giovedì 8 luglio 2010

Dvor Polski - Ristorante - Breslavia - Polonia


E' il nostro secondo giorno a Breslavia, è veramente una città carina e per importanza è la quarta della Polonia. La sua piazza centrale è seconda solo a quella di Cracovia, la più estesa di tutta l'Europa. Ma torniamo a noi e al fatto, che dopo una giornata a camminare, abbiamo qualche dubbio su dove andare a cena. Sarà che ci sono molti locali, sarà che la piazza è piena di gente, di suoni e di rumori, di giocolieri e di luoghi ove sorseggiare una bella birra fresca. Alle 21 il sole è ancora alto nel cielo e non ti rendi conto che l'ora del mangiare si avvicina. Per pensare meglio ove sederci, ci fermiamo in una birreria sulla piazza e degustiamo una delle loro birre artigianali ad un prezzo sbalorditivo, cioè un euro mezzo litro di birra.
Comunque dopo la bevuta continuiamo la nostra scelta e alla fine, senza rendercene conto, ci accomodiamo in uno dei locali più importanti di Breslavia, uno di quei locali che le guide definiscono cari, perchè frequentati da persone importanti.
Appena ci sediamo arriva subito una solerte cameriera che ci offre il menù. Roberto le spiega subito il suo problema, cioè la sua allergia alla cipolla, una cosa abbastanza seria. La cameriera, che parla perfettamente la lingua inglese, si premura di chiedere in cucina quali siano i piatti privi di questo prodotto. Noi tre scegliamo una gustosissima zuppa di funghi, mentre lui deve optare per una zuppa di pomodoro, però veramente buona anche quella, infatti al suo interno c'erano anche degli spaghetti. Primo piatto o antipasto che si voglia, veramente buono. Da bere birra e acqua minerale. Per secondo Jacopo prende una cotoletta di pollo, Roberto una bistecchina di manzo, mentre Carla e io optiamo per un pancake ripieno di carne. Valutazione più che positiva per tutti i piatti. E che dire, siamo in posto stupendo, con la fontana illuminata e gli artisti di strada che rallegrano la piazza. In precedenza siamo andati in bagno a lavarci le mani e con nostro grande stupore, abbiamo capito dove ci trovavamo. Gli interni sono stupendi, alle pareti foto di personaggi noti e importanti. A quel punto rileggendo la guida abbiamo capito dove ci eravamo seduti. Comunque continuiamo tranquillamente la nostra cena e la chiudiamo alla grande, mangiando la più buona applepie (torta di mele), mangiata in tutta la Polonia. Buona, buona, buona, guarnita con panna, cioccolato e una pallina di gelato alla vaniglia. Per chiudere due espressi, anche loro bevibili e alla fine arriva il conto.
Mandiamo Jacopo a chiederlo, logicamente in inglese, ma non si capisce con la cameriera la quale invece del conto, the bill, porta una birra. Risata e arriva il conto.
Quanto abbiamo speso? Per la precisione 203 zlody, cioè 50 euro, cioè 12 euro e cinquanta centesimi a testa.
Che dite, è buono il rapporto qualità/prezzo?

martedì 6 luglio 2010

Akira Bed and Breakfast - Breslavia (Wroclaw) - Polonia


Atterrati a Berlino, ci rechiamo presso l'Europe Car a ritirare la nostra auto per iniziare la vacanza, destinazione Polonia, prima tappa Breslavia. I chilometri percorsi nel territorio tedesco vanno via come l'olio, la strada è ben tenuta e scorrevole. Appena passiamo il confine, sembra di stare su una mulattiera, per circa 25 chilometri è veramente una tortura. Se tutte le strade sono così è veramente un guaio. Fortunatamente il tutto passa e dopo circa tre ore arriviamo a Breslavia e grazie al mio tomtom, a cui avevo memorizzato l'indirizzo del B&B, arrivare a destinazione è stato molto semplice.
Scarichiamo le valigie, espletiamo le operazioni di registrazione e ci avviamo alla nostra camera. E' un piano terra su strada, insomma non proprio il top. La stanza è relativamente spaziosa, insomma giusto per i tre letti e per un paio di comodini. La pulizia lascia un pò a desiderare, insomma hanno dato una botta superficiale, ma forse un pò ovunque è così. C'è la televisione lcd, ma purtroppo non c'è il telecomando, così la sera per spengerla bisognava alzarsi. tra i letti e il muro, c'era qualche ragnatela e il materasso veramente scomodo. Però per questa cosa, devo dire che io soffro di mal di schiena, per cui forse non faccio testo.
Insomma in generale una sufficienza stiracchiata.
Le condizioni generali della struttura sono buone, soprattutto vedendo l'esterno si ha un'ottima impressione. La reception, attiva 24 ore su 24, è sempre molto attenta agli ospiti e disponibile per qualsiasi chiarimento e aiuto riguardo a come arrivare ai luoghi di maggior interesse della città. Insomma la cortesia non manca, anzi. E poi sono tutti giovani, il che non guasta. Il bar dell'hotel. offre qualche bottiglia di bevanda fresca e un caffè espresso, quello delle macchinette, insomma niente di speciale, ma comunque bevibile.
Dunque tra tutte le colazioni consumate tra Polonia e Berlino, questa è stata sicuramente la più scarsa. Non molta scelta e varietà ridotta all'osso. Bisogna comunque dire che se avevi molta fame, ti potevi riempire, comunque però senza un gran piacere. Nella sala colazione, l'atmosfera era rallegrata dalle pareti che avevano una carta molto simpatica e dalla televisione, che comunque teneva desto l'ambiente.
La posizione della struttura, primo piano a parte, è molto tranquilla e comunque all'interno c'è un piccolo patio all’aperto dove poter scambiare due chiacchiere o fumare comodamente.
I mezzi pubblici non sono proprio vicini, bisogna percorrere circa 600/700 metri a piedi, anche se a dire la verità, basta percorrerne qualcuno in più e ci si trova nel centro della città.

venerdì 18 giugno 2010

Otium Wine Restaurant - Desenzano del Garda - Verona - Italia


E' l'ultimo giorno della nostra presenza a Verona, così decidiamo di non fare colazione in albergo e dirigerci in direzione lago di Garda, per la precisione Desenzano. In trenta minuti arriviamo a destinazione, così parcheggiamo la macchina e dopo una breve camminata ci sediamo all'esterno di un bar per prendere qualcosa per espletare il "gravoso" compito della colazione. La giornata è piacevole, c'è un bel sole e passa giusto qualche abitante del luogo. Di turisti veramente pochi, solo qualche tedesco. Dopo aver finito al bar, cominciamo una bella camminata, piacevole e tranquilla. Passiamo vicino a qualche ristorante e uno di questi attira l'attenzione di Mirco e la mia. Comunque senza dir niente al resto della truppa, continuiamo il nostro giro. Intanto , dopo aver preso il traghetto per Sirmione e aver visitato questa piccolo paesino, il tempo passa e si avvicina l'ora del pranzo. Allora per caso , pian pianino, ci ritroviamo davanti a quel locale. Anche le signore appoggiano la nostra scelta , così il titolare, un signore di circa 70 anni, ci ha fatto accomodare all'esterno , a noi grandi ci ha messo in un tavolo e ai due piccoli ne ha riservato un altro.
Appena arrivati salgo al piano superiore per lavarmi le mani e vedo che il bagno è ben tenuto. Ottimo inizio, perché il bagno per le mie valutazioni è molto importante. Nel frattempo il titolare ci porta due cestini di pane e una bottiglia di acqua minerale gassata e una naturale. Decidiamo di non prendere alcoolici, in quanto poi ci aspettano 500 chilometri di autostrada. I piccoli scelgono due tomini caldi con verdure intorno, mentre noi grandi optiamo per una insalata di orzo veramente piacevole, delicata e molto fresca, nota non di poco conto in riferimento alle condizioni climatiche della giornata, cioè la classica giornata primaverile.
Ma per fresca, intendo fresca nel sapore, cioè non di frigorifero. All'interno c'erano tutti i sapori delle verdure del periodo. Poi i due piccoli, hanno proseguito il loro pranzo con delle costolette di agnello alla scottadito, non le abbiamo potute assaggiare, ma visto che le hanno divorate devio dedurre che erano buone. Noi abbiamo proseguito con una porzione di calamari alla griglia per Ale e Mirco, mentre Carla e io abbiamo scelto la coda di rospo con pomodorino fresco. Ma che buono, non avevo mai assaggiato questo tipo di pesce, sarà stata la cura con cui è stato cucinato, ma era veramente saporito.
Per finire quattro caffè e il conto. La spesa è stata di 20 euro a testa, cero non abbiamo preso alcoolici, ma il pranzo ci ha soddisfatto sotto tutti i punti di vista, sia da quello qualitativo, per passare a quello quantitativo e arrivare a quello economico. Per cui valutazione molto ma molto buona.
Un'ultima cosa, dopo essere stato in questo locale, ho letto in rete un paio di recensioni relative e una delle due è negativa al massimo, mentre l'altra rimane su un voto medio. Se non erro questa è la terza e delle tre è quella che assegna un voto molto positivo. Io lo consiglio vivamente, poi non so se sono stato fortunato, comunque io ci ritornerei anche domani, anzi stasera.

venerdì 4 giugno 2010

Trattoria Al Solito Posto - Verona - Italia


E’ la domenica di Chievo-Roma, siamo andati allo stadio e purtroppo non è andata come speravamo. Però abbiamo vinto da un punto di vista sportivo, in quanto è stata una stupenda giornata di sport, i bambini con i rispettivi genitori erano molti e questo, anche se non è bastato per vincere lo scudetto, è servito a mitigare la delusione. E' stato molto bello esserci, nonostante tutto. Comunque scusate questa piccola digressione e torniamo al nostro locale, il quale ci ha aiutato molto , con una cena molto buona. Il locale lo avevamo scelto dalla sera precedente, in quanto passandoci davanti era uno dei pochi di cui ricordavo di aver letto delle recensioni e , soprattutto, erano recensioni positive. Per cui, senza perdere tempo, alle 19,30 eravamo dentro il ristorante.
Quando siamo arrivati il locale era vuoto, così i bambini hanno scelto dove sedersi. Il locale è ben tenuto e anche i bagni sono dignitosi, anche se non capisco per quale motivo ancora ci sono le "turche", le quali dovrebbero essere fuori norma. Comunque a Verona non è l'unico locale che le ospita. Ma torniamo a noi e alle nostre ordinazioni. Da bere acqua, un quartino di soave e una birra. I bambini hanno scelto gli gnocchi fatti in casa al pomodoro, mentre Mirco e il sottoscritto, stavolta seguiti anche da Alessandra, hanno optato per il baccalà con la polenta. Toglietemi tutto, ma non toglietemi il mio baccalà, insomma io sono a questi livelli. Carla invece ha preso qualcosa di veramente ottimo, cioè i bigoli all'amarone scaglie di grana e pinoli. Ma che buoni, il sapore della pasta era effettivamente diverso. Anche il nostro baccalà era buono, anche se bisogna dire che quello della prima sera lo era di più, ma soprattutto per un diverso modo di preparazione e di cottura. Facciamo un passo indietro, infatti prima dei primi e della polenta, siamo andati al buffet di verdure e abbiamo preso tre bei piatti, soprattutto radicchio, veramente delizioso. Successivamente sono arrivate due tagliate, una per Carla e Jacopo e l'altra per Alessio. Valutazione ottima da chi le ha degustate. Per chiudere due grappe morbide, anche se cinque euro l'una mi sembra un pò esagerato e due dolci, tra cui il salame di cioccolato.
Il personale è molto cortese e l'ambiente è raffinato e sobrio.
Il costo totale mi sembra buono, infatti abbiamo speso 147,50 euro, insomma 25 euro a persona , bambini compresi.
Siamo usciti soddisfatti e con la fame che era andata via.

sabato 29 maggio 2010

Osteria Sottoriva - Verona - Italia


La giornata non è delle migliori, una pioggerellina fastidiosa ci accompagna per circa metà giornata, anche se non ci possiamo lamentare in relazione alle notizie meteo che provengono dal resto d0'Italia, Roma soprattutto. Il momento pià fastidioso sono state le circa due ore di attesa, la maggior parte sotto la pioggia, per far salire i bambini e le mamme, sulla mongolfiera che si trovava in Piazza Bra.
Dopo ciò abbiamo ripreso la nostra passeggiata fra gli splendidi vicoli di Verona e così siamo arrivati in zona sottoriva, uno dei quartieri di Verona. Abbiamo notato che oltre a parecchie botteghe artigianali, ci sono parecchi locali. Uno di questi ha attratto la nostra attenzione, in quanto aveva dei tavoli fuori e un menù molto semplice e a buon mercato. Però era tutto l'insieme che ci aveva colpito, una strana sensazione di semplicità e di bontà. Insomma sensazione buona, naso perfetto, così abbiamo continuato la nostra paasseggiata e alle 7,30 ci siamo presentati per prendere l'ultimo tavolo disponibile, in un ambiente classico e gioviale. E' sabato sera e non accettano prenotazioni, per cui prima si arriva e meglio è.
Diunque alle 7,30 precise ci ritroviamo davanti al locale e fortunatamente troviamo anche il tavolo. Forse un pò stretto per sei persone, però quando senti aria di mangiar bene, stare un pò stretti non è un problema, anche perchè questo problema era relativo solo ai due piccoli. Comunque ci sediamo e un cartello informa che bisogna avere pazienza tra l'ordinazione e la consumazione dei piatti ordinati, in quanto ci vuole un pò di tempo. Il menù è scritto su un piccolo leggio portatile, che viene lasciato sul tavolo. Dato che ci sono piatti un pò particolari, a noi sconosciuti, attendiamo il cameriere per la spiegazione degli stessi. L'interno ha tutta una serie di stampe e alcune tabelle che riportano le tariffe relative ai servizi svolti dal lavoro più antico del mondo. Ma passiamo oltre e andiamo al bello della serata, cioè quello che abbiamo mangiato. I piccoli non hanno avuto dubbi e hanno scelto la lasagna, io ho assaggiato quella di Jacopo e devo dire che era veramente buona. La mia scelta, come quella di Mirco, è caduta sulla polenta con la il gorgonzola, piatto semplice ma gustoso. Carla ha optato per la crespelle con ricotta, pinoli, erbette e formaggio, mentre Alessandra ha scelto il pollo grigliato con i peperoni. Come apripista abbiamo scelto un piatto di salumi misti e tre porzioni di verdure bollite, cioè zucchine, bieta, cipolla e patate. Da bere Mirco ha preso la birra, mentre Carla e il sottoscritto abbiamo preso due bianchi al calice, uno chardonnay e un gewurztraminer.
Tutto buono, piatti semplici e cucinati molto bene. Però c'era qualcosa che mi girava nella testa o meglio nel palato. Sul bancone vi erano esposte due porzioni di polpette, una di manzo e una di carne di cavallo. Io ho l'abitudine di assaggiare necessariamente i piatti tipici. Per cui ho preso una polpetta di cavallo , mentre gli altri hanno optato per quelle di Manzo. Porca paletta a saperlo prima non avrei avuto dubbi, avrei preso non una polpetta, ma minimo sei. Che buone e poi preparate calde, una dietro l'altra. Infatti vedevo quelli del luogo, che si facevano servire al bancone un piattino di polpettine e un calice di vino. Ribadisco veramente molto ma molto buone. A questo punto passiamo al dolce e qui abbiamo dato retta alla titolare, la quale ci ha consigliato vivamente la torta di pasta frolla ripiena di ricotta e composta di frutta di bosco. Campione del modo di bontà. Spettacolare, non voglio aggiungere nulla di più. Sembra che sia preparata in casa da una signora, la quale non svela la ricetta a nessuno. Per chiudere due belle grappe morbide e come caffè, offerto dal locale, arrivano delle piccole tazzine al cioccolato ripiene all'interno con una mousse al caffè.
Nel frattempo all'esterno si era formata una discreta fila di persone che attendeva il proprio turno, così abbiamo sollecitato il conto. Il tutto è risultato essere pari a 20 euro a persona, insomma ottimo rapporto qualità/prezzo, senza dimenticare di aver passato circa un'ora e mezza in un ambiente fresco e gioviale.

martedì 25 maggio 2010

Osteria Sgarzarie - Verona - Italia


Siamo partiti da Roma alle 10 e alle 16 siamo arrivati a Verona, dopo una sosta per il pranzo. Dunque cinque ore sono il tempo che occorre per arrivare nella città scaligera.
Anche se ho letto qualche forum e qualche sito internet specializzato in ristoranti, devo dire la verità sul locali di Verona, non ho trovato molto e comunque nulla che mi abbia seriamente convinto.
Dopo una bella passeggiata in centro, è arrivato il momento della cena. Abbiamo girato un pochino ma nulla ci è sembrato vicino ai nostri gusti. Arrivati nelle immediate vicinanze di Piazza Erbe, veramente molto bella, abbiamo visto in un piccolo slargo, che poi abbiamo saputo essere corte, un ristorante con bei piatti e di livello medio alto, posto proprio di fronte ad un ristorante giapponese. Abbiamo scelto il primo e la scelta è stata proprio azzeccata.
All'esterno c'era qualche tavolo libero, ma la serata non era proprio delle più calde, così ci siamo accomodati all'interno. L'ambiente è molto raffinato e anche il cameriere è molto gentile, anche se forse un pò troppo imbalsamato, nel senso troppo rigido. Comunque è un dettaglio rispetto a ciò che abbiamo mangiato. Già il menù si presenta molto bene, ben curato e con una lista dei vini da far paura, in senso positivo. C'è una sezione dedicata a molti tipi di Amarone, vino del luogo, ma semplicemente stupendo. Proprio la sera precedente insieme a Roberto e Alfredo, ce ne siamo bevuti una bottiglia, che delizia al palato. Ma torniamo alla serata e alle nostre scelte gastronomiche. Personalmente appena ho visto il baccalà alla veneziana con polenta ho smesso di scegliere. Mi ha seguito a ruota anche Mirco nella scelta. Il vino abbiamo scelto mezzo litro di bianco della casa, devo dire dignitoso. Jacopo ha preso un filetto all'aceto balsamico, Carla una tagliata con rughetta, Alessandra ha preso pollo al cartoccio con olive e arancio, mentre Alessio è andato sul sicuro con una tagliata classica, rigorosamente la sangue. Il tutto lo abbiamo accompagnato con delle verdure bollite e grigliate. Il radicchio era veramente buono. Ma passiamo al mio piatto di baccalà con polenta. Da quanto tempo non ne mangiavo di così buono. Delicato e saporito, con la polenta un connubio perfetto con scarpetta d'obbligo.
Poi arriviamo ai dolci, che sono stati una sorpresa nella sorpresa. Io ho assaggiato da Carla e Jacopo, che hanno preso rispettivamente creme caramel con pinoli e composta di arance e tortino di cioccolato caldo con crema ai frutti di bosco. Alessandra ha optato per un piatto di frutta mista con miele di castagno e pistacchi. Due grappe, una morbida e una secca, hanno concluso la serata.
La valutazione di Jacopo è perfetta, una cena con i fiocchi, in un ambiente degno della raffinatezza di Giulietta e Romeo, e non solo.
Il conto finale? Mettendo il buon cibo, mettendo che eravamo nel cuore di Verona, trentatre euro a testa mi sembra che ci stiano tutti, insomma ottimo rapporto qualità/prezzo.
Valutazione del piccolo Vissani? Nove e mezzo!

giovedì 20 maggio 2010

Hotel Ibis - Verona - Italia

Verona è veramente una città molto bella. Tanti me ne avevano parlato in modo positivo ma non pensavo di trovarmi così bene. In tutto questo centra anche l'albergo Ibis, che si trova in prossimità dell'uscita autostradale e a soli 5 minuti di macchina dal centro. la struttura esternamente si presenta bene e anche gli interni sono curati. Il fatto di trovare pavimenti in parquet al posto della solita moquette è più che positivo.
Dunque come già detto il pavimento è un fatto molto positivo, meno positivo è il dato inerente la dimensione della stanza, infatti in tre, cioè un letto matrimoniale e un lettino aggiunto, stavamo un pò strettini. Camera abbastanza pulita e ben tenuta, insomma sembra che siano state ripulite da poco. Comunque c'è un bel televisore lcd con ricezione di programmi satellitari, sky compreso. Il bagno, senza finestra, era dotato di asciugacapelli, vasca e prodotti per l'igiene personale. A tal proposito c'erano anche alcuni campioncini per la cura della pelle. Il telefono , un armadio e la scrivania con sedia completavano l'equipaggiamento. L'affaccio era sul parcheggio, per cui nulla di eccezionale.
Esternamente la struttura si presenta in modo positivo e comunque con la classica forma tipica di quegli hotel abbastanza capienti. La reception è molto ben organizzata e comunque con personale veramente educato e sempre a disposizione della clientela. Noi abbiamo avuto un problema con la chiave magnetica della stanza ed è stato immediatamente risolto e un altro relativo al fatto che avevano dimenticato di mettere il terzo asciugamano, ma anche se noi ce ne siamo accorti al nostro rientro, per cui in ora tarda, hanno prontamente rimediato subito dopo la nostra segnalazione.
Francamente non so dire nulla riguardo al centro affari e al bar, in quanto non ho fruito di tale servizi, anche se presenti.
Abbiamo usufruito della colazione, non compresa nel prezzo, solo per una mattina. Dunque il fatto che il cappuccino è preparato con la macchinetta automatica , non mi piace molto, anzi. E poi la qualità dei cornetti e comunque in genere del cibo presente è risultata accettabile, insomma niente di che. Anche per questo motivo abbiamo deciso di fare colazione nelle due mattine successive nei bar al centro della città. Da bere c'era qualche succo, ma nel complesso tutto abbastanza sufficiente.
L'albergo è in una ottima posizione, se si è dotati di macchina, in quanto poi raggiungere la città è molto semplice. Con i mezzi pubblici è un pò più complicato, anche se poi è attiva una navetta da e per la stazione centrale. Il fatto positivo è che ci troviamo fuori dal traffico e per cui dal relativo rumore. La posizione tranquilla equivale ad un voto che rasenta il 10.

Chievo Roma 0-2, l'importanza e il bello di esserci


E ' stata una domenica stupenda, è stato bello esserci, comunque sia andata a finire. E' stata una giornata di sport, una giornata indimenticabile sia per me sia per tutti quei bambini presenti. E si erano veramente tanti, con i loro papà e le loro mamme. Jacopo non era solo, insieme a lui c'erano tanti altri piccoli giallorossi. Jacopo è mio figlio, che a dieci anni ha partecipato alla sua prima trasferta. Poteva essere un trionfo, ma è stato bello comunque. Stare insieme a quei 20 mila e cantare oltre il novantesimo e averlo fatto per tutta la partita, è stato motivo di orgoglio. Essere romano e romanista, cantare insieme a tutta la curva, è una sensazione indescrivibile. In quei 90 minuti e soprattutto in quel lasso di tempo in cui siamo stati primi in classifica, mi sono passate nella mente tantissime cose. Jacopo non dimenticherà mai questo giorno, forse adesso non gli da la dovuta importanza, ma quando sarà più grande ne sarà orgoglioso. Ho pensato a mio padre, a quanto sarebbe stato contento e alla sua grande sportività. Tanti pensieri e una piccola lacrima, perchè nonostante passi il tempo, è difficile dimenticare.
Ma tornando a questa stupenda giornata, devo ringraziare la mia Roma e noi tifosi che abbiamo dato vita a tutto questo.

sabato 8 maggio 2010

I Maroncio - Ristorante - Frascati - Roma



Il ristorante pizzeria i Maroncio, si trova a Frascati, a pochi chilometri dalla città di Roma. Le specialità della casa sono prevalentemente relative alla cacciagione, ai funghi, al tartufo e ad alcuni primi piatti della cucina romana. All'interno possono prendere posto circa 200 persone, mentre nella bella stagione altre 230 persone possono sedere all'esterno. L'interno è diviso in più sale per poter permettere una maggiore possibilità di organizzare eventi e serate a tema o festeggiare, senza disturbare gli altri avventori del locale. La carta dei vini è nazionale con qualche etichetta internazionale. Il locale è climatizzato e ci sono sale dedicate ai fumatori. A richiesta è possibile avere piatti senza glutine. Il locale è aperto tutti i giorni della settimana, sia a pranzo che a cena, tranne il mercoledì giorno di chiusura per riposo settimanale. Vengono accettate le principali carte di credito come forma di pagamento ed è disponibile un ampio parcheggio privato. E' consigliata la prenotazione.

giovedì 15 aprile 2010

Joseph - Ristorante Bisteccheria - Roma

E' aprile e si cominciano a sentire le prime incursioni termiche della primavera. E con la primavera scatta la cena per decidere come organizzare il viaggio estivo. Soltanto come organizzarlo, perchè il luogo anzi la nazione è stata decisa da un pochino. Quest'anno abbiamo deciso di visitare la Polonia, terra affascinante e più leggo e mi informo e più sono soddisfatto della scelta che abbiamo effettuato. Ci ritroviamo a cena una parte del gruppo, cioè Alfredo, Roberto e il sottoscritto. Il luogo dove cenare lo decide Alfredo, quello che ci ha portato dar quajaro e da Roberto, locali non certamente segnalati sulle guide del Gambero Rosso, ma ugualmente caratteristici e nei quali abbiamo mangiato discretamente bene. Però ultimamente Alfredo, per chi come me e Roberto lo conosce bene, ci stà stupendo positivamente. Insomma quando mi parla di questo locale, pensavo fosse una delle sue solite bettole. Invece è tutto fuori che questo. Appuntamento alle 20,30 in Via Accursio, vicino la posta di Boccea, ma siamo solo io e Alfredo, Roberto arriva con comodo. Per cui aspettiamo un pochino e decidiamo intanto di entrare.
Fortunatamente abbiamo il tavolo riservato, perchè anche se è un giorno in mezzo alla settimana il locale è molto affollato. Ci sediamo e ci viene subito dato il menù. Alfredo mi spiega qualche chicca del locale e così in attesa del ritardatario decidiamo di prendere due fiori fritti e una porzione di olive ascolane. Il vino prendiamo quello rosso della casa e una minerale. Mentre aspettiamo arrivano i fritti e arriva anche Roberto, così ampliano l'ordinazione con altri fiori e delle crocchette. Fritti tutti buoni e poi i fiori con alice e mozzarella, proprio come piacciono a me. Forse l'unico neo è riferito al fatto che erano un pò unti, però è proprio un piccolo rilievo. A questo punto decidiamo come proseguire la cena e la ragazza viene a prendere l'ordinazione. Tutti e tre scegliamo un entrecote di manzo danese, con differenti gradi di cottura e come contorno un'insalata, delle verdure alla piastra e delle patate al forno. Mentre aspettavamo vedevo passare dei piatti molto interessanti, anche le pizze sembrano molto buone e comunque bei primi piatti. Ecco arrivare la nostra carne. Che buona, con il grasso al punto giusto e cotta come richiesto. Sapore pieno e comunque delicato allo stesso tempo. Era da un pò che non mangiavo una bella bistecca saporita. Poi con le verdure alla piastra, solo con olio e un pò di sale, l'accoppiata è stata vincente. Il vino non era niente di speciale, però già il fatto che non ti fa venire il mal di testa è positivo. Dato che non abbiamo esagerato nel mangiare , ci siamo concessi anche il dolcetto e dietro consiglio di Alfredo abbiamo scelto la sbriciolona, cioè una crema con nutella , biscottini e altre cose che ora non ricordo. Per finire due caffè e una grappa per me. Da notare che non si paga il coperto e il pane. L'ambiente è piacevole, c'è bella gente e comunque la cucina è aperta fino a tardi, per cui è adatto anche per un dopo cinema. Il servizio è celere e efficiente. Quanto abbiamo pagato? 27 euro a testa, premettendo che l'entrecote è venuta 11 euro e 50 centesimi. Insomma un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Ci porterò sicuramente la mia signora e il piccolo Vissani, è un locale che merita.

martedì 13 aprile 2010

Lago Miage - Courmayer - Aosta

Il Lago del Miage prende il nome dall'omonimo ghiacciaio da cui ha origine. Il lago assume tantissime colorazioni diverse a seconda della stagione e del grado di scioglimento del ghiacciaio. Dalla riva del lago azando lo sguardo vedrete il ghiacciaio dell'Estellette, quello di La Lex Blage e quello del Miage, e ancora il Monte Bianco e l'Aiguille Noire de Peuterey. Il lago del Miage è raggiungibile a piedi con un percorso piuttosto agevole di circa un'ora e mezzo di durata.

Le Petit Zinc - Ristorante - Parigi

Il Petit Zinc, una brasserie della capitale parigina, mantiene un'estetica degli inizi del XX secolo in stile art noveau con un'arredamento in ceramica abbinato a un design più moderno ed elegante. All'interno del Petit Zinc una piccola sala da pranzo accompagna i piatti classici del suo menu, con una grande scelta di pesce. Questo ristorante offre menu à la carte e il menu degustazione chiamato "Petit Zinc". Il suo piatto forte è il Souffle Glace au pain d'épices, un soufflé glassato accompagnato da pane speziato. Si trova vicino al Boulevard Saint Germain ed è possibile riservare un tavolo direttamente online dal sito internet del locale. È aperto tutto l'anno e tutti i giorni della settimana dalle 12.00 alle 24.00, inolte accetta tutte le carte di credito.

Lago di Bracciano - Roma

Il lago è situato nella parte settentrionale della provincia di Roma. E' un lago di origine vulcanica. Ci sono tre medi centri abitati intorno al lago, cioè: Bracciano, Trevignano Romano ed Anguillara Sabazia. Originato da una caldera vulcanica, si estende su una superficie di 57,5 Kmq, con una profondità massima di 164 metri ed una circonferenza di 32 Km. Ha come immissari varie sorgenti sotterranee, tra cui quelle termo-minerali di Vicarello, e due emissari: l'Arrone, che riversa nel Tirreno lo scolmo del lago, e l'acquedotto Paolo, che porta a Roma l'acqua omonima alimentando anche fontane e giardini della Città del Vaticano; ampliato recentemente serve nei mesi estivi da riserva idrica per la costa Tirrenica.

Parco Natura La Selvotta - Roma

Il parco Natura La Selvotta si trova a pochi chilometri da Roma, a Formello, nel cuore del Parco di Vejo. E' un centro di visita naturalistico tra i più importanti del territorio nazionale, dove è possibile ammirare numerose specie di animali ed un acquedotto etrusco. E' un luogo adatto soprattutto per i bambini, in quanto le visite sono guidate e divise in aree tematiche. Ci sono anche tavoli per il picnic, un parco giochi ed un'area per l'organizzazione di feste private. La peculiarità del Parco Natura La Selvotta è quella di offrire al visitatore un'opportunità didattica sul nostro ecosistema.
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