lunedì 4 aprile 2011

Ristorante Casina Bianca - Trevignano Romano - Roma


E' il primo sabato primaverile della stagione, il sole è caldo e la squadra Pulcini 2000 del Don Orione, si reca a giocare una partita in trasferta in quel di Bracciano. La partita doveva iniziare alle 16,30, ma prima delle 17 non è iniziato l'incontro. Nel frattempo i bambini giocano la loro partita, per la cronaca terminata 2 a 2, mentre noi genitori ci crogioliamo al sole e ci gustiamo la partita. Dunque sabato pomeriggio, giornata stupenda e a Roma che ci torniamo a fare? Infatti non ci torniamo e decidiamo di rimanere a cena nelle zone limitrofe. Grazie a Mauro, papà di Gianmarco, andiamo a cena a Trevignano Romano, che si trova sulle rive del Lago di Bracciano. Questo ristorante, molto grande e con una bella veduta, serve piatti semplici e con una particolare attenzione al pesce di lago. Arriviamo verso le 19,30 a destinazione, parcheggiamo le macchine e dopo una foto di gruppo di tutti i bambini, entriamo alla Casina Bianca.
Tra adulti e bambini siamo una ventina di persone. Appena ci sediamo, tavolo già preparato per noi, vengono a prendere le ordinazioni dei bambini, così da farli mangiare subito, senza farli attendere molto, anche perchè dopo la partita sono affamati e comunque prima finiscono e meglio è per tutti, dato che poi si spostano fuori e continuano i loro giochi. Comunque questa attenzione posta verso i bambini, è stata apprezzata da tutti noi. Una cosa che mi ha colpito, è che tutti i primi costano sei euro. anche quelli fuori menù. Per esempio Mirco e Massimo hanno preso gnocchi al sugo di porcini, Fabio pasta e fagioli, Fabrizio e il sottoscritto fettuccine champignon e piselli. Le signore erano un pò distanti e non ho visto, comunque tutte belle porzioni e molto saporite. La celerità nel servire le pietanze è un altro dei punti di forza di questo locale. Passiamo ai secondi e qui si spazia dai primi di carne, alla frittura di mare , per finire al pesce di lago. Io ho preso il luccio fritto, mentre Mirco e Massimo hanno optato per il corecone. Mauro e Fabio, si sono buttati sui lattarini. Jacopo si è preso una bella frittura di pesce, sono riuscito ad assaggiare un anellino, era veramente buona. Il tutto è stato accompagnato da una serie di contorni, tipo patatine fritte, insalata verde con pomodori e misticanza ripassata in padella. Da bere acqua, vino rosso della casa e coca cola.
Tutte belle porzioni e di buona qualità. Certo la frittura era congelata, però saporita e digeribile.
Per terminare c'è chi ha scelto il dolce, mentre la maggior parte di noi ha preso fragole con limone e zucchero, tranne Fabrizio che ha deciso di farsi del male, prendendole con la panna.
E' stata veramente una bella serata, i bambini sono stati bene e hanno formato un bel gruppo. Come d'altronde noi genitori, che oltre aver mangiato e parlato, ci siamo divertiti.
A questo punto il prezzo, ecco il tutto è venuto 22 euro a testa, una cifra che rende il rapporto qualità/prezzo quasi perfetto.
Sicuramente è da ritornarci, magari ancora di sera e con le giornate ancora più lunghe, per poter sfruttare appieno la bellezza di un tramonto sul lago di Bracciano.

sabato 12 marzo 2011

Ristorante Ma - Trù - Amatrice - Rieti - Italia


L'occasione per provare questo locale, è il Carnevale di Amatrice, con la sfilata in costume degli abitanti del luogo e quella dei carri. Come al solito Daniele ha insistito e noi non ce lo siamo fatti dire due volte. Ma noi chi? Cioè la mia famiglia e quella di Marco, insomma una bella truppa. Appuntamento prima a casa di Daniele e signora, prendiamo l'aperitivo e poi ci dirigiamo verso il locale. La fame comincia ad avanzare e noi non ci tiriamo mai indietro, quando si mangia bene e la compagnia è ottima.
Arriviamo verso le 13,30 all'appuntamento con le sedie del locale. E si sono li che ci aspettano, perché verso le 15 inizierà la sfilata e tutto il paese è in fibrillazione. Appena arrivati si avvicina il titolare, Daniele Bonanni, il quale fa gli onori di casa e ci prospetta i vari piatti presenti. Per l'antipasto lasciamo fare a lui, mentre per il vino optiamo per un bel Petit Verdot della casa vinicola Casale del Giglio. Arriva un piatto con affettati del luogo e mozzarella di bufala, tutto bene. A seguire vediamo arrivare ricotta fresca, farro condito con vari ingredienti, piatto tipicamente primaverile, ma molto buono e delicato. Ecco arrivare quello che secondo me è stato il top per quanto riguarda gli antipasti, cioè la coratella. Buona è dir poco, sembra quella che preparo io, quando insieme a Jacopo me la finisco in un batter d'occhio. Arriva poi la trippa, forse un più piccante non sarebbe stato male e poi il formaggio con il miele di castagno, connubio perfetto di sapori. Antipasto eccellente. Cerchiamo di prendere fiato, ma ecco che arriva il piatto più importante e tradizionale, cioè il bucatino all'amatriciana, comunque preceduto da bombolotti alla gricia. Valutazione del bucatino 10, bombolotto 9. Le signore hanno tutte optato per ravioli alla crema di noci. A questo punto, a parte che eravamo arrivati all'ora dell'inizio del carnevale, ma soprattutto eravamo arrivati noi, nel senso che non ce la facevamo più a mangiare. Serviva assolutamente un caffè e un digestivo. E allora cosa di meglio di una buona grappa barricata con pezzo di cioccolato fondente vicino? Veramente scelta non fu più azzeccata.
Il locale è bello, molto ben tenuto. Certo dobbiamo tornare per provare i secondi e allora faremo questo piccolo sforzo e stavolta Daniele non dovrà insistere più di tanto e comunque verremmo anche se il carnevale è passato.

sabato 26 febbraio 2011

Ristorante Pizzeria "Biogusto" - Roma - Italia



Il ristorante pizzeria enoteca Biogusto, si trova alla periferia di Roma, sulla Via Trionfale, proprio di fronte alla fermata della linea ferroviaria Roma-Viterbo, la fermata è quella di San Filippo Neri. Questo locale, ove si servono esclusivamente piatti di natura biologica, è nato circa tre anni fa e da allora ha visto implementare il proprio menù per quanto riguarda la varietà di piatti da proporre alla clientela. All'interno del locale è possibile acquistare i prodotti con cui vengono preparati i piatti proposti nel menù, in alternativa è possibile acquistarli direttamente dal sito internet. La struttura è formata da due sale e in una delle due c'è un piccolo angolo dedicato ai più piccoli, ove possono trovare giochi e piccoli divertimenti. Durante la bella stagione è attivo uno spazio con tavoli all'aperto. Durante la settimana l'enoteca porta a conoscenza dei degustatori molte specialità vinicole accompagnate da prodotti e stuzzichini, il tutto rigorosamente biologico, vino compreso. Il locale è aperto tutti i giorni della settimana, tranne il lunedì e accetta le maggiori carte di credito.

venerdì 11 febbraio 2011

Trattoria Pizzeria Enocacioteca "Il Moderno" San Martino al Cimino - Viterbo - Italia


Oggi è un'altra di quelle giornate che ci prendiamo per noi, nel senso che siamo il solito gruppo di amici, più qualcun altro e decidiamo di trascorrere delle ore di svago in posti rilassanti per poi terminare la giornata con una bella e gustosa mangiata. La giornata mattutina è stata dedicata alla cura del corpo e precisamente alle Terme dei Papi a Viterbo. Io non ero mai stato in questo posto e devo dire che è proprio bello. la vicinanza da Roma rende il tutto ancora più interessante, infatti ci si arriva con poco più di un'ora di viaggio. Siamo in otto e decidiamo di provare uno dei simboli delle Terme di Viterbo, cioè la Grotta. Questo è un luogo in cui la temperatura rasenta i cinquanta gradi e stare li dentro e cominciare a sudare avviene all'unisono. Certo più di 10/15 minuti non è possibile restare, ma dopo si viene avvolti dentro un telo plastificato dove si continua a sudare e pian piano si torna alla temperatura originaria. tranne Franchino che ha deciso di provare il percorso per la circolazione del sangue, noi tutti ci siamo diretti verso la piscina termale. Acqua calda e splendida giornata di sole, hanno reso la permanenza dentro l'acqua ancora più lunga del previsto. Così quando abbiamo cominciato a sentire i primi avvertimenti riguardo la nostra fame, immediatamente ci siamo diretti alla doccia e verso le 13 eravamo in macchina per dirigersi a San Martino al Cimino, dove proprio sulla piazza abbiamo avuto l'occasione di imbatterci in un ristorante eccellente e con prodotti di prima qualità.
Il locale all'interno non è molto grande, però durante la bella stagione c'è un bel pergolato esterno dove si possono aggiungere tavoli. Comunque noi avevamo prenotato, per cui nessun problema. Anche se un giorno feriale, c'è un bel pò di gente. Si avvicina la cameriera per prendere le ordinazioni e per quanto riguarda gli antipasti ci fidiamo dei suoi consigli. Dopo aver ordinato un ottimo vino rosso della zona vitivinicola laziale, ecco arrivare gli antipasti. Da notare che la cucina è a vista, per cui il tutto è visibile. Insomma ecco arrivare il primo antipasto, cioè il baccalà fritto. Ma non i soliti filetti che ti danno generalmente nei locali, cioè quelli precotti e congelati, ma cotti all'istante e il tutto si nota dalla crosta della frittura, calda e croccante e comunque disomogenea. Passati i filetti, ecco arrivare un connubio di sapori, unico e accattivante. In pratica sono le mele fritte, con il miele liquido messo sopra e le fette di pecorino. Allo stesso modo vengono servite le fette di patate. Signori sono veramente ottime, ma aldilà del sapore azzeccatissimo, è il fritto il vero punto di qualità, delicato e digeribilissimo. Per i primi le scelte sono state variegate, io ho optato per una zuppa di castagne, semplicemente eccelsa. Piccante al punto giusto e con altri sapori all'interno che la rendono unica. C'è molto aglio e anche io che non lo amo, devo dire che era giusto nella quantità, rispetto a tutti gli altri sapori. Gnocchi al sugo di cinghiale, pappardelle ai funghi porcini e al cinghiale hanno completato la scelta dei primi. I secondi piatti sono stato giusto un assaggio, tranne che per Roberto, lui deve fare il pasto completo. Io ho preso una bistecchina di cinghiale cotta alla piastra ed ho assaggiato un pezzo di carne di bufalo. Bella alta e cotta al sangue, molto buona. Ottima anche la bistecchina di cinghiale, non asciutta e gradevole. Poi sono passate delle bistecche di manzo e dei contorni vari, tra cui insalata, patate al forno e verza ripassata in padella. Mamma mia che mangiata, ma non possiamo dire di no ai dolci, molto invitanti e in bella esposizione. La signora ci prepara un mix di tutti quelli che erano rimasti, molto buone le due crostate fatte in casa e il rotolo di nutella. Caffè, amaro e grappa hanno chiuso alla grande questo splendido pranzo.
E' stato veramente un pranzo eccellente , con una spesa di 36 euro a testa. Un prezzo che in una grande città sarebbe stato sicuramente più alto.
Insomma una giornata all'insegna del relax, del divertimento e della cucina a cinque stelle. E si, è questa la mia personale valutazione in una scala in cui cinque è il massimo.
Ci devo tornare, perchè ne vale veramente la pena e per completezza di informazione, bisogna ringraziare Camillo che ci ha portato a conoscenza di questo posto.

sabato 29 gennaio 2011

Agriturismo Montesalce - Valdichiascio - Scritto di Gubbio - Italia

Per questo fine anno 2010 decidiamo di andare fuori città, cioè fuori da Roma, e provare i gusti e i sapori dell'Umbria. Noi siamo innamorati di questa regione, per cui la scelta è stata quasi conseguente. Verso ottobre comincio a fare dei giretti sul web per trovare un luogo consono a tre famiglie con bambini e che ci desse l'opportunità di vivere in libertà questa breve vacanza. Valutiamo le offerte che arrivano e alla fine, all'unanimità, decidiamo di buttarci a capofitto all'agriturismo Montesalce. Vedo le foto, leggo qualche commento e ricevo l'offerta della signora. Offerta molto interessante, cioè 70 euro a notte a stanza e i bambini alloggiano gratuitamente, indipendentemente dal numero. Ottimo, per cui per 4 notti spendiamo 280 euro. Dopo aver versato una piccola caparra con bonifico, rimaniamo in attesa del 30 dicembre, giorno in cui da Roma, con un paio di ore, siamo arrivati a destinazione. Causa un cartello che era caduto, abbiamo avuto qualche piccola difficoltà ad arrivare in sede, ma è stata solo una piccola deviazione, che poi ci ha portato in un luogo veramente carino.
La signora ci fa vedere i nostri appartamenti, perchè di questi si tratta e dato che sono perfettamente uguali, sono i bimbi a decidere quale scegliere. E si perchè intanto siamo in due famiglia, infatti il Signor L. arriverà, con comodo, il giorno successivo. Ma si sa lui è così, tutto con molta calma. L'appartamento è molto grande e ben riscaldato e questo è un dato molto importante, vista la temperatura che generalmente si trova da queste parti. la camera da letto è ampia, è dotata di un piccolo armadio , comodini e sedie. Il letto di Jacopo è comodo, spazioso e in più si ritrova la televisione proprio davanti a lui. E' presente anche il cestino con i prodotti per consumare la colazione, infatti nel prezzo è compresa anche questa. Tutto è abbastanza tenuto bene, unica nota negativa, l'enorme quantità di polvere. Magari prima di arrivare si poteva dare una spazzata e una spolverata, perchè ce ne era veramente molta. Ma nel complesso, tolta questa cosa negativa, tutto bene.
La struttura è quella classica di un vecchio casale che è stato ristrutturato e in cui sono state ricavate stanze e appartamenti, però senza variare l'aspetto esteriore. Gli animali presenti e le uova fresche che la signora ci ha regalato, sono sintomatiche del fatto che ci trovavamo in un vero agriturismo, comunque con molto verde e con la possibilità, durante la bella stagione, di poter fruire di quello che la terra regala. C'è anche un barbecue per la brace, ma era in condizioni pessime e , purtroppo, la nostra voglia di carne e salsiccia sulla piastra, è rimasta tale. Ecco questo è un altro aspetto che era sicuramente evitabile, con un pò di attenzione da parte dei proprietari.
Devo dire che il paesaggio è sinonimo di tranquillità e non a caso proprio da qui passa la strada francescana. E' luogo ideale per ritemprarsi e godere al meglio di tutto quello che l'Umbria può regalare. Noi siamo capitati d'inverno, ma immagino la bellezza che possono regalare questi luoghi in una giornata di sole primaverile.
In conclusione è stata una bella esperienza, con qualche piccola nota stonata, ma che non ha assolutamente rovinato una vacanza, fatta di divertimento, cibo e cultura.

venerdì 14 gennaio 2011

Ristorante Al Regno del Pesce - Roma - Italia


E' un sabato pomeriggio di dicembre, i negozi sono ormai gia pieni di decorazioni natalize e la giornata , anche se un pò fredda, è assolata. Quale miglior occasioni per incontrarci con i nostri amici marinari e andare a mangiare in questo locale sponsorizzato dal Signor G.? Ci troviamo nel cuore di Trastevere, a pochi passi da Piazza San Cosimato e dal biondo Tevere, che ormai tanto biondo più non è. Il Signor L. arriva con comodo, ma ormai si sa, il trambusto e lo stress della vita quotidiana lo distruggono. Meno male che c'è il Regno del Pesce, così lui si rilassa e noi stiamo tutti bene. Dunque arrivati al locale ci accomodiamo e prontamente arriva il cameriere a chiederci cosa preferivamo mangiare. Noi grandi optiamo tutti per il menù fisso, mentre i piccoli vanno un pò più sul generico. Noto con piacere che il vino compreso nel menù fisso, è un bel bianco, se non erro un Argiolas, ma non ne sono sicuro. Comunque un vino di media qualità, cominciamo il pranzo in modo positivo.
E a questo punto comincia il nostro pranzo, per prima cosa arrivano gli antipasti, una serie di piatti freddi, preceduti da una bella pirofila di ostriche. Tutto veramente buono e il crudo se non è più che sicuro son dolori. Ecco ora arrivare una serie di pietanze calde, sempre relative agli antipasti, ricordo con piacere un bel piatto di polipetti al pomodoro e degli accoppiamenti veramente azzeccati. Dopo tutte queste belle pietanze, intervallate da qualche bicchiere di vino, passiamo ai tre primi del menù. Dunque arriva subito una crema di scampi, buona ma niente di più. Di seguito spaghetti alle vongole veraci e tagliolini allo scoglio e con questi due piatti il livello si alza notevolmente. Ora ci si potrebbe tranquillamente fermare, prendere un digestivo, pagare e andare via. E invece no, perchè mancano ancora i secondi, notare il plurale. La grigliata mista è la prima ad arrivare, gamberoni e spigola su tutti. Non tarda ad arrivare la frittura, buona. ma ecco che a questo punto un bel pinzimonio, cioè verdure tipo finocchi, carote e sedano, da intingere nell'olio con il pepe, arriva di gran carriera e devo dire che è anche piacevole per sgrassare un pochino il palato e per continuare piacevolmente la conversazione tra tutti noi. Anche il sorbetto serve alla nostra causa, ma soprattutto è il digestivo quello più atteso. Infatti senza di lui, la situazione è veramente pesante, in tutti i sensi. La sola cosa che ci può salvare, dopo aver chiesto e pagato il conto, è la passeggiata che da Trastevere ci condurrà al centro di Roma, attraversando le vie più piccole e nascoste della città.
A proposito, tutto questo viene 35 euro a testa, un rapporto qualità/prezzo, che non è niente male. A parte qualche problema di digestione, normalissimo, per il resto è andato tutto molto bene e questo accadde quando la materia prima è di qualità.

martedì 11 gennaio 2011

Tenuta Casteani - Gavorrano - Grosseto - Italia



Ultimamente approfitto spesso delle offerte che si trovano presso determinati siti commerciali, tipo Groupon o Glamoo, e proprio tramite quest'ultimo ho approfittato di un'offertona per passare una notte in suite al prezzo di 49 euro, invece di 200, compresa prima colazione e degustazione di prodotti tipici, presso la Tenuta Casteani. Prima di prendere al volo l'offerta ho telefonato direttamente alla tenuta e ho visto che era possibile prenotare tre stanze tutte insieme. Infatti in tre coppie abbiamo approfittato di questo prezzo, così ci hanno messo a disposizione la zona comprendente le tre stanze superior, tra cui la suite. Partenza di venerdi e in un paio di ore arriviamo a destinazione. Peccato per il tempo meteo non proprio magnanimo, ma la struttura è molto bella e chi ci attende all'arrivo è molto disponibile e cortese. Ci mostrano le stanze e pian piano prendiamo dimestichezza con il luogo. Ci rilassiamo e poco prima di cena, non compresa nel prezzo, assaggiamo i vini che vengono prodotti direttamente nella Tenuta. Uno di questi è veramente buono, tanto che la cena decidiamo di degustarla con questo rosso e una bottiglia la compro e me la porto a casa. Per la cronaca la cena viene circa 30 euro a persona, bevande escluse, e il prezzo è un pò alto rispetto a quello che si mangia a menù fisso.
Dunque la stanza è molto grande e riscaldata, essendo dicembre, in maniera sontuosa. E' equipaggiata in maniera positiva, anche se la televisione non si vede molto bene, probabilmente per il problema che lascia dietro di se il passaggio tra l'analogico e il digitale. Essendo in campagna qualche lacuna con degli animaletti presenti ci può stare, però l'enorme quantità di cimici, ha reso la cosa un pò antipatica. Poi ci sono le piccole cose, che ti fanno dire che per 49 euro hai fatto un affare, mentre a prezzo pieno la storia cambia. Dunque vasca idromassaggio non funzionante, ok me ne faccio una ragione, anche se qualche dubbio sul suo malfunzionamento mi rimane. Una luce nel bagno è fulminata, piccola cosa, ma sempre importante e infine dal bidet c'era una perdita d'acqua. Queste sono cose che ad un certo tenore di ospitalità non dovrebbero accadere. Materasso in lattice, per cui nulla da aggiungere.
In generale non ci si può lamentare di nulla, infatti l'organizzazione mi è sembrata ottima e la cordialità non è mai mancata. La struttura è tenuta bene, sia nella parte della ricettività delle stanze, sia nella parte delle attrezzature a disposizione della clientela, tipo la piscina e il verde a disposizione per fare delle belle passeggiate.
La posizione è veramente ottima per coloro che decidono di riposarsi e ritemprarsi dal caos della vita quotidiana. La tranquillità regna sovrana e ricariche le pile per affrontare al meglio gli impegni di tutti i giorni, è molto facile. Anche da un punto di vista visivo è rigenerante il luogo, infatti le belle colline verdi della Toscana, sono semplicemente stupende.
Vicino alla Tenuta ci sono parecchi centri da visitare, tra cui Massa Marittima, Grosseto e il mare comunque non è molto lontano.
Per ciò che riguarda la ristorazione, detto della cena, però devo aggiungere che la colazione è perfetta. Tra dolce e salato, non sai cosa scegliere e tutti prodotti di ottima qualità, come le marmellate, i formaggi e il prosciutto appena affettato. Succhi, latte e caffè completano la colazione.

martedì 7 dicembre 2010

Agriturismo Valle della Regina - Cerveteri - Roma


Giornata veramente invernale, è venuta giù tanta di quell'acqua che non sapevo se sarei mai arrivato alla Valle della Regina. Era la prima volta che venivamo in questo posto e l'occasione è stata quella per uscire insieme ai nostri amici e farli conoscere in vista del prossimo capodanno che ci attende in quel di Gubbio. La compagnia è stata ottima, siamo stati veramente bene, anche i bambini, grazie a Carla, si sono divertiti. Certo se il tempo fosse stato più mite, loro si sarebbero divertiti molto, perchè di spazio ce ne è veramente tanto.
Ma comunque siamo venuti per degustare, stare in compagnia e sperare di magiare bene. Ecco abbiamo mangiato bene, ma nulla di più.
Dunque appena arrivati ci siamo seduti al tavolo che avevamo riservato. Inattesa che arrivassero Ale, Mirco e Alessio, abbiamo chiacchierato un pochino e spizzicato qualche pezzetto di pane. Sul tavolo c'era un foglio con la scelta dei piatti relativi al menù fisso e un elenco di altre pietanze fuori menù. Appena siamo tutti presenti, arriva il cameriere il quale prende le ordinazioni. Optiamo per sei antipasti, da dividere fra tutti. L'antipasto è composto da affettati, verdure fritte, fagioli con le cotiche e trippa al sugo. Di queste due ultime pietanze è un assaggio. Arriva anche un piatto di formaggi con delle ricottine. Antipasto buono, con nota di merito per la trippa. Per i primi, nel menù fisso, la scelta è tra polenta e fettuccine ai funghi porcini. Scelgo le fettuccine, che dicono fatte in casa, ma a me non sembra proprio così. Però l'aspetto è buono, meno il sapore. Sono insipide e il condimento non da quel sapore che ti aspetti. La polenta, anche se non l'ho assaggiata, sembrava buona. Alessio l'ha mangiata tutta. Passiamo ai secondi, dove la scelta è fra maialino e abbacchio. Anche stavolta opto per il secondo piatto, cioè l'abbacchio. Però non è il massimo, molto cotto, anzi sembra quasi lessato, troppo molle. Per il maialino, che ha preso Carla, la musica è la stessa. Contorni di verdura cotta, patate e insalata completano il pranzo. Dimenticavo una cosa importante, il vino della casa. Non mi è piaciuto per niente, mi spiace.
Ma ora passiamo ai dolci e qui devo dire che il livello si è alzato notevolmente. Molto buoni, specialmente le ciambelline con sopra lo zucchero a velo. Non so se i dolci siano preparati da loro, ma francamente sono veramente ottimi. La crema catalana presa dalla mia signora, e presentata con una bella fiamma, ha superato brillantemente la prova.
Per terminare il caffè e l'amaro o la grappa. Per dovere di informazione, i menù fissi a 25 euro sono stati quattro, mentre gli altri hanno spaziato tra o un primo o un secondo, soprattutto i bambini. Per esempio tre bambini su quattro hanno preso solo il secondo con un contorno, fuori dal menù fisso.
Spesa totale, circa 27 euro a testa, piccoli compresi, mi sembra una cifra un pò troppo elevata, in rapporto a qualità/prezzo.
Comunque siamo stati bene, la giornata, anche se piovosa, è stata allietata da una buona compagnia.

mercoledì 1 dicembre 2010

Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano


La Biblioteca Apostolica Vaticana, dopo tre anni di ristrutturazioni, è stata riaperta per coloro che ne fanno richiesta e comunque devono avere particolari requisiti, tipo ricercatori universitari, studiosi, docenti o studenti laureati che stiano preparando una tesi specifica per ottenere il dottorato di ricerca. Fin dal IV° Secolo d.C. è acclarata la presenza di un archivio della Santa Romana Chiesa, ma solo dall'ottavo secolo entra in scena la figura del bibliotecario. Alcuni bibliotecari, sono successivamente diventati Pontefici. L'attuale bibliotecario è Cardinal Raffaele Farina che ricopre tale incarico dal 2007, mentre il primo in assoluto fu Marcello Cervini, nominato da Papa Paolo III°. Al suo interno si trovano manoscritti, papiri, monete, stampe ed incisioni di inestimabile valore. La Biblioteca è aperta tutti giorni della settimana, tranne il sabato, la domenica e alcuni giorni prestabiliti, dalle 8,45 alle 17,15.

martedì 2 novembre 2010

Ristorante La Villa di Larthia - Loc. Furbara - Cerveteri - Roma

Nel nostro continuo peregrinare alla ricerca del locale per la comunione di Jacopo, dietro segnalazione, ci imbattiamo in questo luogo, cioè la Villa di Larthia. Prenotiamo e per il Primo Novembre, decidiamo di andare. Il locale, molto grande e con una bellissima distesa di verde, si trova a poche centinaia di metri dalla Via Aurelia, precisamente a Cerveteri, località Furbara. La giornata non è delle migliori, anzi durante il percorso da Roma, ci siamo anche scontrati con una piccola tromba d'aria. Per cui tempo brutto, ma nonostante tutto il panorama che si presenta davanti a noi è molto bello. Il verde sovrasta tutti gli altri colori autunnali e lo spazio per i bambini è veramente tanto. Comunque scendiamo dalla macchina e accompagnati dai nostri ombrelli ci dirigiamo all'ingresso. Il brutto tempo ha fatto andare via l'energia elettrica, per cui niente illuminazione ma la luce che proviene dall'esterno basta e avanza, anche se non c'è il sole. E poi si può mangiare e quella è la cosa importante, perché dobbiamo provare la qualità del cibo.
Ci sediamo al nostro tavolo e subito arriva il titolare per prendere la prenotazione. Siamo in dieci, sei adulti e quattro bimbi. Acqua e un buon vino rosso del Casale Cento Corvi, accompagnano il nostro antipasto, ottimo e abbondante. Si comincia con delle verdure pastellate e affettato misto, poi arriva una bella pirofila con mozzarella di bufala e pomodori. Ottimi sapori. Dopo un pò bisogna fare un pò di spazio nella tavola, perchè arrivano due piatti tipicamente romani, cioè la trippa e i fagioli con le cotiche. Devo dire che la trippa era veramente divina. Il tutto accompagnato con fette di pane bruscato e leggermente caldo. Ora stiamo meglio, così possiamo scegliere i primi piatti. Fettuccine ai funghi porcina, è il piatto classico, mentre Carla opta per i paccheri con sugo e carciofi, mentre io vado sulle tagliatelle con tartufo, noci e funghi porcini. Tutto buono, la qualità della pasta, soprattutto quella lunga, veramente eccelsa. Ma ecco che arriviamo alla miglior portata della giornata, cioè alla carne. A metà con Carla, prendiamo una tagliata all'aceto balsamico. Penso che così buona l'ho mangiata solamente alla Vecchia Posta a Trevi. Una carne sensazionale. Anche la bistecca di carne irlandese è assolutamente da provare, un sapore e una tenerezza incredibile. Patate al forno e cicoria, sia all'agro che ripassata in padella, molto buone.
Chiudiamo con caffè, amaro e grappa invecchiata in barrique.
In tutto circa 30 euro a testa, ma ben spesi e con la consapevolezza di aver mangiato bene. Di sicuro ci ritorniamo, magari in bella giornata di sole sperando che questa bella giornata coincida con la Prima comunione di Jacopo.

sabato 30 ottobre 2010

Restauracja Tekstylia - Danzica - Polonia


Il ristorante Teksylia si trova in prossimità del centro storico della città di Danzica, per cui è un ottimo punto per concludere una giornata trascorsa a passeggiare per le via della città, nota soprattutto per i cantieri e per esser stato il luogo in cui è esploso il primo colpo di cannone della seconda guerra mondiale. Il locale, caratterizzato da un ambiente molto giovane, deve il suo nome al fatto che, un tempo, in questo luogo, c'era un industria di macchine da cucire. Infatti al suo interno si possono ancora notare una macchina da cucire e altri oggetti inerenti. La cucina è improntata sulla freschezza dei prodotti, con piatti di cucina internazionale. Uno fra tutti, i famosi spaghetti alla carbonara. Il locale è dotato di climatizzazione e di una musica di sottofondo, che rende piacevole la conversazione. Consta di una sala interna e di una esterna dotata di ombrelloni, utili durante le ora calde della giornata. Vengono serviti vari tipi di birra e le insalatone sono il punto di forza del locale. Accettano le maggiori carte di credito come pagamento.

venerdì 15 ottobre 2010

Ristorante Pikilia - Berlino - Germania


Pikilia è un ristorante che serve specialità della cucina greca. Si trova nella zona dei laghi a qualche chilometro di distanza dal centro della capitale tedesca, ma facilmente raggiungibile per mezza della metro di superficie. Il locale consta di una grande spazio interno diviso in due sale e di un ampio giardino esterno che durante la bella stagione viene usato per far accomodare gli ospiti e servire le specialità della casa. Il nome del locale deriva da un antipasto misto che si serve nell'isola di Itaca. Tra i piatti più conosciuti troviamo la mussakà, cioè uno sformato di melanzane e carne macinata, la dolmadákia che altro non sono che involtini ricoperti di foglie di vite e ripieni di riso e tra i dolci le baklavàs fatte con miele e noci. Il locale dal lunedì al venerdì è aperto dalle 16,00 alle 24,00, mentre il sabato e la domenica anticipa l'apertura alle ore 12,00. Si consiglia vivamente la prenotazione e vengono accettate le maggiori carte di credito come forma di pagamento.

venerdì 1 ottobre 2010

Ristorante La Bottega del Mare - Capoterra - Cagliari - Italia


Questo pranzo è uno dei più belli che abbiamo mai organizzato, infatti mi ricorda molto la filosofia di Amici Miei. Cosa unisce noi quattro/cinque matti alla famosa serie di film? Semplice, il fatto di aver prenotato un volo da Roma alle otto di mattina per Cagliari e essere rientrati la sera stessa alle 23 circa. Io ho chiamato tutto questo "una mattata", però bisogna dire che è stata proprio bella l'idea che è venuta ad Alfredo. A lui l'idea e io mi son messo in moto per prenotare volo lowcost Ryanair e noleggio auto. Ma andiamo con calma, parlando della nostra mattinata iniziata molto presto, continuata con l'arrivo a Cagliari, presa della macchina e colazione lungo la strada in un bar/pasticceria gestito da marito e moglie che servivano dei dolcetti sardi e delle bombo fritte stracolme di crema. Dopo questo piccolo spuntino, ci siamo diretti al mare, precisamente direzione Chia, località Capo Spartivento. Rivedere dopo qualche anno quei posti è stato proprio bello e ricordare con Franchino la stupende vacanza passata insieme in Sardegna è stato piacevole. Passo indietro, cioè da chi è formato il gruppo Amici Miei? Da Alfredo, Roberto, Franco e da Giulio, un amico di Alfredo, veramente simpatico. Logicamente il quinto ero io. Sulla spiaggia siamo stati benissimo, una piccola brezza non ci ha fatto rendere conto del sole, ancora caldo. Rimanere sdraiato e schiacciare un pisolino, dopo la levataccia, è stato un attimo. C'è chi ha fatto il bagno e che ha deciso di andare in surf. Insomma una svago assoluto e lontano dai pensieri cittadini di tutti i giorni. Ma ecco che si avvicina il pranzo e il luogo è stato scelto da Alfredo, il quale lo aveva provato durante il suo soggiorno lavorativo estivo, per cui ci avviciniamo al luogo prenotato.
Arriviamo in ritardo rispetto all'orario prefissato. Entra prima di tutti Alfredo e si becca il cazziatone dalla proprietaria, diciamo abbastanza sgradevole. Francamente mi è sembrato un pò fuori luogo, in definitiva il locale era ancora con molta gente, bastava dire che dovevamo accontentarci di quello che c'era e noi avremmo accettato ugualmente. Ma, successivamente, leggendo qualche commento in rete, mi son reso conto che è un atteggiamento ripetuto più volte, francamente un atteggiamento molto discutibile. Comunque poi il servizio è stato all'altezza soprattutto grazie a un cameriere il quale è stato molto gentile e presente nel sentire e cercare di risolvere le problematiche di Roberto relative alla sua allergia alla cipolla. Insomma veloce lavatina alle mani e cominciano ad arrivare gli antipasti, bagnati da un discreto vino locale. Buone le cozze, sia quelle con il sugo, sia quelle in bianco. Ottimo il polpo in insalata e le lumache, però quelle di terra, perchè quelle di mare erano un pò saporite. Carpaccio di tonno notevole, insieme alle ostriche. Per ciò che concerne il primo abbiamo mangiato un risotto al nero di seppia ai frutti di mare. Essendoci la cipolla, per Roberto è arrivata una frittura di pesce, delicata e veramente ma veramente buona. Nota particolare, il pane viene servito caldo e bruscato. Il locale è molto grande e lo spazio esterno è piacevolmente arredato, anche con un piccolo angolo con giochi per bambini. Intanto aspettiamo con ansia il secondo, in quanto passando per fare una camminata avevo visto la grigliata di pesce. Quando è arrivata in tavola la foto è stata d'obbligo. Ho veramente sentito il sapore del mare, la spigola e tutto il resto era semplicemente eccezionale. Le seppie, con il nero che è schizzato addosso ad Alfredo, erano sontuose. Per pulire la bocca un piatto di verdure fresche condite con olio e sale. Un bel sorbetto al limone e le mini seadas ripiene di ricotta e scaglie di cioccolato hanno concluso il pranzo, però quello alla sala interna. Infatti per il mirto e il caffè ci siamo spostati all'esterno, con il vento del mare a cullare la nostra stanchezza, dovuta sia all'orario della sveglia, ma anche a ciò che abbiamo mangiato.
Ecco arrivare il conto, totale 200 euro, cioè 40 a testa, costo giusto rapportato a quello e a come abbiamo mangiato. Anche qui situazione un pò spiacevole con la proprietaria, la quale ci ha chiesto di velocizzare il pagamento in quanto lei se ne doveva andare.
Per concludere, si mangia molto bene, servizio buono, proprietaria no comment.

lunedì 27 settembre 2010

Ristorante da Ignazio - Venezia - Italia


E' l'ultima serata a Venezia, il che coincide con l'ultima cena di questa breve e molto bella vacanza nella città lagunare. Come al solito è stata una giornata intensa, piena di belle cose viste e di discreti chilometri percorsi. I bambini sono stati semplicemente perfetti, hanno camminato molto e si meritano un complimento pubblico. ma torniamo all'evento serale della cena. Da studi approfonditi da parte di Carla, ci siamo diretti verso un locale, di cui non ricorso il nome. Arrivati davanti al luogo delle cene, da fuori vediamo che è pieno in ogni ordine di posto, segno evidente che lo studio di Carla era stato molto buono. entra Jacopo e chiede al cameriere quanto tempo ci fosse di attesa prima dio potersi sedere e mangiare. Il cameriere gli dice circa 10 minuti, ma secondo noi erano di più, anche perché avevamo davanti altre persone in attesa. Rapido sguardo fra tutti noi e ci viene in mente che a pochi metri da questo locale ne avevamo visto un altro, molto carino e invitante. A questo punto ci spostiamo davanti da Ignazio, i bambini sono entrati e hanno chiesto se era disponibile un tavolo per sei.
Ci accomodiamo nel giardino, la temperatura è piacevole e l'ambiente è ideale per poter colloquiare. Dopo che ci siamo accomodati arrivati il cameriere, molto gentile di una certa età. Ci porge il menù e prende l'ordinazione per le bevande. Guardando i prezzi e vedendo l'ambiente sappiamo di essere in un locale medio-alto, dal punto di vista rapporto qualità/prezzo. Molto bene anche i servizi igienici, puliti e curati. Ma passiamo ai piatti scelti. Dunque i bambini si dividono un piatto di prosciutto crudo, mentre Carla e Ale optano per un antipasto misto di mare. Però il miglior piatto in assoluto è quello che abbiamo scelto Mirco ed io, cioè involtini di melanzane ripieni di branzino. Semplicemente spettacolari, un vero trionfo di sapori. Delicati e importanti allo stesso tempo. Il tutto bagnato da un bianco della casa, per la precisione un tocai. Per secondo i piccoli scelgono una bistecca, almeno così era scritto sul menù. In realtà era meglio definirle fettine e pi in confronto a quelle mangiate la prima sera, anzi è meglio dire che non c'è proprio nessuna possibilità di paragone. Abbastanza deludenti. Noi quattro abbiamo optato per della pasta fatta in casa con verdure grigliate e pesce. Buon piatto, ma senza enfasi. Una porzione di patatine fritte e quattro dessert, tra cui tiramisù e sorbetto, chiudono la serata.
Questa è la sera in cui abbiamo speso di più, circa 35 euro a persona. Forse giusto per il luogo, ma un pò troppo alto se rapportato alla qualità.
Comunque da provare per le melanzane con branzino, forse mi ripeto, ma erano semplicemente fantastiche.
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