lunedì 2 agosto 2010

Anema e Cozze - Ristorante c/o Galleria Commerciale Porta di Roma - Loc. Bufalotta - Roma



Sabato di fine luglio, Roma dopo una serata a base di pioggia, ritorna con il suo sole e soprattutto il suo caldo. E' tempo di saldi, si cerca un pò di fresco e allora decidiamo di dirigerci in zona Bufalotta, c/o il Centro Commerciale Porta di Roma. Jacopo e il sottoscritto non è che fossimo molto convinti di questa trasferta, ma vista la situazione climatica abbiamo seguito Carla. Arrivati per le 12,30, in attesa che arrivassero altri nostri amici, cominciamo il nostro tour per i negozi. Devo dire che non mi aspettavo di trovare così tanta gente, è vero che Roma è tutt'altro che vuota, ma sono comunque rimasto sorpreso. Fortunatamente riusciamo in breve tempo a comprare quello che serviva, così quando arrivano i nostri amici è ora di pranzo, anzi sono quasi le due. Dopo i saluti di rito, ci aspetta l'arduo compito di cercare il luogo dedicato al mangiare. Con una votazione a maggioranza e non all'unanimità, decidiamo di andare a scoprire questo locale, cioè Anema e Cozze. Fuori tutti i tavoli erano pieni, cos' decidiamo di appropriarci di uno da sei che si trovava nella sala interna.
Dunque ci sediamo e aspettiamo che ci portino i menù. Attesa breve , così iniziamo a leggere e a fare le nostre scelte. Tanto per passare un pò di tempo in attesa del piatto importante, decidiamo di prendere le bruschettelle, ossia delle bruschette con sopra polipetti al sugo, fagioli con cozza (una) e la classica al pomodoro. Ogni porzione era formata da sei bruschettelle, prezzo sette euro. Da bere acqua minerale, per la precisione sei bottigliette da mezzo litro, prezzo un euro e cinquanta centesimi l'una. Arriviamo ai primi piatti, io opto per una carbonara di mare, veramente ma veramente buona, "a chitarretta", preparata con fusilli freschi di Gragnano, pancetta, cozze, gamberetti, prezzemolo e pecorino. Logicamente essendo carbonara c'era anche l'uovo. Mirko opta per " a tagliatelluccia", ovvero la puttanesca di mare preparata con tagliatelle di Gragnano, alici fresche, pomodoro, olive nere, capperi e prezzemolo. Jacopo si prende una porzione di spaghetti alla chitarra pieno zeppo di cozze, vongole e quant'altro. Questi tre primi piatti vengono rispettivamente 13, 12,50 e 14. Le signore optano per due insalate 'e reme, preparate con insalata mista, cous cous, gamberetti, cozze, calamari, tonno affumicato e pomodori. Prezzo nove euro cadauna. Passiamo ai dolci e devo dire che nucella, quello scelto da Carla e Jacopo è veramente molto ma molto buono. Si tratta di una pallina di gelato alla nocciola, con crema di pistacchio e piccoli babà al cioccolato, con panna montata e cialdine. Stupendamente buono questo dolce. Anche la pastiera ha ricevuto dei voti alti, anche se non la ho assaggiata. Rispettivamente 6 e 5 euro.
Finito il pranzo, prima di chiedere il conto, mi reco in bagno, ma con sorpresa noto che ne funziona solo uno, quello delle signore e c'è anche una discreta fila. Arriva il conto e noto che ci sono 2 euro e cinquanta per il servizio. E' evidente che non si paga più il pane e il coperto, ma ci si rivolge ad altri balzelli.
Insomma alla fine è venuto questo pranzo 24 euro a testa, francamente un pò troppo. Ripeto si mangia bene, piatti particolari e rivisitati, ma penso di non tornare.

2 commenti:

alemir ha detto...

Vero! La qualità è più alta della media dei Fast-food, ma, considerato il prezzo, il servizio lascia un pò a desiderare... Io e Carla stiamo ancora aspettando il pane!

Ciao Ale

Mauro ha detto...

E' vero avevo dimenticato il fatto che avevate ordinato il pane e non è mai arrivato

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