lunedì 23 febbraio 2009

Pensione La Pineta - Aymavilles - Aosta

Devo dire che di questa pensione ho splendidi ricordi. Ricordi un po' lontani, in quanto ho alloggiato qui per parecchi anni, quando io e mia moglie non avevamo ancora il piccolo Jacopo. Successivamente ci siamo tornati tutti e tre insieme e io una volta per lavoro, però i più bei ricordi sono legati alla nostra attività di trekking. Ci mettevamo la sera fuori dalla pensione, ci sedevamo ad un tavolo, aprivamo le nostre cartine e studiavamo il percorso per il giorno successivo. Non di rado facevamo questo, con il sottofondo musicale di qualche avventore che con la chitarra o con la fisarmonica si dilettava e noi dietro a cantare. Ci troviamo in Valle d'Aosta, precisamente ad Aymavilles a cinque chilometri da Aosta e a tredici da Cogne e dalla Valle del Gran Paradiso. E' un luogo bellissimo, ma soprattutto, è ideale per chi come noi, amanti della natura, la mattina di buona lena , dopo una buona colazione, con lo zaino in spalla, si partiva per i nostri tapponi, talvolta con qualche sosta notturna a qualche rifugio.
E' una pensione a due stelle il tutto è rapportato. Le stanze non sono grandi, giusto il necessario per il letto, una scrivania piccolina , un armadio e il bagno. La pulizia nella norma, talvolta si vedeva un pò di laniccia sotto il letto, ma insomma ci si passa sopra. La stanza è tenuta dignitosamente e il design, come ho già detto in precedenza è ridotto all'osso.
Il letto non è male, quando la mattina non ti alzi con il mal di schiena, significa che è buono e ti fa dormire bene.
L'atmosfera è gioviale, soprattutto per merito della Signora Lisetta, la proprietaria , che insieme alle figlie davano un tocco di allegria. Mentre il merito io l'avevo soprannominato l'orso, in quanto non è che ci scambiavi molte parole, buongiorno buonasera erano il massimo. La pensione esternamente è tenuta bene, i fiori sui davanzali dei terrazzi, il campanaccio che quando suona indica che la cena è pronta, il bel giardino esterno con la piccola chiesetta. Il bar è fornito di tutto quello che può servire, non manca nulla o quasi.
La cucina è quella prettamente valdostana, con piatti tipici come la polenta concia o lo spezzatino di capriolo, senza dimenticare gli eccellenti formaggi, primo fra tutti la fontina. Ogni giorno una varietà diversa e la qualità non è mai venuta meno. L'acqua o in caraffa o quella in bottiglia, mentre per il vino, giocano in casa. Mi spiego meglio, il marito di una delle figlie è produttore vinicolo. La casa vinicola è Grosjean, è hanno dei vini, soprattutto bianchi, veramente buoni. Dato che io sono un appassionato di vini, ogni volta, quando era l'ora di andare via e tornare a Roma, portavo via sempre una cassa di questi vini.
L'atmosfera è rilassante, perchè quando torni dopo le passeggiate, la sera hai fame e pensi soprattutto a fare quello, cioè mangiare.
I dintorni, il paesaggio, la posizione, il panorama, sono semplicemente stupendi. Non hai che girare di 360° per vedere quello che più piace a te, devi solo scegliere. La natura è stupenda e le volpi pure, quante ne abbiamo viste. Non è molto facile il collegamento con i mezzi pubblici, bisogna percorrere circa un chilometro per arrivare alla fermata dei pullman e da li arrivare ad Aosta.
Se avete bisogno di tranquillità questo è il posto ideale, è il posto che vi rigenera e vi manda avanti per un anno intero.
L'indirizzo per andare è questo:
Frazione Champlan Aymavilles Aosta - Tel : 0165902100

2 commenti:

Michele ha detto...

blog pieno di proposte ti propongo uno scambio link col mio http://pianetatempolibero.blogspot.com
se ok
fammelo dapere
ciao
Michele pianetatempolibero

Michele ha detto...

Ho ricambiato il tuo link
ti ho inserito nei link amici
ciao
Michele pianetatempolibero

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