giovedì 23 giugno 2011

Ristorante La Mucca Bischera 2 - Roma - Italia



Eccoci alla ormai classica cena prima della partenza per il viaggio estivo. La meta è Copenhagen e quest'anno ci siano riuniti con i soliti compagni di viaggio, cioè Marcolino, Elisa e Antonella. Prima di ogni partenza ci vuole una degna mangiata, se poi la cena è perfetta, come in questo caso, il tutto inizia nella maniera migliore.
Appuntamento alle venti davanti al locale, che si trova nei pressi del Grande Raccordo Anulare. Doveva venire anche Jacopo, ma alla fine ha preferito andare a farsi i gavettoni con i suoi compagni di classe per la fine dell'anno scolastico e così è andato a dormire da un suo amico.
Quando arriviamo troviamo Elisa, era ormai da un paio di anni che non la vedevamo, cioè da quando ci aveva dato buca per la Scozia. Poco dopo arrivano Marcolino e Antonella. Siamo venuti qui, perchè Marcolino ne ha parlato veramente bene e perchè servono delle birre artigianali belghe, molto ma molto buone.
E' un venerdì sera, arrivando alle venti la situazione è abbastanza sotto controllo. Ci sediamo al tavolo che preventivamente era stato prenotato. Siamo fuori al frresco, la serata è ventilata, si sta veramente bene. Pochi minuti dopo che ci siamo seduti arriva la cameriera per le ordinazioni. Fiori di zucca, baccalà, fritti di verdure misti e piccoli panini ripieni, chiamati, se non erro, pagnottelli. Tutto veramente buono, fritto delicato e che non unge. Insieme ai fritti arriva una birra con tappo si sughero tipo spumante. Ricordo di averla bevuta così buona quando sono andato a Molinaccio di Spoleto. La bottiglia finisce quasi subito, così prima dell'arrivo delle seconde portate è pronta anche la seconda bottiglia. Tranne Antonella, che sceglie un risotto alla crema di scampi, noi altri optiamo per la carne. Io scelgo un'ottima tagliata, delicata e ben cotta. Anche Carla è molto soddisfatta della sua carne, anche se non ricordo cosa abbia preso. La carne è stata accompagnata da patate cotte con la buccia, salate e servite insieme ad una salsa molto particolare. Nel frattempo anche la seconda bottiglia di birra è terminata. Per dolce crema catalana, chiude la cena. Non la serata, perchè abbiamo continuato piacevolmente a colloquiare, immaginando la prima bella bevuta di birra a Copenhagen.
Il conto è stato di 30 euro a persona, ci sta tutto vista la qualità delle pietanze e la qualità del servizio.
Insomma un posto in cui bisogna tornare e anche con i bambini, perchè c'è molto spazio per i piccoli e non è cosa da poco.

martedì 14 giugno 2011

Ristorante Tuna - Roma - Italia



Ricordo che qualche tempo, mia moglie rientrando a casa, mi cominciò a parlare di un locale molto chic e dai costi quasi inavvicinabili. Si trovava all'inizio di Via Veneto, proprio a pochi passi dalla stazione Barberini della metropolitana linea A. Ascolto con entusiasmo le sue parole, ma capisco anche che a meno di una vincita improvvisa o di un grattaevinci molto fortunato, non se ne può fare nulla. Passano pochi giorni e vedo che nella mia posta elettronica arriva un offerta proprio relativa a questo locale. La chiamo subito e le chiedo conferma del nome. E si è il Tuna, è lui. L'offerta prevedeva una cena per due scontata del 50%. Non possiamo perdere l'occasione e insieme ai nostri amici acquistiamo il coupon. Poche sere fa siamo andati e oltre alla bella location, posta nel centro della capitale, anche le papille gustative hanno brindato insieme a noi.
Dunque per noi è il massimo della comodità, da casa prendiamo la metro e con lo stesso mezzo arriviamo a destinazione. In tutte le capitali europee è così, per Roma dipende da dove devi andare. Ma questo è un altro discorso. Dunque alle venti arriviamo nel locale, che mette in mostra nella vetrina un bel pò di pesce. Il tavolo a noi riservato è vicino al bancone, ma dato che è una domenica sera il locale è molto tranquillo. Appena ci sediamo, il cameriere ci porta delle bruschettine con sopra baccalà mantecato. Sarà che io sono letteralmente innamorato di questo tipo di pietanza, così me la gusto ben bene. Ricordo di averla mangiata così buona solo a Venezia. Spero che Carla la lasci, invece noto con rammarico che anche lei ha gradito. Nel frattempo ci viene versato del vino bianco, mi sembra Falanghina, ma non ne sono sicuro. Nel coupon era anche previsto un antipasto ed ecco arrivare un'insalata di polpo con patate. A parte la quantità, molto abbondante, la cosa interessante è stato il sapore. Un gusto prelibato, una cottura perfetta e una qualità degna di nota. All'inizio avevo pensato, che vista l'importanza del locale, le porzioni sarebbero state ridotte, invece è tutto il contrario. Finito l'antipasto e mangiato il pane, croccante e caldo, dopo un pò arriva il primo piatto, cioè paccheri al ragù di mare. Quantità come al solito abbondante e, anche se non si fa, scarpetta finale. Per concludere dolcetti allo zenzero e sorbetto al limone.
Devo dire che ero un pò scettico, ma invece la cena è stata ottima e , come si suol dire, abbondante. Logicamente il rapporto qualità prezzo è relativo allo standard del locale del luogo dove si trova e dell'offerta di cui noi abbiamo approfittato. Perfetto.
Insomma un posto bellissimo e assolutamente da provare, magari con un'altra bella

giovedì 2 giugno 2011

Ristorante Pizzeria "Il Fortino" - Roma - Italia


Forse come avrete capito ho un'autentica passione per i ristoranti e per l'arte enogastronomica in genere. Per questo mi piace seguire alcuni blog che trattano nello specifico di questa cosa. E da questi blog prendo informazioni che poi cerco d metterei atto, cioè mi reco sul luogo per provare i piatti che vengono dettagliatamente recensiti. Un blog del quale mi fido ciecamente è "secondo me", curato da un ragazzo di Roma. Era da un pò che non leggevo qualcosa di suo, così l'altro giorno mi sono riaffacciato sul suo sito e ho visto che parlava di due locali che si trovano dalle mie parti, addirittura uno di questi, cioè Il Fortino, lo posso raggiungere a piedi. Così insieme ad altri amici buongustai, decidiamo di andare a provare la vera pizza romana, però decidiamo di andare di sabato sera, così con il locale pieno e le molte ordinazioni, la prova da superare sarà ancora più ardua.
Ore venti di sabato, eccoci pronti alla prova. Abbiamo prenotato il tavolo. Ci sediamo all'interno, però è possibile anche mangiare all'esterno. Il locale è abbastanza pieno e c'è anche il servizio di asporto pizza. Comunque ci sediamo e mi ricordo che nella recensione c'era scritto che i fiori di zucca, il baccalà e i suppli, sono preparati all'istante, cioè non sono quelli congelati. Cominciano a scorrere il menù e alla fine optiamo per il menù più caro, dato che siamo molto ingordi. Questo menù prevede le tre pietanze sopra esposte, una bruschetta a scelta, olive ascolane, crocchette e una bevanda a scelta tra acqua, birra, coca, ecc. Logicamente più la pizza. Mentre aspettiamo, vediamo passare delle pizze molto belle, profumate e molto grandi. Nel frattempo ci portano le bevande e il servizio è molto celere e sono tutti gentili. Arriva l'antipasto e da come si presentano si capisce che baccalà, fiori e supplì sono fatti in casa. Per esempio il sugo del supplì, è inconfondibilmente casalingo. Buono anche il baccalà e il fiore di zucca, non ricordo se all'interno aveva l'alice. La bruschetta con le verdure fritte è veramente gradevole. Comunque adesso arrivano le pizze, cioè coloro che ci hanno portato in questo luogo. Io ho preso la classica con mozzarella, alici e pomodoro, francamente gli altri non lo ricordo. Però non ho dimenticato i commenti positivi, oltre che per la grandezza, per la qualità dell'impasto, croccante e ben cotto. Ingredienti in quantità giusta. Insomma la prova è stata superata alla grande, questa pizza è veramente buona, anzi questa è la vera pizza romana, che si distingue dalla più nota napoletana, per la base.Infatti quella romana è bassa e croccante, mentre la napoletana è alta e soffice.
Ricordo che questo è il menù più caro e che in totale ce ne sono quattro. Il tutto è venuto 14 euro a persona, ma il menù da nove, cioè quello meno caro, va più che bene.
Da casa mia, basta fare 500 metri e ti ritrovi seduto a mangiare una delle pizze più buone di Roma.

lunedì 23 maggio 2011

Ristorante Lo Spaventapasseri - Roma- Italia


Per essere più precisi, si tratta di domenica 15 maggio 2011. La giornata, anche essendo in primavera, dal punto di vista meteorologico è stata abbastanza bruttina, con frequenti scrosci di pioggia. Ma il tempo meteo è stato nulla in confronto a quello che abbiamo sopportato in questo locale.
Si festeggiava la comunione della figlia di mia cugina, per cui un giorno importante meritava miglior sorte. Ma si sa, quando si prenota tutto sembra andare bene, ci si fida di quello che dicono i titolari e poi alla fine, invece, ci si trova di fronte ad una situazione incredibile.
Ma andiamo con ordine. Questo locale si trova alla periferia di Roma, proprio alle spalle del centro sportivo Fulvio Bernardini, in località Trigoria.
Per arrivare, abbandonata la via principale, bisogna attraversare una strada sterrata. Insomma non è un luogo facile da trovare, bisogna proprio andarci.
Appena arrivati, in attesa della festeggiata, troviamo un tavolino con sopra qualche succo, un paio di bottiglie di bibite e qualche patatina. Ecco l'aperitivo. Qualche minuto di attesa e verso le 13,30 entriamo nella sala e proviamo ad accomodarci. Dico proviamo perchè all'interno c'era un'altra cerimonia. Tavoli uno accanto all'altro e profonda difficoltà negli spostamenti e nei passaggi. Altro problema è stato il fatto che i posti a sedere erano di meno rispetto agli invitati, per cui è stato aggiunto un tavolo, abbastanza rabberciato. Orario di ingresso importante da tenere in evidenza. Prima di mangiare provo ad entrare in bagno, quasi impraticabile. Le cose negative cominciano ad essere un pò troppe. Ecco arrivare l'antipasto, formato da bruschette con salse varie, prosciutto, mortadella, fagioli conditi e qualcosa altro di cui non ricordo. Uno pensa, arrivato l'antipasto e tolti i piatti, adesso arrivano i primi piatti. Il tempo passa inesorabile, tenere i bambini al tavolo è complicato, fuori piove, tutto rema contro. Alle 15,10 arrivano i primi, cioè dopo quasi due ore che ci eravamo seduti. Pasta cacio e pepe e un'altra con sugo zucchine, funghi e salsiccia. Da notare che qualcuno non gradisce il parmigiano, per cui è stato richiesto un primo senza formaggio. I titolari si sono risentiti di questo, ma un piatto di pasta al sugo sono riusciti a prepararlo. Puntiamo sul secondo e dopo aver aspettato un bel lasso di tempo, ecco arrivare una grigliata di sola carne di maiale, bistecchina, salsiccia e spuntatura. Generalmente la spuntatura si prepara al sugo, molto più saporita e succolenta, specialmente con la polenta. Ma si va avanti lo stesso, in definitiva ci sono le patate come contorno. Però sono un pò poche, ne vengono chieste altre, ma incredibile a dirsi, le patate sono terminate. Tutto ciò non è spiegabile. Arriva anche un'insalatiera con all'interno una rimanenza di insalata, probabilmente proveniente da un altro tavolo. Di questa dovrei avere anche la foto. Siamo quasi alla fine e la rabbia e il dispiacere che leggo negli occhi di mia cugina e del marito li faccio miei, così mi impegno a scrivere qualcosa su questa giornata. Meno male arriva la torta, buonissima, ho fatto il bis e non perchè avessi fame, ma perchè era veramente buona. Però è da notare che la torta è stata acquistata fuori, cioè non l'ha fornita il locale e si nota tutta questa cosa. Chicca finale è stato lo spumante, che è stato servito da alcuni di noi, senza che lo stesso fosse versato negli appositi calici. Lo abbiamo bevuto nei bicchieri con cui abbiamo pasteggiato.
Ora io non so il prezzo, tanto che il dettaglio relativo a qualità/prezzo lo ho lasciato in bianco, ma qualunque sia stato il dovuto, devo dire che nulla potrà mai ripagare Teresa e Antonio, di una giornata che, purtroppo, è rimasta indimenticabile, ma per motivazioni totalmente differenti a quelle che loro due speravano.
Che dire in definitiva? Nulla, basta leggere!

sabato 21 maggio 2011

50.000 volte grazie


Incredibile, è un traguardo importante, soprattutto essendo un blog nato per caso, in cui tratto delle mie impressioni personali, riferite ai viaggi e ai ristoranti, autentiche passioni. Quando vedo sulle statitische coloro che tramite i motori di ricerca linkano sul mio blog o quando leggo un commento ad uma recensione, sono proprio contento.
Che dire, la prossima sarà per i 100 mila contatti e speriamo che la cosa sia a breve.
Grazie ancora, continuate a leggermi e anche le critiche sono accettate.

venerdì 13 maggio 2011

Ristorante Felix Hotel - Roma - Italia



Altra offerta sul web per provare un nuovo ristorante e così Alfredo la prende al volo. Alla fine siamo sempre noi tre, cioè Alfredo, Roberto e il sottoscritto, più il nostro amico avvocato spagnolo. Appuntamento alle 20,30 davanti all'ingresso dell'hotel Fenix, vicino alla Luiss e a Via Nomentana. L'albergo è un quattro stelle e il ristorante interno è aperto anche a coloro che non soggiornano presso la struttura. Mentre aspettiamo Roberto, mi metto a leggere il menù e devo dire che i piatti proposti sono molto interessanti, un mix tra cucina romana e cucina internazionale Finalmente poco dopo arriva il ritardatario cronico, che comunque esiste in ogni gruppo, e anche stavolta scarica le sue responsabilità verso l'avvocato, il quale promette di presentare al più presto una memoria difensiva al riguardo.
Ma torniamo a noi, perchè stiamo entrando in un luogo sobrio ed accogliente.
Arrivati al ristorante, posto al piano inferiore dell'albergo, ci fanno accomodare subito in quanto il tavolo è stato precedentemente prenotato da Alfio. L'ambiente è veramente bello, molto sobrio e rilassante. Il tutto aiuta la conversazione, che sarà piacevole e mai noiosa, tranne quando si comincia a parlare di lavoro. Comunque appena seduti, ci viene portato un cestino con vari tipi di pane e dopo aver scelto le portate, quale vino volevamo. Il cameriere ci ha consigliato un bianco, precisamente un Manzoni Bianco dei Colli Trevigiani, della cantina Bernardi. Buonissimo, è stata un'autentica sorpresa e comunque ha accompagnato la nostra cena in maniera eccelsa. Servito fresco al punto giusto, insomma non di frigorifero. Come antipasto abbiamo preso un tortino di verdure, con aceto balsamico posto ai lati del tortino. Saporito e gustoso, con l'aceto balsamico ancora di più. Per i primi piatti la scelta è stata più varia. Io ho preso i paccheri all'amatriciana, cottura ottima e buon condimento. Unica pecca, non si mette la cipolla nella amatriciana, tanto che a Roberto, dato che è allergico al prodotto, è stato portato uno spaghetto con pomodori pachino, guanciale e pecorino. Assaggiato e promosso. Alfredo si è buttato sul tagliolino alla carbonara e la scelta è stata molto buona. Insomma primi piatti promossi a pieni voti. Passiamo ai secondi, equamente divisi tra involtino di vitello ripieno di radicchio e provola con patate al forno su letto di songino (insalatina a taglio) e tra la tasca di vitella ripiena di carciofi.
Non piacendomi i carciofi, non posso dir nulla al riguardo, però i commenti di chi ha preso la tasca sono stati più che positivi. Come d'altronde quelli relativi agli involtini, una carne delicata e un ripieno azzeccatissimo.
Come dolce abbiamo optato per la crostata di mele e il tortino ripieno di cioccolato caldo.
E' stata una cena ottima e parte importante l'hanno avuta anche coloro che ci hanno serviti al tavolo, sempre premurosi e attenti alle nostre richieste. Per cui mota di apprezzamento per coloro che vi lavorano.
Che dire, locale promosso a pieni voti, logicamente noi abbiamo fruito di un'offerta, per cui il rapporto qualità/prezzo non è proponibile, però se volete mangiare molto bene e fare una gran bella figura, questo locale è altamente consigliato.
Bravo Alfredo per la scelta.

mercoledì 20 aprile 2011

Salbea - Grotta di Sale - Roma

Questo coupon lo avevo acquistato parecchio tempo fa e me ne stavo quasi dimenticando. Si, sempre tramite le offerte che arrivano giornalmente alla mia mail, ho approfittato di questa seduta di coppia nella grotta di sale, a soli 19 euro. Ricordo di averla acquistata subito dopo la nostra visita in Polonia alla miniera di sale di Wieliczka. La cosa che più mi ha colpito di questa offerta era la sua particolarità, infatti prima del viaggio in Polonia, non ne sapevo assolutamente nulla. Poi mi sono documentato e ho scoperto le innumerevoli proprietà curative di questo "oro bianco". Il trattamento praticato all'interno della grotta di sale si chiama Haloterapia. Un trattamento di 45 minuti equivale a tre giorni di mare. La grotta è indicata per rafforzare il sistema immunitario e utile contro i problemi respiratori, tipo asma, bronchite, sinusite e faringiti croniche. Durante il periodo invernale, molti bambini frequentano la grotta di sale.
Dunque, dopo aver portato Jacopo a scuola, Carla e io, prendiamo la metropolitana e scendiamo alla fermata della linea A Furio Camillo. Dopo una breve passeggiata arriviamo all'ingresso del centro benessere Salbea. Da fuori è difficile immaginare che all'interno sia stata ricavata una grotta con i sali provenienti dall'Himalaya e dalla Polonia. Entriamo e ci attende una signorina la quale ci consegna un armadietto per depositare i nostri oggetti e ci chiede se abbiamo portato i calzini di ricambio, infatti all'interno della stessa si può andare solo con i calzini. Prima di entrare chiedo se all'interno è possibile leggere, infatti avevo portato con me il libro di Saramago, la signorina ha risposto affermativamente e mi ha consegnato una piccola luce portatile, in quanto all'interno le luci sono soffuse. Comunque entriamo e ci vengono spiegate tutte le proprietà curative di questo prodotto. L'illuminazione interna è ottenuta grazie alla retroilluminazione dei cristalli di sale che si trovano sulle pareti. La cromoterapia esalta le capacità ionizzanti dei cristalli di sale. Il pavimento è coperto di sale e lungo le pareti scorre una piccola cascata di acqua proveniente dai sali del Mar Morto.
Ci sediamo sui lettini, anzi ci sdraiamo e cominciano a parlare del più e del meno. In sottofondo si sente la musica, l'ambiente ti rilassa e ad un certo momento nessuno di noi due ha più parlato. Ci siamo talmente rilassati che il sonno ha prevalso. Dopo 45 minuti è entrata la ragazza, la quale ci ha chiesto se avessimo letto il libro, ma un nostro sguardo ha reso l'idea sul fatto che il libro non è stato nemmeno aperto. Usciti ci aspettava un'ottima tisana rilassante e così abbiamo notato, che all'interno della grotta, si tengono anche dei concerti di musica classica. Non è proprio vicino casa nostra, ma sicuramente è un'esperienza da ripetere, magari portando anche Jacopo.

lunedì 11 aprile 2011

Wonderfool - Centro Benessere - Roma


Sempre alla ricerca di qualcosa di particolarmente interessante e rilassante, quando ho visto questa offerta su uno dei tanti siti che vanno in voga ultimamente, ho telefonato subito ad Alfredo, per sapere cosa ne pensasse e in meno di 30 secondi abbiamo acquistato questa offerta. In pratica, recandoci presso questo centro benessere, avevamo diritto ad una rasatura speciale, con massaggio annesso, bagno turco, doccia e sala rilassante fotocromatica. Tutto questo alla iperbolica cifra di 19 euro. Si, è stata proprio un'offerta a cui non potevamo rinunciare. Wonderfool si trova nel centro di Roma, tutte le cose più interessanti e famose, sono li a portata di mano. Infatti noi essendo arrivati un pò prima dell'orario assegnatoci, ci siamo fatti una bella passeggiata per gli angoli di Roma. Alle dieci in punto entriamo dentro Wonderfool.
Entrando ci presentiamo e nel frattempo ci fanno accomodare nella hall. All'interno c'è anche un negozio di abbigliamento, relativo alla linea Wonderfool. Dopo pochi minuti, ecco arrivare la persona addetta al taglio della barba. Il trattamento dura circa 30 minuti, entro prima io e successivamente Alfredo. Mi accomodo sulla poltrona e pian piano inizia il rituale del taglio della barba. Essendo un pò troppo lunga, prima viene accorciata con il rasoio elettrico e poi si passa a quello manuale. La schiuma usata è profumata e lascia la pelle morbida e senza alcuna irritazione. la cosa più bella è il massaggio finale, prima viene applicato un panno caldo e poi arriva il massaggio. Peccato questi trenta minuti sono volati, ma ora è il turno di Alfredo e nel frattempo io mi passo in rassegna i quotidiani presenti nella hall.
Ecco ha terminato anche Alfredo e ora veniamo invitati ad accomodarci all'interno del centro, per farci vedere dove passeremo la prossima ora. Prima cosa ci vengono consegnati accappatoio, ciabattine e tutto ciò di cui necessitiamo. La sala fotocromatica è ampia e dispone di quattro lettini, fortunatamente siamo gli unici ed è tutta per noi. Entriamo subito nel bagno turco, ci rimaniamo un bel po’. Dopo una bella doccia ci sdraiamo sul lettino a sorseggiare una tisana naturale a base di arancio. Anche questa ora è passata rapidamente, ci siamo rilassati scambiando due chiacchiere, insomma proprio due no, forse un pochino di più. Comunque l'ambiente è gradevolissimo e coloro che vi lavorano mettono il cliente in condizione di voler ritornare, per quanta cura mettono nello svolgere le loro mansioni.
Insomma è stata un'esperienza veramente Wonderfool e da qui a poco, Alfredo e il sottoscritto, si stanno organizzando per passare un'altra rilassante giornata nel cuore di Roma, sbarbati e rilassati.

lunedì 4 aprile 2011

Ristorante Casina Bianca - Trevignano Romano - Roma


E' il primo sabato primaverile della stagione, il sole è caldo e la squadra Pulcini 2000 del Don Orione, si reca a giocare una partita in trasferta in quel di Bracciano. La partita doveva iniziare alle 16,30, ma prima delle 17 non è iniziato l'incontro. Nel frattempo i bambini giocano la loro partita, per la cronaca terminata 2 a 2, mentre noi genitori ci crogioliamo al sole e ci gustiamo la partita. Dunque sabato pomeriggio, giornata stupenda e a Roma che ci torniamo a fare? Infatti non ci torniamo e decidiamo di rimanere a cena nelle zone limitrofe. Grazie a Mauro, papà di Gianmarco, andiamo a cena a Trevignano Romano, che si trova sulle rive del Lago di Bracciano. Questo ristorante, molto grande e con una bella veduta, serve piatti semplici e con una particolare attenzione al pesce di lago. Arriviamo verso le 19,30 a destinazione, parcheggiamo le macchine e dopo una foto di gruppo di tutti i bambini, entriamo alla Casina Bianca.
Tra adulti e bambini siamo una ventina di persone. Appena ci sediamo, tavolo già preparato per noi, vengono a prendere le ordinazioni dei bambini, così da farli mangiare subito, senza farli attendere molto, anche perchè dopo la partita sono affamati e comunque prima finiscono e meglio è per tutti, dato che poi si spostano fuori e continuano i loro giochi. Comunque questa attenzione posta verso i bambini, è stata apprezzata da tutti noi. Una cosa che mi ha colpito, è che tutti i primi costano sei euro. anche quelli fuori menù. Per esempio Mirco e Massimo hanno preso gnocchi al sugo di porcini, Fabio pasta e fagioli, Fabrizio e il sottoscritto fettuccine champignon e piselli. Le signore erano un pò distanti e non ho visto, comunque tutte belle porzioni e molto saporite. La celerità nel servire le pietanze è un altro dei punti di forza di questo locale. Passiamo ai secondi e qui si spazia dai primi di carne, alla frittura di mare , per finire al pesce di lago. Io ho preso il luccio fritto, mentre Mirco e Massimo hanno optato per il corecone. Mauro e Fabio, si sono buttati sui lattarini. Jacopo si è preso una bella frittura di pesce, sono riuscito ad assaggiare un anellino, era veramente buona. Il tutto è stato accompagnato da una serie di contorni, tipo patatine fritte, insalata verde con pomodori e misticanza ripassata in padella. Da bere acqua, vino rosso della casa e coca cola.
Tutte belle porzioni e di buona qualità. Certo la frittura era congelata, però saporita e digeribile.
Per terminare c'è chi ha scelto il dolce, mentre la maggior parte di noi ha preso fragole con limone e zucchero, tranne Fabrizio che ha deciso di farsi del male, prendendole con la panna.
E' stata veramente una bella serata, i bambini sono stati bene e hanno formato un bel gruppo. Come d'altronde noi genitori, che oltre aver mangiato e parlato, ci siamo divertiti.
A questo punto il prezzo, ecco il tutto è venuto 22 euro a testa, una cifra che rende il rapporto qualità/prezzo quasi perfetto.
Sicuramente è da ritornarci, magari ancora di sera e con le giornate ancora più lunghe, per poter sfruttare appieno la bellezza di un tramonto sul lago di Bracciano.

sabato 12 marzo 2011

Ristorante Ma - Trù - Amatrice - Rieti - Italia


L'occasione per provare questo locale, è il Carnevale di Amatrice, con la sfilata in costume degli abitanti del luogo e quella dei carri. Come al solito Daniele ha insistito e noi non ce lo siamo fatti dire due volte. Ma noi chi? Cioè la mia famiglia e quella di Marco, insomma una bella truppa. Appuntamento prima a casa di Daniele e signora, prendiamo l'aperitivo e poi ci dirigiamo verso il locale. La fame comincia ad avanzare e noi non ci tiriamo mai indietro, quando si mangia bene e la compagnia è ottima.
Arriviamo verso le 13,30 all'appuntamento con le sedie del locale. E si sono li che ci aspettano, perché verso le 15 inizierà la sfilata e tutto il paese è in fibrillazione. Appena arrivati si avvicina il titolare, Daniele Bonanni, il quale fa gli onori di casa e ci prospetta i vari piatti presenti. Per l'antipasto lasciamo fare a lui, mentre per il vino optiamo per un bel Petit Verdot della casa vinicola Casale del Giglio. Arriva un piatto con affettati del luogo e mozzarella di bufala, tutto bene. A seguire vediamo arrivare ricotta fresca, farro condito con vari ingredienti, piatto tipicamente primaverile, ma molto buono e delicato. Ecco arrivare quello che secondo me è stato il top per quanto riguarda gli antipasti, cioè la coratella. Buona è dir poco, sembra quella che preparo io, quando insieme a Jacopo me la finisco in un batter d'occhio. Arriva poi la trippa, forse un più piccante non sarebbe stato male e poi il formaggio con il miele di castagno, connubio perfetto di sapori. Antipasto eccellente. Cerchiamo di prendere fiato, ma ecco che arriva il piatto più importante e tradizionale, cioè il bucatino all'amatriciana, comunque preceduto da bombolotti alla gricia. Valutazione del bucatino 10, bombolotto 9. Le signore hanno tutte optato per ravioli alla crema di noci. A questo punto, a parte che eravamo arrivati all'ora dell'inizio del carnevale, ma soprattutto eravamo arrivati noi, nel senso che non ce la facevamo più a mangiare. Serviva assolutamente un caffè e un digestivo. E allora cosa di meglio di una buona grappa barricata con pezzo di cioccolato fondente vicino? Veramente scelta non fu più azzeccata.
Il locale è bello, molto ben tenuto. Certo dobbiamo tornare per provare i secondi e allora faremo questo piccolo sforzo e stavolta Daniele non dovrà insistere più di tanto e comunque verremmo anche se il carnevale è passato.

sabato 26 febbraio 2011

Ristorante Pizzeria "Biogusto" - Roma - Italia



Il ristorante pizzeria enoteca Biogusto, si trova alla periferia di Roma, sulla Via Trionfale, proprio di fronte alla fermata della linea ferroviaria Roma-Viterbo, la fermata è quella di San Filippo Neri. Questo locale, ove si servono esclusivamente piatti di natura biologica, è nato circa tre anni fa e da allora ha visto implementare il proprio menù per quanto riguarda la varietà di piatti da proporre alla clientela. All'interno del locale è possibile acquistare i prodotti con cui vengono preparati i piatti proposti nel menù, in alternativa è possibile acquistarli direttamente dal sito internet. La struttura è formata da due sale e in una delle due c'è un piccolo angolo dedicato ai più piccoli, ove possono trovare giochi e piccoli divertimenti. Durante la bella stagione è attivo uno spazio con tavoli all'aperto. Durante la settimana l'enoteca porta a conoscenza dei degustatori molte specialità vinicole accompagnate da prodotti e stuzzichini, il tutto rigorosamente biologico, vino compreso. Il locale è aperto tutti i giorni della settimana, tranne il lunedì e accetta le maggiori carte di credito.

venerdì 11 febbraio 2011

Trattoria Pizzeria Enocacioteca "Il Moderno" San Martino al Cimino - Viterbo - Italia


Oggi è un'altra di quelle giornate che ci prendiamo per noi, nel senso che siamo il solito gruppo di amici, più qualcun altro e decidiamo di trascorrere delle ore di svago in posti rilassanti per poi terminare la giornata con una bella e gustosa mangiata. La giornata mattutina è stata dedicata alla cura del corpo e precisamente alle Terme dei Papi a Viterbo. Io non ero mai stato in questo posto e devo dire che è proprio bello. la vicinanza da Roma rende il tutto ancora più interessante, infatti ci si arriva con poco più di un'ora di viaggio. Siamo in otto e decidiamo di provare uno dei simboli delle Terme di Viterbo, cioè la Grotta. Questo è un luogo in cui la temperatura rasenta i cinquanta gradi e stare li dentro e cominciare a sudare avviene all'unisono. Certo più di 10/15 minuti non è possibile restare, ma dopo si viene avvolti dentro un telo plastificato dove si continua a sudare e pian piano si torna alla temperatura originaria. tranne Franchino che ha deciso di provare il percorso per la circolazione del sangue, noi tutti ci siamo diretti verso la piscina termale. Acqua calda e splendida giornata di sole, hanno reso la permanenza dentro l'acqua ancora più lunga del previsto. Così quando abbiamo cominciato a sentire i primi avvertimenti riguardo la nostra fame, immediatamente ci siamo diretti alla doccia e verso le 13 eravamo in macchina per dirigersi a San Martino al Cimino, dove proprio sulla piazza abbiamo avuto l'occasione di imbatterci in un ristorante eccellente e con prodotti di prima qualità.
Il locale all'interno non è molto grande, però durante la bella stagione c'è un bel pergolato esterno dove si possono aggiungere tavoli. Comunque noi avevamo prenotato, per cui nessun problema. Anche se un giorno feriale, c'è un bel pò di gente. Si avvicina la cameriera per prendere le ordinazioni e per quanto riguarda gli antipasti ci fidiamo dei suoi consigli. Dopo aver ordinato un ottimo vino rosso della zona vitivinicola laziale, ecco arrivare gli antipasti. Da notare che la cucina è a vista, per cui il tutto è visibile. Insomma ecco arrivare il primo antipasto, cioè il baccalà fritto. Ma non i soliti filetti che ti danno generalmente nei locali, cioè quelli precotti e congelati, ma cotti all'istante e il tutto si nota dalla crosta della frittura, calda e croccante e comunque disomogenea. Passati i filetti, ecco arrivare un connubio di sapori, unico e accattivante. In pratica sono le mele fritte, con il miele liquido messo sopra e le fette di pecorino. Allo stesso modo vengono servite le fette di patate. Signori sono veramente ottime, ma aldilà del sapore azzeccatissimo, è il fritto il vero punto di qualità, delicato e digeribilissimo. Per i primi le scelte sono state variegate, io ho optato per una zuppa di castagne, semplicemente eccelsa. Piccante al punto giusto e con altri sapori all'interno che la rendono unica. C'è molto aglio e anche io che non lo amo, devo dire che era giusto nella quantità, rispetto a tutti gli altri sapori. Gnocchi al sugo di cinghiale, pappardelle ai funghi porcini e al cinghiale hanno completato la scelta dei primi. I secondi piatti sono stato giusto un assaggio, tranne che per Roberto, lui deve fare il pasto completo. Io ho preso una bistecchina di cinghiale cotta alla piastra ed ho assaggiato un pezzo di carne di bufalo. Bella alta e cotta al sangue, molto buona. Ottima anche la bistecchina di cinghiale, non asciutta e gradevole. Poi sono passate delle bistecche di manzo e dei contorni vari, tra cui insalata, patate al forno e verza ripassata in padella. Mamma mia che mangiata, ma non possiamo dire di no ai dolci, molto invitanti e in bella esposizione. La signora ci prepara un mix di tutti quelli che erano rimasti, molto buone le due crostate fatte in casa e il rotolo di nutella. Caffè, amaro e grappa hanno chiuso alla grande questo splendido pranzo.
E' stato veramente un pranzo eccellente , con una spesa di 36 euro a testa. Un prezzo che in una grande città sarebbe stato sicuramente più alto.
Insomma una giornata all'insegna del relax, del divertimento e della cucina a cinque stelle. E si, è questa la mia personale valutazione in una scala in cui cinque è il massimo.
Ci devo tornare, perchè ne vale veramente la pena e per completezza di informazione, bisogna ringraziare Camillo che ci ha portato a conoscenza di questo posto.

sabato 29 gennaio 2011

Agriturismo Montesalce - Valdichiascio - Scritto di Gubbio - Italia

Per questo fine anno 2010 decidiamo di andare fuori città, cioè fuori da Roma, e provare i gusti e i sapori dell'Umbria. Noi siamo innamorati di questa regione, per cui la scelta è stata quasi conseguente. Verso ottobre comincio a fare dei giretti sul web per trovare un luogo consono a tre famiglie con bambini e che ci desse l'opportunità di vivere in libertà questa breve vacanza. Valutiamo le offerte che arrivano e alla fine, all'unanimità, decidiamo di buttarci a capofitto all'agriturismo Montesalce. Vedo le foto, leggo qualche commento e ricevo l'offerta della signora. Offerta molto interessante, cioè 70 euro a notte a stanza e i bambini alloggiano gratuitamente, indipendentemente dal numero. Ottimo, per cui per 4 notti spendiamo 280 euro. Dopo aver versato una piccola caparra con bonifico, rimaniamo in attesa del 30 dicembre, giorno in cui da Roma, con un paio di ore, siamo arrivati a destinazione. Causa un cartello che era caduto, abbiamo avuto qualche piccola difficoltà ad arrivare in sede, ma è stata solo una piccola deviazione, che poi ci ha portato in un luogo veramente carino.
La signora ci fa vedere i nostri appartamenti, perchè di questi si tratta e dato che sono perfettamente uguali, sono i bimbi a decidere quale scegliere. E si perchè intanto siamo in due famiglia, infatti il Signor L. arriverà, con comodo, il giorno successivo. Ma si sa lui è così, tutto con molta calma. L'appartamento è molto grande e ben riscaldato e questo è un dato molto importante, vista la temperatura che generalmente si trova da queste parti. la camera da letto è ampia, è dotata di un piccolo armadio , comodini e sedie. Il letto di Jacopo è comodo, spazioso e in più si ritrova la televisione proprio davanti a lui. E' presente anche il cestino con i prodotti per consumare la colazione, infatti nel prezzo è compresa anche questa. Tutto è abbastanza tenuto bene, unica nota negativa, l'enorme quantità di polvere. Magari prima di arrivare si poteva dare una spazzata e una spolverata, perchè ce ne era veramente molta. Ma nel complesso, tolta questa cosa negativa, tutto bene.
La struttura è quella classica di un vecchio casale che è stato ristrutturato e in cui sono state ricavate stanze e appartamenti, però senza variare l'aspetto esteriore. Gli animali presenti e le uova fresche che la signora ci ha regalato, sono sintomatiche del fatto che ci trovavamo in un vero agriturismo, comunque con molto verde e con la possibilità, durante la bella stagione, di poter fruire di quello che la terra regala. C'è anche un barbecue per la brace, ma era in condizioni pessime e , purtroppo, la nostra voglia di carne e salsiccia sulla piastra, è rimasta tale. Ecco questo è un altro aspetto che era sicuramente evitabile, con un pò di attenzione da parte dei proprietari.
Devo dire che il paesaggio è sinonimo di tranquillità e non a caso proprio da qui passa la strada francescana. E' luogo ideale per ritemprarsi e godere al meglio di tutto quello che l'Umbria può regalare. Noi siamo capitati d'inverno, ma immagino la bellezza che possono regalare questi luoghi in una giornata di sole primaverile.
In conclusione è stata una bella esperienza, con qualche piccola nota stonata, ma che non ha assolutamente rovinato una vacanza, fatta di divertimento, cibo e cultura.

venerdì 14 gennaio 2011

Ristorante Al Regno del Pesce - Roma - Italia


E' un sabato pomeriggio di dicembre, i negozi sono ormai gia pieni di decorazioni natalize e la giornata , anche se un pò fredda, è assolata. Quale miglior occasioni per incontrarci con i nostri amici marinari e andare a mangiare in questo locale sponsorizzato dal Signor G.? Ci troviamo nel cuore di Trastevere, a pochi passi da Piazza San Cosimato e dal biondo Tevere, che ormai tanto biondo più non è. Il Signor L. arriva con comodo, ma ormai si sa, il trambusto e lo stress della vita quotidiana lo distruggono. Meno male che c'è il Regno del Pesce, così lui si rilassa e noi stiamo tutti bene. Dunque arrivati al locale ci accomodiamo e prontamente arriva il cameriere a chiederci cosa preferivamo mangiare. Noi grandi optiamo tutti per il menù fisso, mentre i piccoli vanno un pò più sul generico. Noto con piacere che il vino compreso nel menù fisso, è un bel bianco, se non erro un Argiolas, ma non ne sono sicuro. Comunque un vino di media qualità, cominciamo il pranzo in modo positivo.
E a questo punto comincia il nostro pranzo, per prima cosa arrivano gli antipasti, una serie di piatti freddi, preceduti da una bella pirofila di ostriche. Tutto veramente buono e il crudo se non è più che sicuro son dolori. Ecco ora arrivare una serie di pietanze calde, sempre relative agli antipasti, ricordo con piacere un bel piatto di polipetti al pomodoro e degli accoppiamenti veramente azzeccati. Dopo tutte queste belle pietanze, intervallate da qualche bicchiere di vino, passiamo ai tre primi del menù. Dunque arriva subito una crema di scampi, buona ma niente di più. Di seguito spaghetti alle vongole veraci e tagliolini allo scoglio e con questi due piatti il livello si alza notevolmente. Ora ci si potrebbe tranquillamente fermare, prendere un digestivo, pagare e andare via. E invece no, perchè mancano ancora i secondi, notare il plurale. La grigliata mista è la prima ad arrivare, gamberoni e spigola su tutti. Non tarda ad arrivare la frittura, buona. ma ecco che a questo punto un bel pinzimonio, cioè verdure tipo finocchi, carote e sedano, da intingere nell'olio con il pepe, arriva di gran carriera e devo dire che è anche piacevole per sgrassare un pochino il palato e per continuare piacevolmente la conversazione tra tutti noi. Anche il sorbetto serve alla nostra causa, ma soprattutto è il digestivo quello più atteso. Infatti senza di lui, la situazione è veramente pesante, in tutti i sensi. La sola cosa che ci può salvare, dopo aver chiesto e pagato il conto, è la passeggiata che da Trastevere ci condurrà al centro di Roma, attraversando le vie più piccole e nascoste della città.
A proposito, tutto questo viene 35 euro a testa, un rapporto qualità/prezzo, che non è niente male. A parte qualche problema di digestione, normalissimo, per il resto è andato tutto molto bene e questo accadde quando la materia prima è di qualità.
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