lunedì 7 dicembre 2009

Stanco di odiare - Paolo Bannetta


Quando per la prima volta ho preso questo libro in mano, ero a cena insieme all'autore, cioè con Paolo. Eravamo ad uno spettacolo di cabaret e l'occasione è stata sfruttata per una breve presentazione del suo libro. Il suo primo libro. Lui, logicamente, era all'oscuro di tutto e quando è stato chiamato per spiegare la sua opera, l'emozione si è vista sul suo volto. Finita questa breve presentazione, Paolo torna al tavolo e regala a mia moglie Carla e al sottoscritto il suo libro, con una breve dedica. Io non avevo ancora letto nulla, lo apro e sfoglio qualche pagina, leggendo qualche breve passo e l'unica cosa che ho detto è stata: “Questo è un libro bello, ho questa netta impressione”. E non mi sono sbagliato, perchè cominciare a leggerlo e finirlo nel breve tempo di qualche giorno è stato velocissimo.
Ma passiamo al libro, un libro che parla di un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, Paolo Guerra. La storia si svolge a Diano Marina, in Liguria. Perchè proprio questo luogo? Perchè da giovane l'autore ha svolto proprio qui il servizio militare e i ricordi, molto belli, hanno prevalso su qualsiasi altro luogo.
Il libro parla del trasferimento del maresciallo Guerra, in quel di Diano Marina, per cercare di porre fine a un traffico di droga. Lo stesso proviene da una tremenda esperienza personale, da un dolore che ancora non ha fine. Durante un inseguimento, il fuggitivo ha investito e ucciso la moglie e il figlioletto del maresciallo, di appena cinque mesi. Da allora la vita di Paolo è cambiata, con la rabbia e il rancore verso questa vita che le aveva tolto le cose più belle. Giornate intere a cercare di arrestare l'assassino, ma il tempo, inesorabile, rendeva sempre più flebili le speranze di poterlo prendere. Fortunatamente arriva questo trasferimento, luogo in cui ritrova il suo amico del cuore. Lui romanista e l'amico laziale. Ma in questo paesino, prova, dopo tanto tempo, un sentimento che sembrava non albergasse più nel suo cuore. Si innamora, una passione che lo travolge, che lo fa tornare indietro nel tempo, ma che lo mette in lotta con se stesso, con quella parte di lui che ancora pensa alla vendetta e che crede che un nuovo amore, possa fargli dimenticare gli amori che non ci sono più. La sua lotta interna e quella combattuta contro i trafficanti rendono questo libro, avvincente, drammatico, tenero e ironico. Tutte queste sensazioni si racchiudono in 318 pagine. E tutte le sue azioni sono accompagnate dall'inseparabile Giulia, la quale non è una semplice macchina, ma una passione che rasenta un sentimento ben più importante.
Insomma Paolo Guerra, in quel di Diano Marina, avrà a disposizione una squadra che renderà il suo lavoro più semplice, perché il tutto sarà un mix di professionalità e umanità, soprattutto quest'ultima.
Logicamente come in ogni storia, non tutto fila liscio, sia in amore che nel lavoro. Ci saranno intoppi, colpi proibiti e soltanto al termine si saprà se la vita ha restituito a Paolo , quello che con efferatezza, gli aveva tolto in precedenza.
Termino con i miei pubblici complimenti all'autore, perché in questa storia, vagamente autobiografica, vedi la cervicale e non solo, ci sono tutte quelle belle sensazioni che avevo avuto all'inizio.

10 commenti:

macchietta ha detto...

Sai che amo leggere, dove lo trovo questo libro?! Baci ;)

Automotive Car ha detto...

nice blog.. frenid,,, exchange link Ok

Anonimo ha detto...

"La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro", così affermava due secoli fa il filosofo tedesco Arthur Schopenauer. Si potrebbe pensare che, nello scrivere il suo avvincente romanzo d'esordio, "Stanco di odiare", Paolo Bannettta abbia voluto lasciarci proprio lo stesso messaggio. Una trama intricata, un poliziesco ricco di suspence, una storia appassionante in cui sogno e realtà viaggiano di pari passo, si compenetrano, si fondono. Nel narrare le vicende del maresciallo Guerra, sin dalla prima pagina l'autore ci conduce per mano in una storia perennemente sospesa tra ciò che egli avrebbe voluto essere e ciò che realmente è, tra il sogno di una vita e la vita stessa che, è inevitabile, traspare prepotentemente da ogni pagina. Paolo Bannetta si racconta, e accenna alla sua infanzia, agli affetti, all'amicizia, all'amore, sempre senza fronzoli, sempre senza nascondere di essere veramente lui ogni volta, anche se in una storia totalmente immaginata. Una trama sapientemente intrecciata, sullo sfondo di un paesaggio ligure che l'autore ben conosce, ma dove non mancano i riferimenti alla sua amata città natale: Roma. L'autore mette continuamente l'accento su quelli che, nella finzione come nella realtà, sono per lui gli aspetti più importanti della vita: la fede nell'amicizia, la lealtà ed il rispetto, la passione, forse innata, per una mitica automobile - una passione "travolgente" al punto da guadagnarsi la copertina! -, ma soprattutto l'amore per la famiglia e per una donna meravigliosa. Alla fine è chiaro il messaggio: al di là della finzione, non c'è nulla di più reale di tutto questo. Innumerevoli le vicissitudini in cui il nostro maresciallo si troverà coinvolto, tanti i personaggi che gli si affiancheranno o che tenteranno di ostacolarlo, ma sin dalla prima pagina il protagonista colpisce e affascina per la sua determinazione e la volontà di mettersi in gioco fino all'ultimo per ciò che egli ha di più caro. E' una storia da leggere assolutamente, che sembra fatta apposta per diventare la trama di un film; un romanzo dallo stile semplice ma ricco di suspence e di particolari, scorrevole ma mai banale, sottilmente ironico ed a tratti anche commovente, "Stanco di odiare" si legge tutto d'un fiato, fino all'ultima pagina. Complimenti davvero all'autore, il quale chiaramente ci dimostra qualcosa a cui, forse, finora non avevamo mai pensato: è anche raccontandosi che ci si può avvicinare a realizzare i propri sogni!
LETIZIA

Anonimo ha detto...

La storia di un uomo come tanti ma che ha vissuto sulla propria pelle una vicenda che solo pochi uomini sarebbero in grado di sopportare. Il protagonista trova la forza per sopravvivere nei valori e nei sentimenti. Un libro che si legge con grande facilità ma che analizza la complessità dei sentimenti dell’uomo che sono i veri protagonisti della storia come, in fondo, lo sono della vita di ognuno di noi.
WALTER

Anonimo ha detto...

"Stanco di odiare" è il racconto di un eroe. Di quelli di cui nessuno scrive più. Gli eroi onesti, sinceri, coraggiosi, mossi da purissimi ideali di giustizia. Allo stesso tempo però, Bannetta sa rendere il protagonista del libro affascinante perchè vero, reale, umanissimo, una sorta di "eroe borghese" che tenta, con le debolezze tipiche degli uomini, di conciliare tutte le buone qualità dell'eroe con le più profonde, elevate e meschine passioni umane che agitano il suo animo: la vendetta, l'odio, l 'amore. Lo sguardo ironico e disincantato di Guerra sulle vicende professionali nelle quali è impegnato in prima persona, fa spesso il paio con atteggiamenti che rasentano quasi il sentimentalismo, quando si tratta invece del suo privato. Questa è la forza del personaggio. E questa è la bravura dello scrittore nel delinearne la personalità. Belli i flash-back perchè misurati. Efficaci le suggestioni date dalle descrizioni delle ambientazioni. Il libro non si legge, si vede.
GIULIA

Anonimo ha detto...

Finalmente un libro che si fa leggere da solo. La narrazione fluida e scorrevole ci porta d'un fiato alla fine di questo poliziesco raccontato dallo scrittore. La cura per i particolari, la descrizione quasi fotografica dei paesaggi, dei luoghi, ma soprattutto l'attenta analisi psicologica dei personaggi, permette di seguire il racconto come se fossimo seduti in poltrona davanti ad uno schermo cinematografico. Ottima prima d'autore di un'insospettabile scrittore emergente.
FERNANDO

Anonimo ha detto...

Un bel libro che unisce poliziesco e passione, scritto in maniera limpida e scorrevole con un occhio di riguardo ai sentimenti umani che generano dei passaggi molto belli ed intensi.
Simone

Anonimo ha detto...

stanco di odiare - romanzo di profondo amore per il passato e il presente.
Il tutto circondato dalla gradevole presenza del mare che impregna l'aria che si respira nella fresca lettura e nulla ha da invidiare alle penne famose.
Complimenti.
Piero

Anonimo ha detto...

BELLO , SCORREVOLE, EMOZIONANTE E MAI BANALE! GUERRA E' UN UOMO NORMALE CHE VIVE IMPOSTANDO LA SUA VITA SU VALORI SOLIDI COME LA FAMIGLIA, L'AMICIZIA ED IL RISPETTO PER I SUOI COLLEGHI. VALORI DI CUI SI TEORIZZA MOLTO, MA CHE IL NOSTRO PERSONAGGIO METTE SEMPLICEMENTE IN PRATICA.
UN LIBRO CHE SI LEGGE TUTTO D'UN FIATO, PER POI MALEDIRE QUANDO SI E' LETTA LA FINE, PERCHE' BISOGNA ASSOLUTAMENTE CERCARE UN ALTRO LIBRO CHE TI PRENDA ALLO STESSO MODO!
ALLORA CARO BANNETTA: FACCI SOGNARE ANCORA COME LA NOSTRA "MAGICA"!
cinzia

Anonimo ha detto...

Lettura piacevolmente scorrevole
Paolo Guerra: delicato nei rapporti umani è ricco di anima e di amicizia ma implacabile nel suo lavoro... uomo di grandi valori avvince il pubblico maschile e affascina quello femminile.
Silvia

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