Il Borgo di
Labro, si trova ubicato nella regione Umbria, a circa quattro chilometri
dal Lago di Piediluco. Ed è infatti proprio la sua vicinanza al lago,
che fa si che questo luogo si chiami Labro, esso deriva dal latino
"lavabrum", cioè vasca, riferito proprio al catino sottostante il borgo.
Questa antica fortezza medioevale aveva lo scopo di difendersi dagli
attacchi dei ladroni. Il recupero delle bellezze architettoniche del
borgo sono avvenute grazie all'interessamento dell'architetto belga Ivan
Van Mossevelde, il quale decise che quel luogo dovesse essere
preservato dall'incuria, così convinse alcuni suoi conoscenti ad
acquistare le case del borgo e dare loro nuova linfa per la
ricostruzione. In cima al borgo di trova la chiesa di Santa Maria e dal
piazzale antistante si gode il punto più panoramico di tutta la vallata.
Tra i vicoli del borgo si trovano alcuni ristoranti e il Palazzo
Nobili-Vitelleschi, il quale è visitabile, previa prenotazione. Sono
presenti anche parecchi posti ove poter soggiornare.
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venerdì 24 agosto 2012
Borgo di Labro - Piediluco - Terni - Italia
Il Borgo di
Labro, si trova ubicato nella regione Umbria, a circa quattro chilometri
dal Lago di Piediluco. Ed è infatti proprio la sua vicinanza al lago,
che fa si che questo luogo si chiami Labro, esso deriva dal latino
"lavabrum", cioè vasca, riferito proprio al catino sottostante il borgo.
Questa antica fortezza medioevale aveva lo scopo di difendersi dagli
attacchi dei ladroni. Il recupero delle bellezze architettoniche del
borgo sono avvenute grazie all'interessamento dell'architetto belga Ivan
Van Mossevelde, il quale decise che quel luogo dovesse essere
preservato dall'incuria, così convinse alcuni suoi conoscenti ad
acquistare le case del borgo e dare loro nuova linfa per la
ricostruzione. In cima al borgo di trova la chiesa di Santa Maria e dal
piazzale antistante si gode il punto più panoramico di tutta la vallata.
Tra i vicoli del borgo si trovano alcuni ristoranti e il Palazzo
Nobili-Vitelleschi, il quale è visitabile, previa prenotazione. Sono
presenti anche parecchi posti ove poter soggiornare.
Olivastro Millenario - Santo Baltolu Loc. Carana - Luras - Sassari - Italia
L'Olivastro Millenario, detto anche S’Ozzastru (Olivastro), si trova nel comune di Luras, precisamente nella località di Santu Baltòlu. L'Olivastro ha un'età variabile tra i 3800 e i 4000 anni e questo lo rende l'albero più vecchio d'Italia e uno dei più datati dell'Europa. Si narra che all'interno del suo tronco, i briganti nascondessero i tesori che rubavano. Data la sua ampiezza, fino a qualche tempo fa, sotto la sua chioma si riparavano circa un centinaio di pecore. Dal 1991 è stato dichiarato Monumento Naturale e questo ha evitato che le fiamme lo distruggessero, infatti attualmente si trova in una zona accessibile soltanto se accompagnati dai giovani lavoratori di una cooperativa. Per accedervi è necessario pagare una piccola quota di ingresso. Vicino all'Olivastro, troviamo la moglie, che di anni ne ha solamente duemila e nelle immediate vicinanze si trova il figlio, di soli 500 anni. Al termine della visita, è preferibile non effettuarla nelle ore più calde, i ragazzi della cooperativa offrono mirto, filu ferro e biscottini.
mercoledì 20 aprile 2011
Salbea - Grotta di Sale - Roma
Questo coupon lo avevo acquistato parecchio tempo fa e me ne stavo quasi dimenticando. Si, sempre tramite le offerte che arrivano giornalmente alla mia mail, ho approfittato di questa seduta di coppia nella grotta di sale, a soli 19 euro. Ricordo di averla acquistata subito dopo la nostra visita in Polonia alla miniera di sale di Wieliczka. La cosa che più mi ha colpito di questa offerta era la sua particolarità, infatti prima del viaggio in Polonia, non ne sapevo assolutamente nulla. Poi mi sono documentato e ho scoperto le innumerevoli proprietà curative di questo "oro bianco". Il trattamento praticato all'interno della grotta di sale si chiama Haloterapia. Un trattamento di 45 minuti equivale a tre giorni di mare. La grotta è indicata per rafforzare il sistema immunitario e utile contro i problemi respiratori, tipo asma, bronchite, sinusite e faringiti croniche. Durante il periodo invernale, molti bambini frequentano la grotta di sale.Dunque, dopo aver portato Jacopo a scuola, Carla e io, prendiamo la metropolitana e scendiamo alla fermata della linea A Furio Camillo. Dopo una breve passeggiata arriviamo all'ingresso del centro benessere Salbea. Da fuori è difficile immaginare che all'interno sia stata ricavata una grotta con i sali provenienti dall'Himalaya e dalla Polonia. Entriamo e ci attende una signorina la quale ci consegna un armadietto per depositare i nostri oggetti e ci chiede se abbiamo portato i calzini di ricambio, infatti all'interno della stessa si può andare solo con i calzini. Prima di entrare chiedo se all'interno è possibile leggere, infatti avevo portato con me il libro di Saramago, la signorina ha risposto affermativamente e mi ha consegnato una piccola luce portatile, in quanto all'interno le luci sono soffuse. Comunque entriamo e ci vengono spiegate tutte le proprietà curative di questo prodotto. L'illuminazione interna è ottenuta grazie alla retroilluminazione dei cristalli di sale che si trovano sulle pareti. La cromoterapia esalta le capacità ionizzanti dei cristalli di sale. Il pavimento è coperto di sale e lungo le pareti scorre una piccola cascata di acqua proveniente dai sali del Mar Morto.
Ci sediamo sui lettini, anzi ci sdraiamo e cominciano a parlare del più e del meno. In sottofondo si sente la musica, l'ambiente ti rilassa e ad un certo momento nessuno di noi due ha più parlato. Ci siamo talmente rilassati che il sonno ha prevalso. Dopo 45 minuti è entrata la ragazza, la quale ci ha chiesto se avessimo letto il libro, ma un nostro sguardo ha reso l'idea sul fatto che il libro non è stato nemmeno aperto. Usciti ci aspettava un'ottima tisana rilassante e così abbiamo notato, che all'interno della grotta, si tengono anche dei concerti di musica classica. Non è proprio vicino casa nostra, ma sicuramente è un'esperienza da ripetere, magari portando anche Jacopo.
lunedì 11 aprile 2011
Wonderfool - Centro Benessere - Roma

Sempre alla ricerca di qualcosa di particolarmente interessante e rilassante, quando ho visto questa offerta su uno dei tanti siti che vanno in voga ultimamente, ho telefonato subito ad Alfredo, per sapere cosa ne pensasse e in meno di 30 secondi abbiamo acquistato questa offerta. In pratica, recandoci presso questo centro benessere, avevamo diritto ad una rasatura speciale, con massaggio annesso, bagno turco, doccia e sala rilassante fotocromatica. Tutto questo alla iperbolica cifra di 19 euro. Si, è stata proprio un'offerta a cui non potevamo rinunciare. Wonderfool si trova nel centro di Roma, tutte le cose più interessanti e famose, sono li a portata di mano. Infatti noi essendo arrivati un pò prima dell'orario assegnatoci, ci siamo fatti una bella passeggiata per gli angoli di Roma. Alle dieci in punto entriamo dentro Wonderfool.
Entrando ci presentiamo e nel frattempo ci fanno accomodare nella hall. All'interno c'è anche un negozio di abbigliamento, relativo alla linea Wonderfool. Dopo pochi minuti, ecco arrivare la persona addetta al taglio della barba. Il trattamento dura circa 30 minuti, entro prima io e successivamente Alfredo. Mi accomodo sulla poltrona e pian piano inizia il rituale del taglio della barba. Essendo un pò troppo lunga, prima viene accorciata con il rasoio elettrico e poi si passa a quello manuale. La schiuma usata è profumata e lascia la pelle morbida e senza alcuna irritazione. la cosa più bella è il massaggio finale, prima viene applicato un panno caldo e poi arriva il massaggio. Peccato questi trenta minuti sono volati, ma ora è il turno di Alfredo e nel frattempo io mi passo in rassegna i quotidiani presenti nella hall.
Ecco ha terminato anche Alfredo e ora veniamo invitati ad accomodarci all'interno del centro, per farci vedere dove passeremo la prossima ora. Prima cosa ci vengono consegnati accappatoio, ciabattine e tutto ciò di cui necessitiamo. La sala fotocromatica è ampia e dispone di quattro lettini, fortunatamente siamo gli unici ed è tutta per noi. Entriamo subito nel bagno turco, ci rimaniamo un bel po’. Dopo una bella doccia ci sdraiamo sul lettino a sorseggiare una tisana naturale a base di arancio. Anche questa ora è passata rapidamente, ci siamo rilassati scambiando due chiacchiere, insomma proprio due no, forse un pochino di più. Comunque l'ambiente è gradevolissimo e coloro che vi lavorano mettono il cliente in condizione di voler ritornare, per quanta cura mettono nello svolgere le loro mansioni.
Insomma è stata un'esperienza veramente Wonderfool e da qui a poco, Alfredo e il sottoscritto, si stanno organizzando per passare un'altra rilassante giornata nel cuore di Roma, sbarbati e rilassati.
mercoledì 1 dicembre 2010
Biblioteca Apostolica Vaticana - Città del Vaticano

La Biblioteca Apostolica Vaticana, dopo tre anni di ristrutturazioni, è stata riaperta per coloro che ne fanno richiesta e comunque devono avere particolari requisiti, tipo ricercatori universitari, studiosi, docenti o studenti laureati che stiano preparando una tesi specifica per ottenere il dottorato di ricerca. Fin dal IV° Secolo d.C. è acclarata la presenza di un archivio della Santa Romana Chiesa, ma solo dall'ottavo secolo entra in scena la figura del bibliotecario. Alcuni bibliotecari, sono successivamente diventati Pontefici. L'attuale bibliotecario è Cardinal Raffaele Farina che ricopre tale incarico dal 2007, mentre il primo in assoluto fu Marcello Cervini, nominato da Papa Paolo III°. Al suo interno si trovano manoscritti, papiri, monete, stampe ed incisioni di inestimabile valore. La Biblioteca è aperta tutti giorni della settimana, tranne il sabato, la domenica e alcuni giorni prestabiliti, dalle 8,45 alle 17,15.
martedì 21 settembre 2010
Signor Blum - Venezia - Italia

Signor Blum è una bottega artigiana che si trova nella città di Venezia in zona Campo San Barnaba, a metà strada da Piazzale Roma e da Piazza San Marco. Il negozio è attivo dal 1978 e presenta vari tipi di lavorazioni , tutte in legno e fatte a mano. Su richiesta effettuano lavori secondo le richieste del cliente. Tra le varie lavorazioni che si eseguono quelle più presenti sono le composizioni, i soprammobili, gli orologi sia da parete che da tavolo, i pannelli divisori e i ricordi natalizi, sia da appendere all'albero sia come decorazione per la casa. Molte anche le calamite, sempre in legno, con le varie rappresentazioni della città lagunare in tutte le sue espressioni più note, per esempio la gondola o le maschere di Carnevale. Il negozio è aperto tutti i giorni della settimana sia al mattino che al pomeriggio e osserva la chiusura per la pausa pranzo. Vengono accettate le maggiori carte di credito come forma di pagamento.
lunedì 20 settembre 2010
Science Center - Medizintechnik - Berlino - Germania

Il Medizintechnik è una struttura che si trova nel cuore della capitale tedesca, precisamente tra Potsdamer Platz e la Porta di Brandeburgo. Distribuito su tre piani, il centro voluto da Otto Bock, vuole mettere in evidenza le azioni che gli esseri umani compiono ogni giorno, come per esempio, camminare o afferrare degli oggetti e spiegare come queste azioni si rapportano nel corpo umano. Per esempio i nostri muscoli, tendini e ossa, si muovono in modo talmente armonioso che riescono ad ottimizzare il dispendio di energia e in questo modo riducono la pressione sulle articolazioni. Nella mano l'evoluzione del pollice ha permesso un modo migliore di afferrare gli oggetti e quando quest'ultimo ha cominciato a camminare in posizione eretta, le mani hanno dato il loro notevole contributo per quanto riguarda la stabilità. Con le installazioni multimediali e interattive il visitatore comprende al meglio le meraviglie del corpo umano. Il centro è aperto tutti i giorni dalle 10 del mattino alle 6 del pomeriggio e l'ingresso è libero.
venerdì 17 settembre 2010
Zuraw Gdansky (Gru di Danzica) - Gdansky - Polonia

Zuraw Gdanski o Gru di Danzica in italiano, è una delle meraviglie della città che si affaccia sul Mare del Nord. E' la più grande gru d'Europa costruita nel medioevo. Porta e gru nello stesso tempo, concentrava diverse funzioni. Le ruote del diametro di cinque metri, azionate da uomini che camminavano nella circonferenza interna, comandavano una puleggia centrale in grado di sollevare fino a due tonnellate di merce. Sopra, un'altra puleggia aggiunta nel XVII° secolo serviva a innalzare gli alberi dei velieri.
L'attrazione è visitabile tutti giorni della settimana con orario differenziato nei mesi di luglio e agosto.
sabato 14 agosto 2010
Collegiata di Santa Maria - Visso - Macerata - Italia

La Collegiata di Santa Maria si trova nel centro storico della cittadina. Costruita nel tredicesimo secolo, all'interno troviamo un affresco di Paolo da Visso, datato 1441.All'interno, in un angolo corroso dall'umidità, si può vedere il fonte battesimale coperto da una struttura in legno del 1500. Altra importante opera è quella della Madonna Bruna con bambino, realizzata da intagliatori vissani. L'altare seicentesco in pietra e marmi, e fu preparato a Roma nel 1678. Il soffitto, in legno di stile barocco, fu terminato nel 1743 e contiene dipinti di un pittore di Camerino, tal Giuseppe Manzoni. La Collegiata è intitolata alla Natività di Maria, che si festeggia l'otto settembre, in coincidenza con la festa della Madonna Bruna. Gli orari delle Sante Messe, variano tra l'estate e l'inverno, cioè alle 18,30 o alle 17,30.
venerdì 13 agosto 2010
Plac Wolnosci (Piazza delle libertà) - Biskupiec - Masuria - Polonia

Plac Wolnosci, in italiano Piazza della Libertà, è il fulcro della vita quotidiana della piccola città di Biskupiec, che si trova ai confini della zona dei Laghi della Masuria. La piazza è il luogo ove si concentrano tutte le attività sociali e politiche della località polacca. Dopo molti anni è stata completamente ristrutturata e disegnata in modo totalmente diverso da come era in precedenza. C'è un labirinto fatte di aiuole, molti fiori e panchine in legno. E' il simbolo della libertà per l'intera popolazione cittadina. La ricostruzione della piazza è il simbolo della ricostruzione dell'intera nazione polacca, dopo le vicissitudini durate centinaia di anni, prima per mano dei russi, poi per mano dei nazisti, per terminare nuovamente a pagare i rigori della guerra fredda. Al suo interno troviamo un grande giardino e una fontana, oltre ad un monumento.
sabato 24 luglio 2010
Passo dello Stelvio - Trentino Alto adige - Italia

Il Passo dello Stelvio è il valico automobilistico più elevato in Italia, che mette in collegamento la Valtellina (Lombardia) con la Val Venosta (Alto Adige) e si trova al confine con il Cantone dei Grigioni (Svizzera). Voluto da Ferdinando I d'Austria, è stato progettato dall'ingegnere Donegani e la sua realizzazione è iniziata nel 1822. Il passo , che si trova all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio, ricopre una importante vocazione sia dal punto di vista turistico che da quello sportivo. Nel tempo si è affermato oltre che per lo sci estivo e la possibilità di arrivare tramite funivia fino ai 4000 metri dei ghiacciai, soprattutto per la famosa Cima Coppi, che prende il nome dal famoso campione. Il passo è chiuso da Ottobre a Marzo e si trova a 2758 metri sopra il livello del mare.
martedì 20 luglio 2010
Kopalnia Soli Wieliczka (Miniere di sale ) - Wieliczka - Krakowa - Polonia

Premetto, delle miniere di sale essendomi informato preventivamente, avevo letto soltanto un'opinione negativa in rete. Per cui avendo letto tutto quello disponibile e dopo aver sentito alcune persone che già erano state, sono andato molto ben disposto e molto curioso di vedere questa piccola opera d'arte. Per andare abbiamo impiegato circa un quarto d'ora con la nostra macchina. Devio dire che il navigatore è stato utile non poco. Comunque dopo aver incontrato un po’ di traffico in uscita da Cracovia, arriviamo a destinazione e parcheggiamo il nostro bolide. la miniera è circondata da un vasto giardino, molto ben tenuto. Grazie alle indicazioni ricevute, arriviamo alla biglietteria e per cui in prossimità dell'ingresso. Le visite devono essere per forza abbinate ad una guida. Per cui all'inizio, non essendoci quella italiana, abbiamo optato per quella inglese, ma avendo notato che la spagnola era in partenza, alla fine abbiamo scelto quella.
Appena entrati aspettiamo un pochino e poi cominciamo la nostra discesa consistente in 390 gradini e 64 metri sotto il livello del mare. Continuando la visita si arriva fino a 135 metri sotto il livello del mare. In realtà le miniere arrivano fino a 327 metri disposte su nove livelli, ma i livelli visitabili sono soltanto tre. cominciando la visita si viene subito avvisati che è proibito fare foto e che per avere l'autorizzazione , soprattutto per poter visitare la cattedrale sotterranea, bisogna pagare 10 zloty. La nostra guida spagnola, la quale parlava perfettamente anche l'italiano, era abbastanza scorbutica e forse anche questo ha reso il mio giudizio su questa attrazione non molto positivo. Dunque camminando si cominciano a vedere cose abbastanza interessanti, il modo in cui lavoravano i minatori, il fatto che ci sono le miniere di sale in quanto milioni di anni fa questa territorio era coperto dal mare. Poi quando cominciano ad arrivare i sette nani, ecco che la versione più turistica del luogo prende il sopravvento. Tante statue di sale che sembrano pupazzi, insomma sembra di essere in una disneyland sotterranea. No, non mi piace proprio. Certo quando si arriva alla cattedrale sotterranea, il luogo in cui per fare le foto si deve pagare, la bellezza sale inversamente ai metri sottoterra. Ci sono delle vere opere d'arte. Questa sala fu costruita tra il 1895 e il 1927e la sua perfetta acustica permette di organizzare dei concerti al suo interno.
Uscendo dalla cattedrale c'è la statua di Giovanni Paolo II°. In pratica con questo luogo finisce la visita e si passa attraverso dei negozietti e un grande ristorante , questo veramente particolare.
Dal 1978 la miniera è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità e grazie al suo microclima, ospita un sanatorio che si trova a 200 metri sotto il livello del mare.
Logicamente per uscire non c'è bisogno di rifare i 390 gradini al contrario, ma basta prendere l'ascensore.
lunedì 12 luglio 2010
Panorama Raclawicka - Breslavia (Wroclaw) - Polonia

Mentre eravamo in aereo per iniziare il nostro viaggio in Polonia, ho sentito parlare di Panorama, ma dato il sonno non ho capito molto bene di cosa si trattasse, anzi avevo proprio capito che si trattava di un belvedere particolare in quel di Breslavia.
Il giorno che abbiamo deciso di visitarlo, mi sono cominciato a rendere conto che forse avevo preso fischi per fiaschi.
All'interno c'erano parecchie persone e le visite partono ogni 30 minuti. Ci siamo un pò riposati nei divanetti posti vicini allo shop relativo a Panorama Raclawicka prima che il nostro turno iniziasse la visita.
Ma insomma di cosa si tratta? Si tratta di una rotonda in cemento che narra al suo interno, in maniera molto singolare, delle battaglie relative all'insurrezione del 1794 a Racławice.
Dunque si tratta di una grandissima tela circolare lunga circa 114 metri e alta 15. Comunque prima di entrare mi informo circa le audioguide, comprese nel prezzo d'ingresso e in italiano, e vengo informato che vengono consegnate proprio in prossimità dell'opera. Perché di una stupenda opera si tratta, di un qualcosa che ti lascia a bocca aperta per la bellezza e per quella dimensione tridimensionale che viene sviluppata dalla tela e dal terreno fatto di arbusti, sabbia e pezzi di recinto in legno, che sono la naturale prosecuzione dell'opera. Per spiegarmi meglio, arbusti, sabbia e tutto il resto, sono veri. Viene fuori uno spettacolo unico e coinvolgente. L'audioguida passo passo, spiega i 114 metri della tela, rende edotti i presenti del significato della battaglia e dell'importanza che ebbe nella popolazione polacca. Questa opera, realizzata da due grandi artisti della scuola realista, è un manifesto patriottico della lotta per l'indipendenza. La battaglia ebbe la capacità di radunare tutte le classi sociali polacche, combattere e distruggere l'esercito russo. Fu un duro colpo per i russi, infatti la tela fino al 1985 fu esposta tra mille difficoltà, provocate soprattutto dal suo messaggio apertamente antirusso.
Solo in quell'anno la tela trovò la sua attuale collocazione, anche se successivamente si provò a spostarla a Varsavia, ma senza alcun successo. Dopotutto è giusto che l'opera rimanga a Breslavia, in quanto è qui che vide la luce ed è qui che ci lavorarono i due artisti principali, cioè Jan Styka e Wojciech Kossaki. Nel proseguimento furono aiutati da altri sette artisti. Il lavoro , che durò circa un anno, fu eseguito in occasione del centenario della famosa battaglia.
Devo dire che non è pensabile visitare Breslavia e non ammirare questa opera, la quale potrebbe essere assimilata ad interessante invenzione che precedeva le sale cinematografiche.
Da non perdere, visto anche il prezzo di ingresso, cioè 20 zloty l'intero e 15 il ridotto. Insomma in tre abbiamo speso circa 13 euro.
venerdì 9 luglio 2010
Campo di concentramento di Auschwitz Birkenau - Polonia

Auschwitz è stata la prima tappa che abbiamo fissato in questo tour della Polonia. Volevamo andare per cercare di capire, ma soltanto quando si è li, si riesce a provare quella sensazione di amarezza, tristezza e molto altro ancora.
E' il giorno del trasferimento da Breslavia a Cracovia e questo triste luogo si trova lungo la strada.
Lasciamo la macchina nel parcheggio custodito, in quanto avevamo le valigie ben in vista e non era consigliabile lasciarle troppo in evidenza. Pian piano ci avviciniamo all'entrata del museo, per cercare di capire se ci fosse qualche guida in italiano, erano quasi le 15, ma purtroppo l'ultima escursione guidata era partita da un bel pò. Così indecisi tra il tornare il giorno successivo e prenotare la guida o entrare e andare da soli, abbiamo optato per la seconda. Secondo me è stata la cosa migliore, perchè generalmente per vedere tutti e due i campi , insieme alle guide ci si impiegano circa 3 ore, noi solo per Auschwitz 1, abbiamo impiegato lo stesso tempo.
Ci siamo chiesti spesso, Carla e io, se era il caso di andare e portare Jacopo, dopotutto ha solo 10 anni. Non sapevamo come potesse reagire, gli abbiamo spiegato cosa andavamo a vedere e detto a grandi linee le motivazioni di tanta crudeltà.
Dopo aver passato il tornello di entrata, cominciamo ad entrare in uno dei luoghi più tristi della storia contemporanea. La famosa scritta, recentemente rimessa a posto dopo essere stata deturpata, segna l'inizio di un qualcosa che è di difficile spiegazione, per una mente normale. Sono appena passate le 15 e ci sono molte visite guidate, insomma c'è molta gente, di varie nazionalità e delle età più diverse. Con piacere noto che ci sono molti giovani, ciò significa che non si vuole dimenticare l'atrocità avvenuta. Cominciamo a visitare i blocchi, cerchiamo di capire le condizioni di vita dei prigionieri e magari comprendere i loro pensieri. Camminando all'interno del campo, mi rivengono in mente i film che ho visto e quei fili spinati e i cartelli di pericolo, mi diventano famigliari. A turno entriamo nei blocchi, andiamo prima in avanscoperta e vediamo se è il caso che Jacopo entri. Ricordo che solo in uno non è entrato, in quello dove c'erano le foto e le storie dei bambini, non era proprio possibile. Ho visto cose che difficilmente dimenticherò. Vedere quella vetrata piena di capelli, circa 7500 kg, è impressionante. Come le migliaia di scarpe, divise da quelle dei bambini. E allora mi torna in mente "Il bambino con il pigiama a righe", di cui ho letto il libro ma mi sono rifiutato di vedere il film e di quel filo spinato che divideva due bambini, che in realtà avevamo molte cose in comune. Il muro della morte è un altro di quei luoghi difficili da dimenticare, ma forse alla fine è tutto l'insieme che ti rimane addosso. Si addosso, perchè è come uno scontro frontale, da cui ti riprendi solo dopo molto tempo e solo se sei fortunato. Abbiamo spiegato a Jacopo alcune situazioni, per esempio quella relativa al fatto che li facevano mangiare poco, in modo da poter entrare in più persone sullo stesso giaciglio, dire letto mi sembra abbastanza azzardato. Ma ecco che passa il tempo, sono circa le 17 e il silenzio la comincia a fare da padrone. Le visite organizzate non ci sono più. Cambia il tenore della visita, sei li perchè vuoi veramente capire e non, come ho visto, solo per fare foto ricordo, magari mettendosi in posa vicino a qualche luogo particolare. Arriviamo di fronte al padiglione 10, quello del dottor Mendel e sfortunatamente, o forse è meglio dire per fortuna, era chiuso. Dico questo perchè chiunque abbia visitato questo blocco, ne è rimasto scioccato. I suoi esperimenti su donne e gemelli, sono qualcosa di abominevole, che secondo me non rientra nell'essere umano. Il silenzio e il vento nel campo, sembrano farti compagnia, per farti comprendere ancora meglio il dolore che si provava. Nel blocco 21 è allestita una mostra in ricordo degli italiani deceduti, con la famosa scritta di Arrigo Levi "Se questo è un uomo". Quello dedicato agli ebrei è lugubre, qui Jacopo è voluto uscire quasi subito. L'ultima cosa che abbiamo visto, è il forno crematorio. Non ho parole, le ho terminate, come i miei pensieri più buoni, per cercare di comprendere. Ripercorro la strada verso l'uscita e penso di aver visto un'atrocità unica, penso che ognuno di noi, ma soprattutto i giovani, dovrebbero essere messi in grado di conoscere tutto questo.
Sono orgoglioso di aver portato mio figlio, ho cercato di spiegargli e non so quanto abbia potuto capire fino in fondo.
La mattina dopo gli ho chiesto della visita e lui mi ha risposto che prima di addormentarsi ha ripensato a molte di quelle cose che aveva visto.
Non dimentichiamo e non facciamo dimenticare , perché senza il ricordo non c'è futuro.
martedì 13 aprile 2010
Lago Miage - Courmayer - Aosta
Il Lago del Miage prende il nome dall'omonimo ghiacciaio da cui ha origine. Il lago assume tantissime colorazioni diverse a seconda della stagione e del grado di scioglimento del ghiacciaio. Dalla riva del lago azando lo sguardo vedrete il ghiacciaio dell'Estellette, quello di La Lex Blage e quello del Miage, e ancora il Monte Bianco e l'Aiguille Noire de Peuterey. Il lago del Miage è raggiungibile a piedi con un percorso piuttosto agevole di circa un'ora e mezzo di durata.
Lago di Bracciano - Roma
Il lago è situato nella parte settentrionale della provincia di Roma. E' un lago di origine vulcanica. Ci sono tre medi centri abitati intorno al lago, cioè: Bracciano, Trevignano Romano ed Anguillara Sabazia. Originato da una caldera vulcanica, si estende su una superficie di 57,5 Kmq, con una profondità massima di 164 metri ed una circonferenza di 32 Km. Ha come immissari varie sorgenti sotterranee, tra cui quelle termo-minerali di Vicarello, e due emissari: l'Arrone, che riversa nel Tirreno lo scolmo del lago, e l'acquedotto Paolo, che porta a Roma l'acqua omonima alimentando anche fontane e giardini della Città del Vaticano; ampliato recentemente serve nei mesi estivi da riserva idrica per la costa Tirrenica.
Parco Natura La Selvotta - Roma
Il parco Natura La Selvotta si trova a pochi chilometri da Roma, a Formello, nel cuore del Parco di Vejo. E' un centro di visita naturalistico tra i più importanti del territorio nazionale, dove è possibile ammirare numerose specie di animali ed un acquedotto etrusco. E' un luogo adatto soprattutto per i bambini, in quanto le visite sono guidate e divise in aree tematiche. Ci sono anche tavoli per il picnic, un parco giochi ed un'area per l'organizzazione di feste private. La peculiarità del Parco Natura La Selvotta è quella di offrire al visitatore un'opportunità didattica sul nostro ecosistema.
Parco Valle del Treja - Mazzano Romano - Roma
Il parco in questione si trova a nord di Roma, in località Mazzano Romano, a circa 30 minuti di macchina dal centro della capitale. Il nome deriva dal fiume che scorre all'interno del parco, cioè il fiume Treja. Il parco ha un'estensione di crca 800 ettari ed è stato istituito con legge regionale nel 1982. Passeggiando nel parco si possono vedere barbagianni, istrici e molti altri tipi di animali, mentre la vegetazione è milto densa. Le cascate del Monte Gelato sono parte integrante del Parco della Valle del Treja e sono formate dalle acque del fiume stesso. E' agevole arrivare al fiume, in quanto in prossimità di esso si può parcheggiare e poi cominciare una camminata immersi nella natura e nel rumore della acque del fiume. E' un luogo adatto per portare i bambini in quanto il percorso è facile e privo di difficoltà. Vista la bellezza del luogo, molti registi hanno scelto questo luogo per girare scene di film importanti, tra cui "Le fatiche di Ercole" e " Costantino il grande".
Isole di Ness - Inverness - Regno Unito - Scozia
Le piccole isole sono situate lungo il fiume Ness, a pochi minuti di camminata dal centro di Inverness. Fino al 1828 le isole erano raggiungibili solamente per mezzo di imbarcazioni navali. Nello stesso anno furono costruiti i primi ponti, che resistettero fino al 1849 anno dell'alluvione che fu la causa della loro distruzione. Nel 1854 furono ricostruiti e da allora sono rimasti tali. E' luogo ideale per passeggiate rilassanti a contatto con la natura e footing. Si possono vedere aironi, lontre e altre specie animali. Le isole sono piene di conifere. Recentemente sono stati fatti dei lavori all'interno delle stesse, ad opera di Keith Barrett, il quale ha costruito una piccola arena, mentre grazie a Nigel Ross sono state installate delle panchine molto particolari. Il luogo è perfettamente visitabile anche dalle persone diversamente abili e illuminato durante la notte.
Queen Street Station - Gkasgow - Regno Unito - Scozia
La Stazione di Queen Street si trova al centro della città di Glassgow ed è la seconda per importanza dopo la Stazione Centrale, che si trova a soli dieci minuti a piedi. Nell'intero territorio scozzese è la terza per importanza. La peculiarità di questo luogo è che serve la parte nord della Scozia con un collegamento privilegiato verso la capitale Edimburgo. Infatti tutti i treni da e per Edimburgo partono esclusivamente da questa stazione. E' una stazione molto usata dai pendolari che fanno avanti e dietro dalle due città e al suo interno ha vari servizi, tra cui bar, edicole, rivendita biglietti, ecc. Come tutti i treni scozzesi, anche quelli che partono da qui, sono alimentati solamente a gasolio, per cui non ci sono collegamenti elettrici aerei. Il tunnel che conduce i treni nella stazione, passa sotto il centro commerciale Buchanan e dalle 16,40 alle 18,20 viene applicata una tariffa più alta per i viaggi verso Edimburgo e viceversa.
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