lunedì 9 gennaio 2012

Ristorante "Les Chic" - Roma - Italia

E' il giorno prima dell'Epifania, così dovendo sfruttare un coupon in scadenza, prenotiamo un tavolo per quattro, anzi per la precisione lo prenota Alessandra. Eccoci arrivare puntuali, nonostante il posto, cioè zona Tiburtina, sia un luogo in cui parcheggiare è veramente complicato. Dall'esterno noto che il locale è quasi tutto a nostra disposizione, infatti ci sono solamente quattro persone su un altro tavolo. Poco dopo entrerà una coppia e alla fine dieci persone riempiranno la sala. Appena entrati ci aspetta il cameriere il quale ci dice di sederci dove volevamo. Provo subito il bagno e devo dire che era molto pulito e veramente ben tenuto. Intanto gli altri si sono seduti, così consegno il mio coupon a Alessandra(questa sarà una cosa molto importante). E proprio i coupon sono in bella evidenza, oltre ad averlo detto appena siamo entrati.
Sul tavolo trovo un calice di prosecco e una bottiglia di Vermentino, vino bianco della Sardegna. Dopo aver effettuato tra noi quattro un brindisi, ecco arrivare gli antipasti. Dei polipetti al sugo, alici marinate, verdure grigliate, carpaccio di salmone, lumache, sia di terra che di mare, al sugo, moscardini fritti, soutè di cozze e ostriche. Certo che per 39 euro in due è veramente un ottimo antipasto. Ma ecco arrivare la spiegazione, cioè il cameriere si era sbagliato, pensando che noi avessimo scelto il menù a prezzo fisso da 40 euro. In effetti le pietanze erano, sia qualitativamente che quantitativamente, troppo superiori all'offerta. Ma il cameriere ha ammesso il proprio errore, per cui noi abbiamo mangiato in più. A questo punto scegliamo i primi, abbiamo preso due fettuccine spada, pachino, olive e capperi e due gnocchetti allo scoglio. Molto più buoni i secondi, mentre i primi sembravano non essersi amalgamati fra loro, cioè il condimento sembrava staccato dalla pasta. Per secondo sempre due piatti diversi, cioè due filetti di gallinella al guazzetto e due sogliole alla mugniaia. Più saporito il primo piatto, il secondo aveva troppo burro che si confondeva con il vino. Due sorbetti e un amaro hanno chiuso la cena.
la prima cosa che voglio mettere in risalto è l'onestà del cameriere, il quale senza colpo ferire ha ammesso il proprio errore, senza aprire alcuna discussione. Però devo dire che è stata una normalissima cena, senza alcun spunto al livello di sapore. Non penso che ci tornerò, insomma le mie papille gustative, ma non solo le mie, sono rimaste un pò deluse.

sabato 24 dicembre 2011

Ristorante " Trattoria del Pesce" Roma - Italia

Il tutto nasce da un sms che mi ha mandato Francesca. Il testo era questo " Ma vogliamo andare alla trattoria del pesce che hanno aperto sotto casa nostra? Prezzi onesti". E che fai non provi quel qualcosa di nuovo che si affaccia nella ristorazione romana? Con molto piacere mando risposta positiva a Francesca e così il tavolo per sei è prenotato. Il locale, al posto del quale prima , se non erro, c'era un alimentari, si trova in un punto in cui è pieno zeppo di ristoranti. Tutti abbastanza frequentati e conosciuti. Il titolare ha avuto coraggio e devo dire, leggendo i commenti in rete e, soprattutto dopo averlo provato, che il suo rischiare è ben ripagato.
Ma andiamo con ordine, così spiego meglio questa serata.
Appuntamento alle venti, è venerdì e non bisogna ritardare più di tanto. Per questo ci siamo mossi con anticipo, dato che trovare posto è un pò problematico. Arriviamo davanti al locale ed ecco anche i Franchetti.
Entrando noto che al massimo possono sedersi 35/40 persone. Questa cosa mi piace, significa che il contatto con il cliente è più costante. Ci accoglie il titolare, il quale ci fa accomodare e nell'attesa ci offre un prosecco. Il menù è molto interessante, la scelta è quantitativamente giusta. Per antipasto scelgo un piatto buonissimo e mai assaggiato prima, cioè la parmigiana di mare. Il pesce usato è il pesce azzurro. Ha un gusto delicatissimo e viene preparata quasi allo stesso modo della parmigiana tradizionale, salvo che le melanzane sono grigliate e che alternativamente si trova uno strato di melanzane e uno di pesce azzurro. Sugo di pomodoro fresco e il gioco è fatto. Ripeto da dieci e lode. Carla ha scelto il polpo grigliato su vellutata di ceci. Io non mangio questo tipo di legumi, per cui non ho osato assaggiare, però i commenti sono stati positivi. I ragazzi sono andati su un piatto classico, cioè il soutè di cozze e vongole. Dimenticavo, prima dell'antipasto abbiamo fatto una piccola degustazione con l'olio d'oliva della Sabina insieme ad un particolare sale per condimenti, se non erro era delle Hawaii, ma non ne sono sicuro. Il tutto è stato accompagnato da un ottimo vino Pecorino, consigliatoci dal titolare.
Salto il primo piatto e scelgo una grigliata di pesce, non eccessiva nella quantità, ma molto buona nella qualità, che alla fine è la cosa più importante. Tutto il resto della compagnia ha scelto gli gnocchetti ai frutti di mare, rigorosamente preparati in casa.
Il dolce era molto buono, ma non ricordo precisamente cosa fosse, per cui evito di dare informazioni sbagliate.
Il conto finale è stato di 20 euro a testa. Per una cena a base di pesce fresco è un prezzo molto buono. E nel prezzo bisogna inserire anche la cordialità del titolare e comunque un ambiente tranquillo e che aiuta il dialogo fra i commensali. Insomma sono rimasto colpito molto positivamente e penso proprio che ci tornerò. Tutto questo grazie ai Franchetti.

martedì 20 dicembre 2011

Ristorante-Pizzeria "Al Chiostro de Le Cappellette di San Luigi" - Roma - Italia

E’ una bella serata romana. Le ore successive avrebbero permesso a molta gente di festeggiare, è il 12/11/2011. Decidiamo di non prendere la macchina, per paura di non trovare posto, dato che ci troviamo proprio vicino a Piazza Santa Maria Maggiore, così Jacopo ed io, prendiamo la Metro, Carla e Alessandra già le troviamo in loco, in quanto erano in giro per negozi, mentre Mirco e Alessio arrivano con lo scooter, causa infortunio alla gamba destra della roccia difensiva del Don Orione. Con mia somma sorpresa di posti per la macchina ce ne erano a bizzeffe, compreso il fatto che il locale aveva un parcheggio interno. Ma va bene lo stesso, passeggiare per Roma, soprattutto di sera, è sempre una cosa molto bella. Comunque il locale si trova proprio dentro un chiostro, è una location molto elegante. Noi arriviamo poco dopo le venti e il locale è ancora vuoto, ma bastano solo trenta minuti per riempire le casella vuote, comunque occupate prevalentemente dai possessori di coupon. Ci accomodiamo e subito arriva il cameriere a prendere l’ordinazione.
La cosa che dobbiamo scegliere sono i primi piatti, in quanto l'antipasto è quello selezionato nell'offerta. Io prendo un calice di vino rosso, i piccoli una bottiglia di coca-cola e Mirco opta per la birra. Passa un pochino ed ecco arrivare l'antipasto. Molto vario e gustoso, soprattutto il coccetto di melanzane alla pamigiana. Il resto dell’antipasto è formata da salumi e formaggi, accompagnati da bruschettine al pomodoro, che sembrano essere il piatto tipico della casa e vengono chiamate fresine. Siamo collocati vicino a colui che prepara le pizze e l’aspetto è molto invitante. Dimenticavo che prima di iniziare la cena, insieme a Jacopo, siamo andati a lavare le mani. Molto pulito e ben tenuto. Ora passiamo ai primi piatti. Ho scelto gli spaghetti al Chiostro, cioè con zucchine, guanciale e zafferano. L’assortimento dei prodotti è riuscito bene, l’unico dubbio che mi rimane è che forse si trattava di pancetta e non di guanciale e la cosa non di poco conto. Insomma è come preparare una matriciana con la pancetta, non è ammissibile. Nel frattempo il locale si è riempito, si nota che sono quasi tutti coupon dai piatti che vengono serviti. Anche i piatti di pesce che transitano davanti al tavolo sono molto invitanti. Eccoci ai secondi, tutto hanno optato per la tagliata di manzo al rosmarino, mentre io ho optato per il filetto di maiale in agrodolce, accompagnato da patate al forno. La tagliata era accompagnata da patate al forno e cicoria ripassata. Buono il filetto, la tagliata non l’ho assaggiata ma, a parere di Carla, la carne era buona ma cotta su una piastra che non era stata pulita della carne cotta in precedenza, per cui rilasciava un sapore un po’ amaro. Nel complesso niente male, anche perché il tutto è rapportato all’offerta, a prezzo pieno non saprei dire, anche se non ho visto i prezzi.
Passiamo al dolce, prendiamo l’ananas al maraschino, affettato finissimo e probabilmente questo lavoro è stato fatto con l’affettatrice elettrica. E’ una bella variante alla classica ananas, in quanto si insaporisce meglio ed è più gustosa. L’amaro conclude la nostra cena.
La serata è stata bella, il locale è interessante e ben tenuto. L’unico dubbio mi rimane sui prezzi e sulla pancetta. Alla fine me ne sono fatto una ragione, ma penso che non è uno di quei posti dove tornerò. Non si è accesa la scintilla degustativa con il locale.

venerdì 2 dicembre 2011

Beere Mangiare & Co. - Pub Ristorante - Roma - Italia

Sfruttando sempre uno dei famosi coupon di Groupon, ho deciso di approfittare di questa invitante e intrigante offerta. Intrigante perchè ogni portata viene accompagnata da una birra artigianale diversa. Il locale si trova vicino alla fermata metro linea A, Cipro. Con la macchina bisogna girare un pochino per trovare posto, ma alla fine si trova. Dunque, quando arriviamo il locale è abbastanza vuoto, sono da poco passate le venti. Ma è un sabato e da li a poco il locale sarà molto pieno, cioè tutti i 90 posti e anche qualcosa in più, saranno occupati. Appena arrivati ci indicano il piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. L'arredamento è molto curato, anche se semplice. La cucina a vista è un'altra di quelle cose che ormai sono indispensabili per un locale giovane e che ha intenzione di attirare la clientela.
Ci fanno accomodare al piano superiore, è li che si trova il nostro tavolo da sei. Appena seduti la ragazza ci spiega in cosa consiste la scelta del nostro menù, anche se a dire la verità non si differenzia molto dagli altri, cioè da coloro che vengono senza offerta internet. La scelta non è molta, l’unica differenza risiede in un paio di piatti del giorno, scritti su una lavagna. Per antipasto prendo la caprese di pollo croccante con pesto al basilico, mentre Carla opta per tartare di manzo su insalatina dell'orto con parmigiano croccante. Molto buoni tutti e due gli antipasti. Sia l’antipasto che il primo piatto, sono accompagnati da una birra leggere e chiara, sembra quasi analcolica. Il mio primo piatto sono dei tonnarelli cacio e pepe con a lato sugo di coda alla vaccinara. Ottimo connubio e buona cottura. Per secondo scelgo la tagliata di manzo con verdurine biologiche. Il piatto è accompagnato da una birra notevolmente diversa dalla prima, cioè è scura, tendente all’amaro e più forte a livello alcoolico. Carne buona, anche se ne ho mangiate di migliori, e contorno di verdurine eccellente. A questo punto ci si prepara al dolce, il quale non è compreso nell’offerta. Ecco forse questa è l’unica nota un po’ stonata, infatti gli altri prezzi li avevo visti e erano nella norma, i dolci assolutamente no. Una crepes alla nutella 7 euro, per arrivare a 9 per il dolce con il costo più elevato. Insomma 7 euro, come prezzo minimo da pagare, per un dolce, mi sembra proprio esagerato.
Devo dire che lo consiglio, è un bel locale e ha una bella atmosfera, oltre al fatto che si mangia bene. Basta evitare i dolci, non per la qualità, ma per un rapporto qualità/prezzo fuori dagli schemi.

mercoledì 23 novembre 2011

Hostaria Edmondo - Roma - Italia

E' un'altra di quelle occasioni per riandare da Edmondo e me la propone su un piatto di buona cucina, groupalia. L'offerta prevede un menù completo per due a 29 euro. Edmondo è una delle trattorie storiche romane più conosciute in zona Roma Nord. Ricordo di essere stato in questo locale, ancora vecchia struttura, un pò di anni orsono. Tutto molto rustico, dalla pagnotta di pane tagliata direttamente al tavolo, alla tazzina di caffè, preparata con la moka e con la zuccheriera avente all'interno grumi di caffè e zucchero. Insomma locale molto rustico, ma veramente unico e invitante nei suoi classici e ottimamente cucinati piatti romani. Quando ho visto l'offerta non ho saputo resistere, proprio per riprovare quei sapori e quegli odori, così buoni.
E' un sabato sera, abbiamo prenotato per le 20, prima che arrivino quelli del sabato sera che con un attimo riempiono il locale, anche perchè all'interno ci sono una quarantina di posti a sedere, per cui non ci vuole molto a colmare le sedie vuote. Quando arrivo, gia da fuori capisco che l'ambiente è cambiato, è diventato più serio e quel pizzico di romanità che c'era non c'è più. Però solo per l'ambiente, perchè il cibo non è cambiato.
Dunque entriamo e ci accomodiamo al nostro tavolo. Arriva subito la ragazza, la quale è molto gentile, ci spiega i piatti disponibili con il coupon e porta ci porta da bere. Passano pochi minuti e d ecco arrivare l'acqua, la birra, il vino e la coca-cola per i ragazzi. L'antipasto è molto semplice, forse di tutto quello che abbiamo provato è la cosa meno positiva. Poi cominciano ad arrivare i primi piatti e meno male che noi abbiamo ordinato tutto all'inizio, in quanto il locale ormai si è riempito e trà poco comincerà la fila all'esterno. Io ho ordinato maccheroni con sugo di coda alla vaccinara, un piatto di cui vado matto. Dentro ho trovato anche un bel pezzo di coda, me lo sono gustato alla grande. Gli altri hanno optato per la classica cacio e pepe. Per secondo, lo so questo non è un piatto che tutti gradiscono, ho scelto la coratella senza carciofi. Dunque cosa è la coratella? Sono fegato, polmone, cuore, ecc. Una cosa deliziosa. Carla e i ragazzi hanno preso gli straccetti con la rughetta. Per contorno una cicoria ripassata in padella, senza aglio, ma con parecchio peperoncino. Per dolce, fuori dal coupon, abbiamo preso dei biscottini con il vinsanto, mentre Jacopo ha preso il tiramisù.
Logicamente essendo un'offerta la scelta nel menù è limitata, però i piatti sono ben cucinati e il servizio è ottimo.
Siamo stati proprio bene, abbiamo mangiato bene e di sicuro ci torniamo, perchè non è rimasto solo il nome di Edmondo, ma anche la buona cucina.

giovedì 17 novembre 2011

Quartiere Ostiense - Roma - Italia


E si, Ostiense è il mio quartiere di nascita, anche se la maggior parte della mia adolescenza l'ho passata nel più bel quartiere di Roma in assoluto, cioè la Garbatella. Ma torniamo a Ostiense che nel corso degli anni è mutato in maniera incredibile. Quando sono nato io, c'erano ancora i Mercati Generali, che poi successivamente sono stai spostati nella zona Est di Roma, fuori il Grande Raccordo Anulare. Era un classico quartiere dormitorio, dove la maggior parte di coloro che vi abitavano lavoravano proprio ai mercati. Ma vi erano tante altre situazioni lavorative importanti, come la rimessa degli autobus A.T.A.C che si trovava nei pressi della Basilica di San Paolo, l'Italgas, ecc. Uno dei monumenti moderni riferibili all'Ostiense è certamente il Gazometro, che sono degli contenitori che una volta contenevano il gas. Ora fungono da ricordo e basta. Altro importante monumento è il Ponte di Ferro o Ponte der Somaro, che collega l'Ostiense a Viale Marconi. La chiesa di San Benedetto è il fulcro cattolico del quartiere, mentre la Basilica di San Paolo è il riferimento per chi viene da fuori. Era pieno di negozi di artigiani, il panettiere, il macellaio, il calzolaio, ecc. Tra gli esercizi storici è rimasta la Pasticceria Andreotti, sempre presente nel quartiere.
E ora tutto è cambiato, è diventato un quartiere per i giovani, dato che proprio nelle scuole che ho frequentato dall'asilo alle medie, ora ha trovato posto la Terza Università di Roma. E' pieno di locali, sia dove si mangia, sia dove si balla. La movida del fine settimana è garantita, sempre. si vedono tanti e tanti giovani e tutto ciò mi fa piacere, ripensando a quello che era tanti anni fa.
Il polmone verde sono i Giardinetti di San Paolo, posti di lato all'omonima Basilica e che negli anni hanno visto migliaia di bambini ruzzolare sul verde del prato.
Il tempo passa, le cose cambiano, ma la Piramide Cestia, con le sue centinaia di gatti, con annesso cimitero Acattolico, sono sempre lì.
Ora ci sono tre fermate della linea B della metropolitana, oltre a Piramide, c'è Garbatella, che unisce i due quartieri e San Paolo. La palla dove ci davamo appuntamento per prendere il trenino Roma-Ostia, non l'ha toccata nessuno, non si è mossa.
E' il mio quartiere, è sempre un piacere tornarci.

mercoledì 2 novembre 2011

Ristorante "L'Agrantica" - Agriturismo Colle delle Querce - Morlupo - Roma


Dunque, siamo arrivati in questo ristorante grazie ad una offerta Groupalia, che comprendeva l'ingresso illimitato al centro benessere, più una cene di coppia, il tutto per soli 49 euro. Che facciamo, non ne approfittiamo? Così compriamo il coupon e sabato 14/10 andiamo presso l'Agriturismo Colle delle Querce, che si trova a circa 30 chilometri da Roma, a Morlupo. E' un pò complicato da trovare, ma alla fine arriviamo. Il posto è immerso nel verde, la giornata è piacevolmente assolata e calda. Parcheggiamo l'auto di Mirco e ci dirigiamo verso l'ingresso del centro benessere. Ci attende una ragazza, la quale, non avendo portato noi, ne accappatoio, ne cuffia e ne ciabattine, ci consegna il kit, al prezzo di 10 euro. Ma lo sapevano, così poco male. Non mi dilungo molto sull'esperienza centro benessere, diciamo che il titolo dovrebbe far capire come è andata. Speravamo e pensavamo molto meglio, però se rapportato al prezzo, l'offerta è ottima. Se intendevano fare pubblicità al centro, gli è andata male.
Però alla fine, l'Agrantica ci ha restituito quanto tolto nel pomeriggio.
Prima di sederci al nostro tavolo, presso il bar ci gustiamo un aperitivo. Buono il mix tra ananas e crodino. Dunque ecco arrivare il momento della cena, siamo i primi a sederci. La ragazza, molto gentilmente, ci spiega come funziona il menù con il coupon. Abbiamo un primo a testa, un secondo e un contorno, più una bottiglia di acqua. Io subito fuori menù prendo mezzo litro di vino rosso, non male. La scelta dei primi è imbarazzante per la qualità dei piatti esposti. Alla fine decidiamo di prendere due fettuccine alla Paolo e due maltagliati ai quattro formaggi. La cosa bella è che si tratta di pasta fatta in casa, cioè a mano. La si riconosce dallo spessore e dalla callosità, cioè non è quella pasta liscia e poco spessa. Poi i maltagliati, lo dice la parola stessa, sono uno diverso dall’altro. Devo dire che il giorno dopo, Mirco ed io, ancora ne parlavamo, quasi commossi. Buonissimi, non ho altro da aggiungere. Nelle fettuccine, c’era quel piccante giusto e gradevole, mentre nei maltagliati abbiamo aggiunto una giusta dose di pepe, grattuggiandolo al momento. Quella sera era accesa la brace, per cui abbiamo avuto l’opportunità di poter scegliere anche qualche piatto diverso dal menù proposto. Così tutti e quattro abbiamo optato per la brace, Alessandra ed io, abbiamo preso i fegatelli di maiale, Mirco la salsiccia e Carla una bisteccona di collo. Devo dire, tranne la salsiccia che non ho assaggiato, tutto veramente molto buono. I fegatelli erano ricoperti con la foglia di alloro. Contorno senza parole, perché non le avevo mai mangiate, ma sono rimasto estasiato, cioè le bucce di patate fritte. Sarebbe da tornarci solo per assaggiare queste, ma farei un torto a tutti gli altri ottimi piatti che ho assaggiato. Una cicorietta ripassata, senza aglio, ha chiuso la serata. Si abbiamo chiuso qui, non ce l’abbiamo fatta neanche ad assaggiare i dolci, ma quelli elencati erano davvero invitanti e, secondo me, molto buoni. Ad un certo punto si è avvicinata la proprietaria, chiedendoci come era andata la cena e se avevamo assaggiato gli antipasti accompagnati dalle sue salse o creme. Noi li abbiamo visti passare e se tanto mi da tanto, devono essere molto gustosi. Logicamente è da tornarci, ne vale proprio la pena e anche i chilometri da percorrere, però mi raccomando, solo al ristorante.
P.S.
Sono tornato in questo posto una domenica a pranzo e devo dire che quando ci sono un pò di persone la qualità del servizio e del cibo tende a scadere. Per cui è meglio andare durante la settimana.

lunedì 24 ottobre 2011

Ristorante Opera - Roma - Italia


Ricordo di aver prenotato questo coupon per andare insieme a Carla, in una delle serate d'estate in cui eravamo soli, senza Jacopo. Poi il tempo è volato, come al solito, così siamo arrivati a ridosso della scadenza della stesso, validità sei mesi. Che facciamo, ma si andiamo tutti e tre, tanto è vicino a San Pietro, lasciamo in zona la macchina e con l'occasione ci facciamo una passeggiata serale nel cuore di Roma, il che non guasta mai. E così abbiamo fatto, il clima ha aiutato questa nostra scelta. Roma di sera è eccezionale.
Arriviamo verso le 20 davanti al locale, siamo un pò in anticipo, in quanto il locale è pieno di turisti che stanno terminando il loro pasto. Probabilmente il ristorante ha una convenzione con un tour operator o con qualche albergo. Comunque ci facciamo un altro giretto, passiamo davanti a Castel Sant'Angelo, scopriamo un piccolo angolo di Roma a noi sconosciuto e pian piano ci riavviciniamo al locale. A questo punto possiamo entrare e siamo i primi, anche se poco dopo verranno parecchie altre persone con il coupon.
Dunque ci sediamo e il cameriere, molto gentile, ci spiega come funziona il menù con il coupon. Prendiamo una bottiglia di acqua e io mi faccio portare del vino. Poco dopo arrivano due piattoni di antipasti, che abbiamo diviso con Jacopo. Nel piattone c'era una frittatina con le patate, una porzioncina di melanzane alla parmigiana, la porchetta, vari affettati misti e del formaggio. Due piatti divisi in tre, devo dire che andata più che bene. Arriviamo ai primi. Jacopo ha preso fettuccine al ragù, piatto classico che io non prenderei mai, ma lui ha voluto così. Io ho preso una cacio e pepe, non male, mentre Carla è andata sui bombolotti alla Puccini, che latro non è che una carbonara con spolveratina di tartufo. Insomma, piatto da rivedere, soprattutto per il guanciale bruciato e troppo saporito. cioè salato. Ecco passare ai secondi, Carla prende i saltimbocca alla romana e qui è andata bene, nel senso che erano cotti e conditi bene. Io ho scelto la trippa alla romana, quella con il sugo e la mentuccia. Insomma, un pò troppo morbida, sembrava che fosse stata bollita per troppo tempo. per dolce, francamente non ricordo cosa abbiano scelto i miei due accompagnatori, dato che il mio lo ho passato a Jacopo.
In definitiva, se penso all'offerta, 39 euro sono andati più che ben, perchè alla fine abbiamo cenato in tre, solo aggiungendo il piatto di pasta in più di Jacopo.
A livello di marketing, il titolare del locale è stato molto sveglio, in quanto riempie il locale dalle 18,30 alle 20, circa. Poi a chi ha acquistato i coupon, alla stessa cifra offre le cene successive allo stesso prezzo e se uno non ha molte pretese, con 19 euro si fa una mangiata non indifferente.
Devo dire che il servizio è veloce e il cameriere veramente gentile, soprattutto quando hanno un occhio di riguardo per i bambini.
In definitiva è stata una bella serata, dopotutto eravamo noi tre e siamo stati proprio bene.

lunedì 17 ottobre 2011

Hotel Novotel Marqués del Nerviòn - Siviglia - Spagna


Allora prima abbiamo prenotato il volo, purtroppo ryanair, successivamente siamo passati alla prenotazione dell'albergo in quel di Siviglia. Dopo un rapido giro su internet, la nostra attenzione è caduta su questa struttura, un quattro stelle, con bambini sotto i 16 anni che alloggiano e consumano la prima colazione, gratuitamente. Costo sicuramente allettante, cioè 199 euro per tre notti, cifra non rimborsabile, ma il rischio vale la candela. Il purtroppo ryanair, è dovuto al fatto che purtroppo, da Roma, attualmente è l'univo volo diretto e quello che ci è successo al volo di ritorno è semplicemente vergognoso. Ma questo non è il luogo adatto, per cui proseguiamo con il nostro ottimo hotel, il quale è posto a circa 10 minuti di autobus dall'aeroporto, c'è proprio una linea diretta. Comunque proprio di fronte ci sono molte fermate di autobus, che conducono in molte parte della città. E poi se siete come noi, in circa 20 minuti a piedi siete al centro di Siviglia, però vi dovete macinare circa 8/10 chilometri giornalieri.
Dopo aver effettuato il check inn, ci dirigiamo verso la nostra stanza, che si trovava al settimo piano. Entriamo con la tesserina elettronica, la stanza è molto ampia e luminosa. C'è un bel letto matrimoniale e un singolo per Jacopo. Nel bagno c'è la vasca con doccia, il necessario per la pulizia quotidiana personale e l'asciugacapelli. Nella stanza c'è la climatizzazione autonoma, un televisore lcd, con ricezione di programmi satellitari, inclusa Rai Uno. Il wi-fi funziona molto bene ed è gratuito, basta farsi assegnare login e password alla reception. La pulizia sembra buona, anche se a guardare bene, spostando un mobile, ho trovato un panino rinseccolito. Comunque in generale non male. La veduta dipende dai punti di vista, perfetta per Jacopo e il sottoscritto, in quanto affaccia direttamente sullo stadio di calcio del Siviglia, un pò meno per Carla, in quanto è leggermente stanca di questo sport.
Il personale tutto, è sempre molto gentile e attento alle richieste degli ospiti. L'atmosfera è molto giovanile e comunque lo spagnolo è una lingua allegra, non so a me da questa impressione. L'albergo è ben tenuto, ha una architettura moderna e vivace. Io ho avuto un problema con la chiave magnetica e il personale si è dimostrato sollecito e organizzato nel risolverlo.
Abbiamo provato la piscina che si trova all'ultimo piano dell'albergo, cioè al nono. Non è molto grande, ma in quei giorni di caldo torrido, anche se era settembre, questa soluzione ci è risultata molto gradita. Intorno la piscina ci sono molte sdraio e sono disponibili dei teli per asciugarsi, mentre un pò staccato c'è un terrazzo che funge da solarium. Proprio una bella situazione, soprattutto per i piccoli, non volevano uscire dall'acqua, sono stati praticamente cacciati, ma con molta gentilezza.
Non abbiamo provato provato il ristorante, ma la stessa sala adibita al mattino per la colazione. E' una sala ampia e con una discreta qualità e varietà culinaria, però il prezzo, cioè 15 euro, ci è sembrato un pò eccessivo. Così per le altre due colazioni rimanenti, siamo andati a dei bar che si trovavano vicino all'albergo, uno proprio sotto e l'altro spostato di 20 metri. Nella colazione erano presenti diverse bevande e il servizio è risultato ottimo.
La struttura si trova in una zona di Siviglia leggermente fuori dai percorsi turistici, risulta così esser molto tranquilla e comunque facilmente raggiungibile. Proprio vicino si trova un grande centro commerciale e una grande strada con molti negozi, di ogni genere. Rimanendo un pò fuori dal centro i prezzi dei ristoranti sono più economici e non rientrano nel classico standard di quelli turistici.
Insomma un albergo che segnalo a chiunque voglia andare a visitare la splendida Siviglia.

giovedì 29 settembre 2011

Ristorante "Las Golondrinas" - Siviglia - Spagna


Arriviamo in questo locale dopo aver macinato i nostri 8/10 chilometri giornalieri di camminata. Ci troviamo nel quartiere di Triana, uno dei più interessanti e popolari di Siviglia. Ci si arriva attraversando il fiume, è proprio un bel vedere. Arriviamo all'incirca alle 20,30, il locale è vuoto, si riempirà verso le 22. Ci fanno accomodare e ci dirigiamo al piano superiore, nel senso che il locale è soppalcato e si trovano vari tavoli disponibili. Noi scegliamo dove stare, infatti siamo i primi avventori del locale. Il ragazzo che ci serve ci fa capire, che le pietanze riportate sul menù, non sono per una persona, ma sono grandi e vanno bene per tutti noi. Per cui ci sfiziamo nella scelta, dopo aver ordinato acqua, cerveza e coca per gli ex piccoli.
Ed eccoci alle nostre scelte, che all'inizio si concentrano su un bel tagliere di formaggi con composte varie per la precisione si tratta del caballito de jamo, poi ecco arrivare i pinchitos, cioè fette di pane guarnite con prosciutto e formaggio, per ultimo, ma solo momentaneamente ecco il piatto di chipirones, cioè seppioline ripiene e cotte alla griglia, che buone. Il cameriere, non conoscendoci, pensava che queste tre pirofile sarebbero state sufficienti per saziare la nostra fame. Niente di più sbagliato, così ci facciamo riportare il menù e scegliamo un piatto che Mirco ed io adoriamo, cioè il baccalà. Così scegliamo il bacalao confitado, che consiste in un trancio di baccalà bello spesso condito con pomodorini, qualche spezia e messo sopra una fetta di pane bruscato. Ecco qui abbiamo raggiunto il massimo della valutazione, eccellente a dir poco. Mentre noi due ci gustavamo questa prelibatezza, ecco arrivare il queso, cioè spiedini di carne di maiale, ma talmente teneri e saporiti da far invidia a qualsiasi altro taglio di carne. Insomma con questi due piatti la valutazione del locale è cresciuta esponenzialmente. All'ultimo chiediamo un digestivo e il ragazzo ci lascia una bottiglia con misto cherry e anice. Buono ed è stato offerto dal locale.
Arriviamo al conto, compreso 50 centesimi di coperto a testa. Totale 86 euro, cioè poco più di 14 euro a testa. Vogliamo aggiungere qualcosa?
No, solo che è da provare, la qualità e il prezzo hanno ampiamente ripagato la nostra camminata.

lunedì 19 settembre 2011

Fiskerestaurant Jensen - Kerteminde - Danimarca


E' sicuramente stata la giornata più bella di quelle passate in Danimarca. La ricorderò per sempre, anche per questo ristorante. Kerteminde è una cittadina che si affaccia su un fiordo, è molto carina e tenuta in una maniera simile ad una bomboniera. Siamo arrivati alle 16 per visitare Fiord & Baelt, un posto incantevole tra delfini e foche. ma il bello è stato quando siamo usciti, ci siamo seduti sulle sponde del fiordo, proprio vicino alla foce. C'era un sole stupendo, un panorama da cartolina, il porticciolo di fronte e gli uccelli che volavano. Tutto questo condito da un silenzio, che soltanto Jacopo ha avuto la capacità di rompere. Certo non ha rotto solo il silenzio, ma questo è un altro aspetto. Comunque passato questo momento di relax, abbiamo preso le guide e cercato i ristoranti della zona. Ce ne era segnalato solo uno, il quale era chiuso, ma che mai avrebbe visto noi come clienti, in quanto i prezzi erano veramente proibitivi, grazie soprattutto ai numerosi premi vinti. Per cui cominciamo a girare e ci imbattiamo in Jansen. All'inizio, data l'ora, pensavamo soltanto di prendere una birra, ma alla fine dopo aver visto quello che proponevano per la cena, abbiamo deciso di rimanere.
Dunque troviamo un tavolo proprio in riva al fiordo, in cui si siedono Carla, Marco, Antonella e Elisa, mentre in un altro un pò più defilato ci siamo Jacopo ed io. Arrivano le birre che avevamo ordinato e la Coca Cola per Jacopo. Prendiamo un menù da un altro tavolo e capiamo che si tratta di una cena a buffet. Per curiosità entriamo e con la scusa di andare in bagno, passiamo davanti alle portate del buffet. Tutto a base di pesce, splendido. Vediamo che ce ne sono di molti tipi, allora dopo breve consulto, decidiamo di non mollare i nostri posti e prolungare la nostra presenza. Ordiniamo un buon vino bianco e ci alziamo per riempire i piatti. Ci sono due tipi di zuppe di pesce, una con molluschi e l'altra con le verdure, il salomone è preparato in molti modi, gamberi, gamberetti e mazzancolle sono presenti in quantità. C'è anche qualche pesce che non siamo riusciti ben a comprendere, però bisogna dire che era ugualmente buono. Per frutta c'era melone bianco e una quantità smisurata di ciliegie. molto dolci. E tutto questo, mentre vicino a noi si trovavano i germani reali, i gabbiani che fra loro litigavano per un pezzo di pane e un cigno che volava a bassa quota con una apertura alare incredibile. Poco più in la dei ragazzini si buttavano da un ponte e alle otto di sera si facevano il bagno. Non oso immaginare la temperatura dell'acqua.
Il buffet è venuto 189 corone, circa 25 euro a testa ed è stato, in assoluto, la sera che abbiamo speso meno per mangiare.
Non so se un giorno ci tornerò, però per chi passa da quelle parti lo consiglio vivamente.

martedì 30 agosto 2011

Hotel Cristallo - Terminillo - Rieti - Italia


Fine settimana al Terminillo, il prezzo 39 euro a testa, comprensivo di pernottamento, prima colazione, cena e ingresso al centro benessere. Insomma grossa offerta e non ce la facciamo scappare. L'hotel è un quattro stelle, almeno così è classificato. Partiamo con comodo da Roma e in poco più di un'ora siamo sul posto. la temperatura è stupenda, veniamo dall'afa della città, qui è fresco, prendere il sole è piacevole. Insomma si prospetta una situazione molto bella. Arrivati sul posto, dall'esterno l'albergo lascia un pò a desiderare, ma nulla in confronto a ciò che accadrà in seguito, anche se non è proprio tutto da buttare.
Dopo aver presentato coupon e documento alla reception, ci vengono assegnate le stanze, poste al secondo piano. Certo non ha l'equipaggiamento di un quattro stelle, ma poco importa alla fine ci dobbiamo dormire solo una notte. Ecco, volevamo dormire, il problema è che si trattava di un letto matrimoniale a una piazza e mezza, alla francese. Di uno scomodo unico. Oltre alla tv con ricezione di programmi digitali terrestri, era presente un balconcino, la radio e il bagno, oltre all'asciugacapelli, aveva dei prodotti per l'igiene personale. arredamento molto semplice e dignitoso, ma ricordiamoci sempre che un quattro stelle.
Come dicevo le condizioni della struttura non sono ottime, anzi. Diciamo che in rapporto ad un tre stelle in alta Italia, non c'è paragone. E lo dico da romano, ma tutto questo è sotto gli occhi di chiunque decida di passare le vacanze in un luogo o nell'altro. L'accortezza per il bello e anche per le cose che sembrano meno importanti, è fondamentale per rendere ogni struttura più bella e accogliente. La reception è organizzata abbastanza bene e devo dire che la cortesia non manca.
Nota assolutamente positiva è il centro benessere , ben tenuto e comunque con trattamenti validi. Idromassaggio, sauna, bagno turco e vari tipi di doccia, tra cui la famosa doccia scozzese con l'acqua fredda dal secchio, rendono questa spa, veramente un luogo ideale per rilassarsi e rigenerarsi, magari rimanendo una buona mezz'ora nella sala relax a parlare e degustare un buon tè caldo.
Allora partiamo dalla cena, compresa nell'offerta. La stessa doveva essere consumata all'interno dell'albergo, ma a causa di un fulmine, che ha mandato fuori uso il frigorifero, la cena veniva servita nel ristorante di loro proprietà. Sul fatto del fulmine ci sono rimasti moli dubbi, forse il tutto dipende dal fatto che costa molto di più mettere in moto un ristorante per una sera soltanto, che mandarci nell'altro ristorante. Altro ristorante che si trova sulla piazza principale del Terminillo, frequentato da parecchia gente, ma che prima di essere ristorante è un bar e comunque non ha raccolto, da parte nostra, un'ottima impressione, tanto più che Alessandra e Mirco, lo avevano frequentato tempo fa e non erano rimasti assolutamente colpiti positivamente dalla pulizia e da coloro che lo frequentano.
Ma di male in peggio, passiamo alla colazione, che viene servita dalle otto alle 9,30. A parte la qualità delle pietanze è veramente scadente, un quattro stelle non si può presentare con cornetti, pane, fette biscottate, qualche biscotto, marmellate e nutella. Questa colazione si trova in un due stelle. ma poi non è perchè siamo arrivati alle 9,20 tutto deve finire. Pane, cornetti e nutella erano spariti. la giustificazione del barista è stata che lui aveva messo 100 cornetti per 70 persone, per cui dovevano rimanere. Insomma la dotazione personale era di un cornetto e poco più a testa. Scandaloso.
Sulla posizione nulla da eccepire. Sei al fresco, tra le montagne e con la sicura opportunità di riposare, letto matrimoniale permettendo.
Insomma un albergo che non ci ha assolutamente soddisfatto e che se solo grazie all'offerta ha visto la nostra presenza.
Della serie "mai più".

giovedì 25 agosto 2011

Hotel Piccolo Mondo - Montesilvano - Pescara - Italia


L'occasione è il compleanno di Alessio, così Jacopo dorme con lui e un altro amico, mentre Carla ed io ci troviamo a fare la coppietta senza figlio. Il nostro alloggio è a Montesilvano, un albergo a tre stelle. Da fuori l'impressione è buona e la gentilezza del personale non fa che confermare questo. Ci consegnano le chiavi del parcheggio privato, che è videosorvegliato e si trova a soli cento metri. Passiamo la giornata al mare e poi nel tardo pomeriggio rientrano per una doccia volante prima di andare a cena.
La stanza è una tripla, ma noi siamo in due, per cui il letto aggiunto è una buona base d'appoggio, anche se non ce ne sarebbe bisogno, infatti ci sono ampi spazi per poter mettere in ordine le cose. E' tutto molto pulito e curato. Il bagno, con finestra, è dotato di asciugacapelli e cestino con all'interno prodotti da bagno. E' presente sia l'aria condizionata, che funziona solo dopo aver chiuso tutte le finestre, infatti c'è un contatto elettrico che permette questo, sia il ventilatore a pala. Il terrazzino è fornito di tavolo con due sedie e stendino a muro.
Televisione lcd con ricezione di canali satellitari e cassaforte completano l'offerta dei servizi presenti.
La reception è aperta 24 ore su 24 e abbiamo sempre trovato personale gentile e disponibile. Addirittura ci hanno fatto presente che la colazione viene servita fino alle 9,30, ma nel caso arrivassimo più tardi, è possibile consumarla al bar. E noi ne abbiamo approfittato in quanto la sera prima abbiamo fatto veramente tardi. Così un bel cappuccino e un cornetto alla crema, ci hanno fatto ben iniziare la giornata. L'atmosfera è rilassante, nel senso che il personale mette a proprio agio il cliente. L'albergo è ben tenuto, un bel patio interno funge da bar esterno o da luogo ove poter leggere.
Purtroppo non abbiamo approfittato ne del ristorante ne della colazione, però avendo consumato qualcosa al bar, devo dire che sembra tutto di ottimo livello
La struttura si trova in una zona molto tranquilla, distante circa 200 metri dal lungomare, che poi porta fino a Pescara. La vita notturna nei pressi dell'albergo non c'è, però basta spostarsi un paio di chilometri sul lungomare per trovare tutta un'altra atmosfera.
In definita consiglio altamente questo albergo, tre stelle sono un pò poche, quattro sono più che meritate, soprattutto per la cortesia, la gentilezza e la pulizia.

martedì 16 agosto 2011

Ristorante "Saint Tropez" - Anzio - Roma - Italia

Dopo varie volte che mia moglie mi aveva parlato bene di questo ristorante, quale occasione migliore per andare insieme a quelli del groupon? Mi spiego meglio, siamo andati insieme a Alessandra e Mirco, infatti con loro giriamo e proviamo parecchi locali. Sono venuti a trovarci ad Anzio, così abbiamo sfruttato l'occasione di verificare tutte le impressioni positive che ne aveva ricevuto la mia signora. E' un sabato sera, Carla prenota per le 20, così poi possiamo andare a fare una passeggiata ad Anzio. Arriviamo in orario e riusciamo a prendere l'ultimo parcheggio disponibile, che si trova proprio in prossimità dell'ingresso del ristorante. Ci sono anche altri parcheggi, ma sono posizionati un pò più distanti e comunque abbastanza piccoli e la mia macchina non ci potrebbe entrare. Questa cosa del parcheggio è molto importante nel proseguimento della serata. Parcheggiamo ed entriamo.
Una volta entrati chiediamo del nostro tavolo e ci accomodiamo. Passa qualche minuto e arriva un cameriere il quale ci chiede cosa volevamo da bere. Scegliamo l'acqua, una coca per i bambini e poi chiedo quale vino avessero, la risposta è stata "Ci sono molti tipi di vini". Al che ho chiesto la lista, ma non mi è stata portata, come d'altronde il menù, tutto detto a voce, senza avere uno straccio di prezzo. Comunque colpa nostra che non abbiamo insistito per averlo. Passa un pochino e arriva la ragazza la quale ci elenca le pietanze disponibili, tralasciando il fatto che sono disponibili due menù a prezzo fisso, uno da 30 e da 35 euro. Noi purtroppo non lo sapevamo, lo abbiamo saputo dopo quando questa formula, la stessa persona, l'ha prospettata ad altri clienti. Prendiamo cinque antipasti di mare e uno di terra. Nel frattempo è arrivato anche il vino, un bianco del lazio, zona di Ariccia, che si accompagna bene con il pesce. L'antipasto di terra è abbastanza misero in rapporto a quanto pagato, cioè 10 euro. Più giusto il pagato per quello di mare, cioè 13 euro, con piatti diversi, tipo polpettine di mare, soutè di cozze e vongole, alici marinate, spiedini di pesce, ecc. Il cestino del pane è composto da vari tipi di pane, molto carina come cosa. Finiti gli antipasti ecco arrivare i primi. Nel frattempo la sala interna, dove eravamo noi, si era riempita e colloquiare è risultato molto difficile, insomma l'acustica non è delle migliori. La soluzione migliore sarebbe stata mangiare sulla terrazza che affaccia nella piccola baia dello stabilimento omonimo, ma bisognava dirlo nel momento della prenotazione. Ma torniamo ai primi, io ho preso spaghetti con le telline, devo dire ottimi, Mirco ha optato per quelli al riccio, a suo dire notevolmente buoni. Tutti gli altri hanno scelto gnocchetti allo scoglio, io li ho assaggiati da Carla e devo ammettere l'ottima qualità del prodotto. Parlare risulta quasi impossibile, così chiediamo il conto. Vedo la pubblicità della Diners e così provo a pagare con questa carta, ma dopo tre tentativi andati a vuoto, ho capito che probabilmente non accettano questo tipo di carta, ma allora perchè non togliere l'adesivo della stessa? Ok, pagamento contanti e poi usciamo. Almeno vorremmo provarci. La macchina è chiusa da altre macchine, tra cui una Ferrari. Prima entra Jacopo per chiedere ai camerieri di trovare il titolare della vettura, poi non vedendo nessuno prova Carla. Finalmente si trova il padrone, che era seduto a pochi metri da dove noi eravamo parcheggiati. Dopo aver aspettato un bel pò di minuti, riesco a fare manovra per uscire, non dopo aver avuto una scambio di opinioni con un altro personaggio, il quale era parcheggiato in doppia fila e si riteneva infastidito da tutte queste manovre.
Concludendo si mangia bene, nulla da eccepire. Però ci sono cose che non tornano o meglio mi fanno dire che non ci torno. Primo per quale motivo non ci è stato presentato il menù degustazione a prezzo fisso, notevolmente più conveniente. Alla fine abbiamo pagato 27 euro a testa, a fronte dei 30 o 35 del fisso. Secondo, ma sapendo il problema che si crea nel parcheggio, perchè non mettere una persona, magari solo nei fine settimana, che renda meno problematica l'uscita o l'entrata delle auto nello stesso? E terzo, ma non ultimo, la gente che lo frequenta non è di mio gradimento, è stato anche questo il motivo per cui tanti anni fa, mia moglie ed io, quando ancora eravamo fidanzati, decidemmo di non frequentare più questo stabilimento balneare.
Ripeto, il contorno è più importante dell'antipasto, del primo e del secondo.
A buon intenditore, poche parole.

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