha preso la tasca sono stati più che positivi. Come d'altronde quelli relativi agli involtini, una carne delicata e un ripieno azzeccatissimo.
Come dolce abbiamo optato per la crostata di mele e il tortino ripieno di cioccolato caldo.
E' stata una cena ottima e parte importante l'hanno avuta anche coloro che ci hanno serviti al tavolo, sempre premurosi e attenti alle nostre richieste. Per cui mota di apprezzamento per coloro che vi lavorano.
Che dire, locale promosso a pieni voti, logicamente noi abbiamo fruito di un'offerta, per cui il rapporto qualità/prezzo non è proponibile, però se volete mangiare molto bene e fare una gran bella figura, questo locale è altamente consigliato.
Bravo Alfredo per la scelta.
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