venerdì 11 febbraio 2011

Trattoria Pizzeria Enocacioteca "Il Moderno" San Martino al Cimino - Viterbo - Italia


Oggi è un'altra di quelle giornate che ci prendiamo per noi, nel senso che siamo il solito gruppo di amici, più qualcun altro e decidiamo di trascorrere delle ore di svago in posti rilassanti per poi terminare la giornata con una bella e gustosa mangiata. La giornata mattutina è stata dedicata alla cura del corpo e precisamente alle Terme dei Papi a Viterbo. Io non ero mai stato in questo posto e devo dire che è proprio bello. la vicinanza da Roma rende il tutto ancora più interessante, infatti ci si arriva con poco più di un'ora di viaggio. Siamo in otto e decidiamo di provare uno dei simboli delle Terme di Viterbo, cioè la Grotta. Questo è un luogo in cui la temperatura rasenta i cinquanta gradi e stare li dentro e cominciare a sudare avviene all'unisono. Certo più di 10/15 minuti non è possibile restare, ma dopo si viene avvolti dentro un telo plastificato dove si continua a sudare e pian piano si torna alla temperatura originaria. tranne Franchino che ha deciso di provare il percorso per la circolazione del sangue, noi tutti ci siamo diretti verso la piscina termale. Acqua calda e splendida giornata di sole, hanno reso la permanenza dentro l'acqua ancora più lunga del previsto. Così quando abbiamo cominciato a sentire i primi avvertimenti riguardo la nostra fame, immediatamente ci siamo diretti alla doccia e verso le 13 eravamo in macchina per dirigersi a San Martino al Cimino, dove proprio sulla piazza abbiamo avuto l'occasione di imbatterci in un ristorante eccellente e con prodotti di prima qualità.
Il locale all'interno non è molto grande, però durante la bella stagione c'è un bel pergolato esterno dove si possono aggiungere tavoli. Comunque noi avevamo prenotato, per cui nessun problema. Anche se un giorno feriale, c'è un bel pò di gente. Si avvicina la cameriera per prendere le ordinazioni e per quanto riguarda gli antipasti ci fidiamo dei suoi consigli. Dopo aver ordinato un ottimo vino rosso della zona vitivinicola laziale, ecco arrivare gli antipasti. Da notare che la cucina è a vista, per cui il tutto è visibile. Insomma ecco arrivare il primo antipasto, cioè il baccalà fritto. Ma non i soliti filetti che ti danno generalmente nei locali, cioè quelli precotti e congelati, ma cotti all'istante e il tutto si nota dalla crosta della frittura, calda e croccante e comunque disomogenea. Passati i filetti, ecco arrivare un connubio di sapori, unico e accattivante. In pratica sono le mele fritte, con il miele liquido messo sopra e le fette di pecorino. Allo stesso modo vengono servite le fette di patate. Signori sono veramente ottime, ma aldilà del sapore azzeccatissimo, è il fritto il vero punto di qualità, delicato e digeribilissimo. Per i primi le scelte sono state variegate, io ho optato per una zuppa di castagne, semplicemente eccelsa. Piccante al punto giusto e con altri sapori all'interno che la rendono unica. C'è molto aglio e anche io che non lo amo, devo dire che era giusto nella quantità, rispetto a tutti gli altri sapori. Gnocchi al sugo di cinghiale, pappardelle ai funghi porcini e al cinghiale hanno completato la scelta dei primi. I secondi piatti sono stato giusto un assaggio, tranne che per Roberto, lui deve fare il pasto completo. Io ho preso una bistecchina di cinghiale cotta alla piastra ed ho assaggiato un pezzo di carne di bufalo. Bella alta e cotta al sangue, molto buona. Ottima anche la bistecchina di cinghiale, non asciutta e gradevole. Poi sono passate delle bistecche di manzo e dei contorni vari, tra cui insalata, patate al forno e verza ripassata in padella. Mamma mia che mangiata, ma non possiamo dire di no ai dolci, molto invitanti e in bella esposizione. La signora ci prepara un mix di tutti quelli che erano rimasti, molto buone le due crostate fatte in casa e il rotolo di nutella. Caffè, amaro e grappa hanno chiuso alla grande questo splendido pranzo.
E' stato veramente un pranzo eccellente , con una spesa di 36 euro a testa. Un prezzo che in una grande città sarebbe stato sicuramente più alto.
Insomma una giornata all'insegna del relax, del divertimento e della cucina a cinque stelle. E si, è questa la mia personale valutazione in una scala in cui cinque è il massimo.
Ci devo tornare, perchè ne vale veramente la pena e per completezza di informazione, bisogna ringraziare Camillo che ci ha portato a conoscenza di questo posto.

3 commenti:

Michele ha detto...

questo e' saper vivere!
complimenti
ciao Michele pianetatempolibero

iPhotogr@pher ha detto...

bel blog! ottimi consigli! ci piace!

TuristadiMestiere ha detto...

ehi mi hai fatto venire l'acquolina!!!

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